Generazione dopo generazione

“Generazione dopo generazione” è un articolo di Martino Ciano. In copertina una foto dell’autore elaborata con l’intelligenza artificiale
Nessun Dio salva, nessun Dio esiste se ci sono ancora notti in cui si supplica gioia ma si riceve pianto.
Se lei ci fosse e mi aprisse le sue braccia, esclamerei: «Sono vivo». Scivolerei tra le sue gambe, non avrei bisogno d’altro. Darei a me stesso ciò che basta, poi prenderei le distanze. Ricorderei la giovinezza senza la sua ingombrante immaturità, sentirei di nuovo la vitalità ripulita della sua vanità. Ma solo la speranza abbindola le persone con promesse leggere. Il tempo non restituisce, il tempo non sa chi lo guida. È un gioco noioso rincorrersi per sembrare innamorati?
Lui abbandona ciascuno al proprio tormento, anche oggi non verrà in nostro soccorso. Nessun Dio ama per davvero, tutt’al più, ognuno di loro mette alla prova.
Generazione dopo generazione bussiamo alla porta dell’innocenza. Nessuno apre. Questa è una dimora abbandonata. Non v’è uomo che possa dirsi salvo senza il consenso della Storia e una corte di vincitori.
Ho guardato dal buco della serratura. Ho visto lei che si amava da sola, che non perdeva tempo con mani d’uomo. Lei ha voluto sé stessa per quell’attimo e per altri ancora. È finita così: la sua bocca leggermente schiusa, la testa poggiata sulle mattonelle, un sorriso sereno rivolto verso il neon lattiginoso, lei indisturbata con i capezzoli affilati.
Generazione dopo generazione abbiamo imparato a morire meglio, a somministrarci veleno. Volevamo vivere di più e meglio. Tu chiamala eutanasia, o nichilismo, o insoddisfazione per la natura umana. Sii anche questa volta persuaso dal transumanesimo. Scompariamo adesso, unendo i punti del nostro disegno introverso, muovendo sempre gli stessi fili.
Nessun Dio salva, nessun Dio ama. Se avessimo potuto, nessuno di noi sarebbe venuto ad abitare questo Mondo.

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Luglio 23, 2026