Il grande reset: un’estate alto tirrenica arriva

“Il grande reset: un’estate alto tirrenica” è un articolo di Martino Ciano. In copertina una foto dell’autore modificata con l’intelligenza artificiale
Il grande reset è il silenzio del mondo di fronte alle tragedie. Tutto viene fatto crollare con la promessa che verrà ricostruito. Mentre l’intelligenza artificiale dispensa disoccupazione, nuovi sfruttatori si preparano per entrare in gioco.
Ecco le famiglie che non riescono a pagare le bollette di luce e gas. E che dire del lavoro povero o del largo consumo di psicofarmaci e ansiolitici. C’è bisogno di dominare le emozioni, di mettere a tacere le preoccupazioni. Sta per arrivare l’estate alto tirrenica. Non senti aria di festa?
«Troppi suicidi negli ultimi mesi tra Calabria e Lucania, soprattutto tra i giovani». Me lo fa notare un conoscente a cui offro il caffè al bar. Io mi fermo e lui chiude il discorso dicendo: «Sarà colpa del tempo». Passiamo dieci minuti a parlare del più e del meno, quindi di niente.
Il grande reset assomiglia a una poesia di Paul Celan: scarna ed essenziale, quanto basta per raccontare un trauma. La ricerca di una tesi economica giusta o di una manovra ripartitrice ha lo stesso valore di una confessione in punto di morte. Ma questo estremo bisogno è malevolo.
È maggio. Sta piovendo. Si pensa all’estate. Lungo il litorale del mio paese prendono forma gli stabilimenti balneari. Si attende che la vita straripi come un fiume in piena. Ogni anno è la stessa storia: «O estate o morte». Tutto deve andare bene. Dev’esserci gente, dev’esserci movimento, dev’esserci lavoro. Nessuno deve dormire, per dormire ci sarà tempo.
Ho cercato l’ispirazione per giorni interi, l’ho trovata nella disperazione di una passeggiata solitaria. Senza nessuno vicino, se non insieme alla mia ombra allungata dalla luce dei lampioni, ho giocato con le parole e le impressioni. Sono giunto alla conclusione che: «Non c’è niente da salvare di un luogo che ha dimenticato come si combatte e che si lascia dominare dalle stagioni».
Si apriranno i cieli. Arriverà l’afa. Suderemo e finalmente ci sentiremo felici. Sarà il grande reset. Tutto dovrà andare bene, per forza; d’altronde abbiamo aspettato un intero anno. Abbracceremo i nostri turisti. Ogni cosa è stata programmata nei minimi dettagli?
Nessuno risponda, come sempre vogliamo che tutto sia una grande sorpresa di fronte alla quale stupirci. Il grande reset è alle porte. Dal cielo già sta cadendo un manto di meraviglia. Io so, come tutti, che di nessun domani v’è certezza. Eppure, tutto ciò mi basta.
