Tu volevi solo ardere: Ilaria Palomba racconta Alejandra Pizarnik

La vita della celebre poetessa argentina tra inquietudine, parola e creazione raccontata da Ilaria Palomba nel suo libro “Tu volevi solo ardere”, che contiene anche un racconto inedito di Mariella Soldo. Questo articolo è un comunicato stampa
Ci sono libri che non si limitano a raccontare una vita: la evocano, la convocano, la costringono a parlare ancora. “Tu volevi solo ardere” (pp. 110, € 15, Les Flâneurs Edizioni) di Ilaria Palomba nasce da questa urgenza, trasformando l’ombra di Alejandra Pizarnik in una presenza che attraversa le pagine con la stessa intensità che ha segnato la vita, le ossessioni e il destino della grande poetessa argentina.
Suicidatasi a 36 anni, Alejandra Pizarnik è stata una delle voci poetiche più radicali e inconfondibili del Novecento latinoamericano. Nata nel 1936 ad Avellaneda da immigrati ebrei russi, la sua opera è stata segnata da introspezione estrema, ricerca linguistica e un confronto costante con silenzio, corpo, notte, intimità, follia e morte. La sua poesia, considerata una delle più insolite della letteratura latinoamericana per la densità emotiva e la tensione verso l’indicibile, nasce da un percorso biografico complesso: Pizarnik studiò filosofia e letteratura a Buenos Aires, poi si avvicinò alla pittura con Juan Batlle Planas (sviluppando un forte interesse per surrealismo, psicoanalisi ed esistenzialismo) e poi, negli anni ’60, visse a Parigi, dove tradusse Artaud, Michaux, Césaire e Bonnefoy, oltre a studiare storia delle religioni alla Sorbona. La sua scrittura, attraversata da angoscia, desiderio di assoluto e una costante riflessione sulla morte, l’ha resa una figura spesso associata ai poètes maudits, i poeti maledetti.
Partendo dalla sua figura, Ilaria Palomba (già tre volte proposta al Premio Strega) crea una lunga lettera immaginaria scritta dalla personificazione dell’ombra della scrittrice argentina, dando così voce alla storia e al destino della grande poetessa. La scrittura di Palomba, intensa e visionaria, unisce poesia, prosa e introspezione radicale, offrendo un ritratto originale e incisivo di Pizarnik.
Attraverso un dialogo intenso e visionario, la pluripremiata autrice pugliese intreccia biografia e invenzione, restituendo il ritratto di un’artista assoluta, divisa tra desiderio di vita e attrazione per l’abisso. Dai diari giovanili agli anni parigini, tra amori irrisolti, inquietudine e ricerca della parola perfetta, in questo libro emerge una figura fragile e potentissima, incapace di appartenere al mondo se non attraverso la scrittura.
In “Tu volevi solo ardere” – in libreria e in tutti gli store digitali dal 25 settembre 2026 – emerge una figura unica, delicata ma al contempo vigorosa, restituendo al lettore un ritratto che brucia e illumina. Questo libro – completato da un racconto inedito di Mariella Soldo – non è solo un omaggio a Pizarnik, ma è un viaggio nella mente poetica e nei suoi estremi: un libro che parla di identità, solitudine e creazione, e del prezzo che la letteratura può esigere da chi la attraversa sino in fondo.
Chi è Ilaria Palomba?
Scrittrice, poetessa e saggista, Ilaria Palomba ha pubblicato i romanzi “Fatti male” (Gaffi), “Homo homini virus” (Meridiano Zero, Premio Carver 2015), “Una volta l’estate” (Meridiano Zero) a quattro mani con Luigi Annibaldi, “Disturbi di luminosità” (Gaffi), “Brama” (Perrone), “Vuoto” (Les Flâneurs, Premio Oscar del Libro, presentato al Premio Strega 2023), “Purgatorio” (AlterEgo, presentato al Premio Strega 2025); le raccolte di poesia “Mancanza” (Augh!), “Deserto” (Fusibilia, premio Profimi di poesia 2018), “Città metafisiche” (Ensemble), “Microcosmi” (Ensemble, Premio Virginia Woolf al premio Nabokov), “Scisma” (Les Flâneurs, premio del presidente della giuria al Bologna in Lettere, Premio ASAS Messina, Premio Libro Irregolare, presentato al Premio Strega 2025), “Restituzione” (Interno libri, finalista al premio San Domenichino); il saggio “Io sono un’opera d’arte, viaggio nel mondo della performance art” (Dal Sud). Collabora con le riviste “Pangea” e “La Fionda”, dirige il blog Suite italiana e lavora per la scuola di scrittura creativa Genius.
