La nuova Repubblica

La nuova Repubblica

“La nuova Repubblica” è un articolo di Martino Ciano. In copertina un’immagine creata con l’intelligenza artificiale

Scrivo seduto sulla comoda sedia del mio bagno dopo una lunga pausa di riflessione, lasciando che le gambe diventino fredde, insensibili, legnose. Mi cadrà la penna, mi cadrà la mano, cadrò io.

La nuova Repubblica sarà revisionista: la ricerca del nulla tra le nuove ideologie che tutto ingoiano, che ogni cosa provano a spiegare, che nessuno più approfondisce ma solo ripete e ripete come se fossero preghiere. Torniamo ai salotti. Recitare il Rosario con tono solenne unendo le parole con devozione, incrociando il politicamente corretto come se le frasi fossero ricamate all’uncinetto. La tisana sul tavolo; con gesti gentili, prendere tra le mani la tazza fumante, sorseggiare l’intruglio come il Galateo comanda, fare attenzione a non affogarsi. Ignorare le voci della donna e dell’uomo che non sanno come unire il pranzo con la cena; sospirare con parsimonia il menefreghismo della morte mostrata da mille immagini riprodotte in serie; mordere una mela senza associare il rumore prodotto dai denti che affondano nella polpa con il crepitio delle ossa del cranio che vengono perforate da un proiettile vagante. Ecco la guerra, ma non è la nostra. È lontana, ringraziamo Dio. Noi l’abbiamo solo provocata. Amen.
La nuova Repubblica organizzerà la moderna Crociata dei pezzenti. Si prega di cercare la strada per Gerusalemme intuitivamente, senza usare Google Maps. Sarà emanata l’abolizione dei Selfie sensuali, dei Selfie sessuali, dei Selfie disperati, dei Selfie prodotti dall’intelligenza artificiale. Al fanatismo si daranno nuovi e allettanti soprannomi. Prima che ciò avvenga: frustrarsi, flagellarsi e riconoscersi peccatori; non desiderare la donna o l’uomo altrui; essere conformi alla logica “dell’occhio per occhio, dente per dente”; parlare di pace con tono ipocrita, come se si stesse raccontando una barzelletta a dei bambini “diversamente abili”.
La nuova Repubblica esigerà la difesa delle aree sensibili: il cimitero, ad esempio, casa comune di tutti, dimora in cui ciascuno avrà la sua stanza personale. Si chiede anche di essere ottimisti come i mendicanti in un giorno di pioggia e gelo. Si invita la gente ad annunciare l’abolizione della proprietà privata per mettere alla prova le comuni difese immunitarie. Si bandirà ogni forma di bestemmia; anche quelle pronunciate da Dio, tra queste l’uomo. Ci si adopererà per un nuovo linguaggio, affinché questo venga “generato, non creato”. In tal modo sarà uguale, anzi simile, a quello del supremo Creatore. Per questo motivo va innalzato a interesse sovranazionale un certo Fascismo progressista, in cui la volontà di potenza coincide con il libero arbitro a comando.
La nuova Repubblica sarà una purga per i subumani; un’associazione a delinquere promossa da cafoni e mercenari, da saltimbanchi e temerari leccaculo. Ciascuno manderà a morte il proprio vicino di casa; ognuno a modo suo sarà uguale all’altro secondo le regole della rinnovata invidia sociale. L’individuo si moltiplicherà solo per replicare sé stesso e la sua necessità di vivere al di là della morte. Invitiamo tutti ad ammirare gli account social dei defunti: qualcuno parla per loro. Essi non smettono mai di compiere gli anni. “Buon compleanno signor Morto o signora Morta, oggi riposati, festeggia e goditi il tuo genetliaco!”.
La nuova Repubblica incentiverà il diritto alla felicità, in tale principio verrà inserita anche la libertà di morire e di uccidere. A ogni nascituro, oltre a una quota di debito pubblico, sarà assegnata una pistola con matricola abrasa; a ogni disoccupato, sfruttato, lavoratore in nero, assistito e sfamato dallo Stato saranno somministrati corsi di “menefreghismo sociale”. Saranno banditi l’accanimento alla vita, la lotta per la sopravvivenza, la ricerca del senso ultimo della propria esistenza. Sarà una collettiva lotta per eleggere il nuovo capo e per trovare gli allineamenti migliori. Chi non ce la farà potrà “defilarsi spiritualmente o fisicamente”. Lo Stato non potrà essere accusato di istigazione al suicidio. La vita va sempre difesa e tutelata, anche quando è impossibile.
La nuova Repubblica sarà Una e Indivisibile. Okay, ho finito la mia seduta deliberativa: azionare lo sciacquone, non lasciare traccia di escrementi sulla porcellana, spruzzare il deodorante al mango e alla pesca per occultare ogni odore umano, aprire la porta, ritornare alla vita liberi, allegri e ringraziando il proprio metabolismo. Anche oggi godiamo di ottima salute.

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