San Donato di Ninea in un giorno

Articolo di Adriana Sabato. In copertina una immagine di San Donato di Ninea presa da Wikipedia
San Donato di Ninea è un comune italiano di 1.056 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria. Arroccato su uno sperone roccioso nel Parco Nazionale del Pollino alle pendici di Cozzo Pellegrino, il borgo è circondato da boschi di faggio, castagno, quercia, ontano, cerro.
È da un castagneto costituito da alberi secolari che incomincia la nostra visita: gli abitanti raccontano quanto la castagna sia importante per l’economia agricola del territorio e come sia un prodotto distintivo della gastronomia locale.
Anticamente fondato dagli Enotri guidati da Ninevo (popolazione precedente ai Greci), prese il nome attuale solo nel 1864 in seguito all’invito del Governo a scegliere un nome che distinguesse il Comune dagli altri omonimi, San Donato di Ninea appunto.
Sembra strano ma nel borgo esistono due centri storici: uno più antico nella parte alta e l’altro più recente più a valle. Passeggiando tra i vicoletti il suono del silenzio avvolge i nostri sensi dando luogo a gradevoli ricordi, profumo di legna che arde ancora nel camino, freschezza, profumo di pane, montagne verdeggianti, un ritorno piacevolissimo, insomma, all’Urschrei.
Salendo in cima, attraverso un lungo agglomerato di case che si inerpica sul costone delle montagne, giungiamo nella piazza dove sorge la Chiesa della Santissima Assunta, risalente al X secolo. Da qui si può ammirare un ampio e bellissimo panorama ricco di una natura rigogliosa che spazia su tutta la Valle dell’Esaro.
Come un fulmine a ciel sereno ci colpisce la bellezza della cima, innevata per buona parte dell’anno, del Monte La Mula (1935 metri sul livello del mare) che, senza vie di comunicazione, rende difficoltosi i contatti degli abitanti di San Donato di Ninea con quelli di Grisolia e Verbicaro.
Continuando a passeggiare giungiamo in piazza Mercato, nella parte nuova del borgo, cuore pulsante ricco di attività commerciali e turistiche. In questa piazza e lungo le strade e i vicoli si svolge ogni anno il Festival d’Autunno durante il quale si espongono i vari prodotti gastronomici del territorio, in particolare quelli in cui viene utilizzata la castagna.
La nostra visita termina. Con la gioia nel cuore e una leggera nostalgia salutiamo i nostri amici sempre accoglienti e gentilissimi. A presto e arrivederci, bella San Donato di Ninea.

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Maggio 6, 2026