Concetti incompiuti in un intruglio al carciofo

Articolo di Martino Ciano. Foto tratta da Flickrt
Parliamo di concetti incompiuti?
Dai, comincio io.
Con il cuore appeso a un filo, steso come un lenzuolo al sole, ho cercato una improbabile conversione della mente. L’anima mia si è abbeverata dall’azzurro del cielo, ma la gioia di vivere l’ha trovata in un intruglio a base di carciofo che ha reso la giornata depurante.
Con ironia e dolcezza contemporanea, mi è possibile raccontare la fine di ogni storia d’amore. Potrei enunciare le colpe di ciascuno e distribuirle a piacimento, invece è meglio marcire nel dolore grottesco di una separazione urgente.
Dopotutto, la ripetizione dei sentimenti, così come la noiosa esistenza umana fatta sempre delle stesse cose che riempiono l’intermezzo tra la nascita e la morte, resta avvinghiata al concetto dell’incompiuto, al fatto che nessuno può dire “perché gli eventi accadono”. Anche ricostruendo la serie delle cause e degli effetti, si arriva al primo “perché” esausti, sconfitti e senza riuscire a trovare la risposta.
Va come va, quindi. Altro non aggiungo né per me né per gli altri. Sorseggiando l’intruglio al carciofo, i “concetti incompiuti” si moltiplicano e si sparpagliano in diverse direzioni. È bastato un attimo di distrazione ed ecco che ho perso l’origine del trambusto: il caos ha inghiottito l’intero ragionamento.
Chiedo consiglio al web digitando nella barra di ricerca: “concetti incompiuti”. Mi appare in primo piano un articolo che parla dell’umanità e delle opportunità che riceve dall’essere una forma di vita incompleta. Il motivo di orgoglio per la nostra specie risiederebbe nel fatto che ciascun esemplare è in continua relazione con la natura, con le cose e con i suoi simili. Afferrare senza capire fino in fondo con cosa ci si sta relazionando dovrebbe essere addirittura eccitante. Capita persino con noi stessi e questo aspetto ha fatto e farà la fortuna degli psicologi e degli psichiatri.
Incompiuto è quindi sinonimo di misterioso? Sarà, a me sembra che questa limitatezza sia solo l’evidente impossibilità di comprendere le cose per ciò che sono e non solo per ciò che appaiono. Non è un caso che celebrità e sconosciuti si ammazzino a causa di tale enigma irrisolvibile.
Ecco, i concetti incompiuti sono come i colpi alla pancia che sto avvertendo: piccoli calcetti accompagnati da schiamazzi di esultanza innescati dalle molecole del mio intruglio al carciofo. L’ultima considerazione che mi balena in mente è che l’incompletezza mi ha stufato, tant’è che ha generato una costante ricerca di novità. Sarà l’andamento irreversibile della mia età anagrafica a solleticare la corsa contro la morte?
Sarà! Fatto sta che, in questo momento, non so cosa mi ha spinto a relazionarmi con questo intruglio al carciofo. Resterà uno dei tanti concetti incompiuti.
Se ti è piaciuto questo articolo clicca qui e leggi anche “La libertà venne a chiamarti”
