Fiori senza corolla

Fiori senza corolla

“Fiori senza corolla” è il nome che abbiamo dato a queste sei poesie di Marcello Buttazzo. In copertina una foto di Rahul, tratta da Pexel a uso gratuito

Martirio
di fiori
senza corolla.
Al tavolino
del caffè
s’inverano
amori primaverili.
Per strada
rumori di ferraglia,
un angelo mi dice:
“c’è l’eterno sogno
che passa”.
Nuda
crisalide di giorno,
martirio d’amore.
Versi tratti dalla raccolta “Serenangelo”, Manni Editori, 2010


Perché risuoni,
flauto di primavera?
Perché echeggi
come sparo
nelle carni voluttuose
e squassate?
Perché con lacrime,
tempeste e morbida seta
traversi
la viva notte?
Dimmi, amore
perché fai di me
un dolce frastuono?
Perché ti nascondi
nelle spire della notte
e d’improvviso t’accendi
in sudari di stelle bianche?
Perché
ogni mattina,
amore,
fai nascere l’alba?
Versi tratti dalla raccolta “E ancora vieni dal mare”, Manni Editori, 2012


Tace
il remoto ondeggiare
del tempo. Tace l’amore
e l’anima s’immobilizza
senza preannuncio di battaglia.
È fermo il tempo
sulle sponde
d’un laconico novembre.
Stagna ogni patimento
rinserrato in una cicatrice
di scorza dura.
Il gattino nero
con passo esitante
mi corre incontro nella stanza.
Conservo ancora
quel tuo maglione,
che profuma di donna.
Tace questo presente.
Tu taci
ma sento le voci.
Ti sento
e vedo il tuo corpo
in una divinazione
di stelle bianche.
Versi tratti dalla raccolta “E l’alba?”, Manni Editori, 2015


Attimi
d’illeso scintillio
scorrono
nelle clessidre
del tuo tempo.
Il luccichio
del sole
è ambra.
Fra Sud e Nord,
naviga
il tuo vascello azzurro,
sulle sponde
d’un irresoluto presente.
Tu scrivi
a chiare lettere
la tua storia.
Il barchetto
ebbro d’attesa
traversa il giorno.
Fra Sud e fiamma,
il tuo cuore
di fanciulla,
canto supremo
della vita
che non conobbi.
Versi tratti dalla raccolta “Origami di parole”, Luca Pensa Editore, 2016


L’infanzia
ninnananna dorata
fra le tue braccia.
M’educasti
all’ascolto delle cicale
e dei fragori popolari
che giungevano dal cortile.
Sfibrate corse
sotto il sole rovente del meriggio
come segni
che non passano.
Allora consolavi, madre,
il pianto
che a volte mi rigava il viso
perché da fanciullo
non sapevo ancora perdonare me stesso.
La contentezza,
mi donavi la contentezza
d’una tenue carezza
per mio diletto.
Ti vedo adesso
che il tempo inesorabile s’avanza,
che giri e rigiri per la casa,
che sorride ai tuoi passi.
Ti sento
che ancora evochi
racconti di amori giovanili
e comprendo che sei più viva
dell’ardore di scompigliati ragazzi.
M’estasio
sulla scia dei tuoi anni.
Tu dici
che verrà primavera,
anche stavolta.
E non sarà un inganno.
Versi tratti dalla raccolta “Il cielo degli azzurri destini”, i Quaderni del Bardo edizioni di Stefano Donno, 2021


Tace
la voce.
Non sento
onda di pace.
Solo stridori di guerra
e fragori di armi
di un tempo folle.
Tace
la voce
al buon senso
e alla ragione.
Solo l’amore
senza condizione
può salvarci la vita.
Per questo
ti penso
e sento la tua voce,
che mi chiama
a un futuro possibile.
Una rosa
segna
la resurrezione
per tutti gli umani.
Per me
il Cantico delle creature
una danza di bimbi
un paio d’ali.
Versi tratti dalla plaquette “Sommesse preghiere”, I Distillati, Collettiva Edizioni Indipendenti, 2025


Chi è Marcello Buttazzo?

Marcello Buttazzo è nato a Lecce nel 1965 e vive a Lequile, nel cuore della Valle Della Cupa salentina. Ha studiato Biologia con indirizzo popolazionistico all’Università “La Sapienza” di Roma. Ha pubblicato numerose opere, la maggior parte di poesia. Scrive periodicamente in prosa su Spagine (del Fondo Verri), nella rubrica Contemporanea, occupandosi di attualità. Collabora con il blog letterario Zona di disagio diretto da Nicola Vacca. Tra le pubblicazioni in versi ricordiamo: “E l’alba?” (Manni Editori), “Origami di parole” (Pensa Editore), “Verranno rondini fanciulle” (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno), “Ti seguii per le rotte” (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno). Ad aprile 2025, è uscito per Collettiva Edizioni Indipendenti il libello dal titolo “Sommesse preghiere” (Collezione I Distillati).

Post correlati