Alba immersa nel bianco

Alba immersa nel bianco

“Alba immersa nel bianco” è il titolo che abbiamo voluto dare a queste sei poesie di Marcello Buttazzo. In copertina un’immagine creata con l’Intelligenza Artificiale 

Vorticose danze indiane,
colori,
maglie d’arancio,
il rosa, l’indaco,
il violetto,
tutta un’iride di passione.
Ragazze, ragazzi,
giovani,
i cavalli scalpitanti di Guevara,
intenso rosso basco,
bianco di lino
disteso fra noi,
le nostre speranze.
I cavalli vivaci del Che
guidano le anime,
mosse dai bei sentimenti
del Mahatma,
la Grande Anima.
Mahatma soffia, soffia.
Sussurra le grandi imprese,
alle nostre belle anime.

Versi tratti da “Canto intimo”, Collana “I Minimi” fondata e diretta da Vittorio Zaccino, 2004


Ricami di madonnine
santi e nazzareni.
Il tuo professore
camice bianco
dirige il decadente laboratorio
fra compagni gioiosi
e muri odorosi di smalti,
vernici di natività e morte.
Per strada passa Simone,
il memorabile compagno,
a illuminare di sé
la gente d’intorno.
Uno di questi giorni Linda
ti farò conoscere Pavese
la collina la vigna:
e ti scoprirai!

Versi tratti dalla raccolta “Altro da sé”, L’Autore Libri Firenze, 2006


È ormai ora di andare,
non puoi più attendere
il silenzioso meditare
del tempo.
È ora di andare
di correre per i prati riarsi
le terre bruciate, gli scomposti selciati.
È ora di uscire fuori per strada
non più solo, ma con l’animo d’un altro
di mille altri uomini
figli dei desideri non più soffocati,
mai più taciuti.
Ormai sono accessibili le vie dell’anima
ormai le desolate sconfinate foreste del cuore
sono popolate dai benevoli elfi della luce
che spruzzano l’abbagliante raggio celestino.
Cuore di rosso esploso.
È ora di uscire, mio caro,
giù per la via
s’agita una folla di gente nuova.
Gli ulivi ridono nel sole
e fioriscono in un incantevole
arabesco d’amore.

Versi tratti dalla raccolta “Clandestino d’amore”, Manni Editori, 2006


Ansimante notte
lascia il posto
alla fiammeggiante aurora.
È ora di svegliarsi,
il giorno non può attendere.
Presto uscirò per strada,
potrò contemplare in silenzio
la piazza del paese che si fa bella;
sconfitto
confiderò alla dolce brezza
la mia antica pena.
Dirò le mie parole al vento
perché desiderare un amore
è parlare al vento.

Versi tratti dalla raccolta “Alba”, L’Autore Libri Firenze, 2007


La disperante notte.
Tempo di singulti,
di pianti strozzati,
di contorte meditazioni.
L’assurda
impresentabile notte.
La scura lunga
interminabile notte.
La maledetta notte.
Poi viene l’alba
che tutto dissolve.
L’alba di tenue luce
finalmente scioglie
tormenti paure affanni
e svela il consueto
paesaggio quotidiano.
L’alba dei lavoratori.
L’alba del Santo Patrono.
L’alba delle rondini leggere.
L’alba di chi è stanco
dell’alba, di tanto
insulso pallore,
e trepidante attende
la tremenda notte
per amare in silenzio
la sua piccola chimera.

Versi tratti dalla raccolta “Nei giardini dell’anima”, Manni Editori, 2007


L’anima brucia,
l’amore è un deserto,
tu mi sfrigoli i ricordi
in cirri di zinco
e sospiri di piombo.
Un giorno
scoprirai
che l’amore
sa di sangue,
sa di sale
e stagioni perse.
Vedrai
anche tu
riccioli di fuoco
chiome di cieli appassiti
su giacigli di rose.
Vedrai
farfalle impazzite
sangue vivo
e un tempo imprigionato.

Versi tratti dalla raccolta “Di rosso tormento”, Calcangeli Edizioni, 2008


Chi è Marcello Buttazzo?

Marcello Buttazzo è nato a Lecce nel 1965 e vive a Lequile, nel cuore della Valle Della Cupa salentina. Ha studiato Biologia con indirizzo popolazionistico all’Università “La Sapienza” di Roma. Ha pubblicato numerose opere, la maggior parte di poesia. Scrive periodicamente in prosa su Spagine (del Fondo Verri), nella rubrica Contemporanea, occupandosi di attualità. Collabora con il blog letterario Zona di disagio diretto da Nicola Vacca. Tra le pubblicazioni in versi ricordiamo: “E l’alba?” (Manni Editori), “Origami di parole” (Pensa Editore), “Verranno rondini fanciulle”(I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno). La sua ultima raccolta di versi “Ti seguii per le rotte” è stata pubblicata nel 2024, per I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno.


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