Tramonto ai Fori Imperiali

Tramonto ai Fori Imperiali

Articolo di Valentina Ciurleo

Siamo presi da corse individuali, da programmi scanditi; rimane l’afa, l’ondata di calore che avvolge la vita. Trovare un modo per non cedere alla stanchezza.

Estate 2022, passeggio per Roma. Questo tempo presente rende le speranze gonfie di passioni, momenti che attraversano la quotidianità. Quanti filosofi hanno parlato del camminare, fonte che ispira il pensiero, nutrimento per la mente e per il corpo. Friedrich Nietzsche scriveva che : “Tutti i pensieri veramente grandi sono concepiti camminando”. Poco importa dove si cammina. La città d’estate si prepara a nuovi vissuti, un film da girare per strade e scorci, misteriosi nella loro bellezza e spesso celati ai romani stessi. Tutto da scoprire, da tracciare nel taccuino dei pensieri, commentare un diario a voce alta. Perdersi nella documentazione, nelle tracce del passato che collegano. Siamo fonti che testimoniano, siamo gli occhi, lo sguardo, le voci narranti; tocca all’uomo fare questo, permettere di non dimenticare, capire l’importanza. Trovarsi nella conoscenza rende consapevoli della grandezza; solo così possiamo ammirarla, amarla in tutta la sua essenza. I Fori Imperiali erano il fulcro della vita romana, il cosiddetto “forum magnum”. Erano il centro di aggregazione politico e religioso dell’antica Roma; anticamente era un’area paludosa. Poi, in età regia, i romani bonificarono l’area, realizzando la Cloaca Massima, che consentiva il deflusso delle acque. Dopo la bonifica della valle, iniziò a prendere forma il Foro Romano. Nel periodo imperiale, il Foro Romano fu ampliato e arricchito di nuovi edifici per celebrare le gesta degli imperatori e presero così il nome di Fori Imperiali. Foro Romano e Fori Imperiali costituiscono il complesso dei Fori di Roma. Essi furono edificati in momenti diversi e comprendono: il Foro di Giulio Cesare, di Augusto, di Vespasiano, di Nerva e di Traiano.

Passeggio e scrivo

“Qui tra cielo e archeologia, piazze monumentali. Le rovine scrivono pezzi di un tutto, il tempo che fu. Ci vuole passione per raccontare, piantare, edificare. Passeggio in via dei Fori Imperiali, musei all’aria aperta, pietre impolverate. Pensieri, giornate, arterie di un passato, cerchio chiuso. Ammiro bellezze, respiro libertà. Medito e penso come uomini prima di me, su queste stesse lastre, hanno visto e sentito. Un tramonto, sogno dell’estate, un desiderio. Su questi fori scrivo. Tutto resta come in uno scrigno di poesia.”

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