Sorelle Sbagliate

Recensione di Letizia Falzone. In copertina la locandina della Serie “Sorelle sbagliate” tratta dal web
Tratta dall’omonimo romanzo di Alafair Burke, la serie di Amazon Prime “Sorelle Sbagliate” si muove tra le maglie dei rapporti interpersonali di sangue provando a sviscerarne tutte le possibili sfaccettature. Il rapporto tra Chloe e Nicky non è mai stato rose e fiori, fin da piccole, anche a causa di un ambiente familiare complicato.
Crescendo, le cose non sono migliorate soprattutto da quando le loro vite si sono estraniate: Chloe Taylor è direttrice di un giornale di moda con sede a New York, è una attivista dei diritti delle donne con ambizioni in politica. Ha un marito sexy e avvocato di successo, Adam Macintosh, un figlio diciassettenne, Ethan, che le vuole molto bene. Donne che le ripetono, ogni giorno, quanto le siano grate. Ma il suo essere un personaggio pubblico, a capo di una redazione chiamata “The Real Thing” la rende, giorno dopo giorno, bersaglio di haters e di commenti velenosi sui social, con tanto di minacce di morte e disgustosi pacchi inviati direttamente a casa sua.
Nichole lotta per arrivare a fine mese e rimanere pulita da un passato di dipendenze. Una sera, dopo una cena di gala in suo onore, Chloe va nella casa al mare a East Hampton. Camminando scalza, nel buio, sente con il piede che il pavimento è bagnato: si gira e trova Adam riverso per terra, in una pozza di sangue, morto.
A occuparsi delle indagini sono i detective Nancy Guidry e Matt Bowen, che scandagliando alibi e moventi si convincono che il colpevole sia Ethan. La polizia si trova quindi legalmente costretta ad avvisare Nichole Macintosh, ex moglie di Adam del quale ha mantenuto il cognome ma non il figlio: Nichole è la madre biologica di Ethan, ma è anche la sorella maggiore di Chloe.
Per amore di Ethan le due sorelle devono mettere da parte rancore, invidia, diffidenza e usare tutte le loro capacità e le loro risorse per risolvere in prima persona i molteplici misteri che si celano dietro alla morte di Adam. E nel frattempo affrontare anche i demoni del loro passato recente e remoto, dall’infanzia difficile con un padre alcolista e una madre paranoica, al tragico evento di qualche anno prima che le ha separate fino a questo momento.
A tenere sicuramente la scena sono Jessica Biel ed Elizabeth Banks, che confermano la propria bravura nel muoversi tra il dramma e la commedia senza soluzione di continuità e danno vita a due sorelle sbagliate in cui, un po’ come in “L’amica geniale”, non si capisce bene chi sia la “sbagliata” del titolo. Mostrano come non si è sempre il risultato delle proprie scelte ma anche di quelle di qualcun altro.
Una serie thriller con elementi di legal thriller e drama familiar che punta sul cast femminile senza dimenticare di creare un valido contraltare su quello maschile. Più di tutto è però una storia di legami e dinamiche familiari. Dove queste sono tossiche e irrequiete, scalfite e consumate dall’aggressività e dalla violenza. Chloe e Nicky sono volto, corpo e anima di figure ambigue, doppie, i cui intenti sono equivoci e vaghi. L’unica certezza è la ricerca della verità nel momento in cui ad essere in pericolo è chi amano di più. Nessuna delle due riesce a
sostenere l’altra, non c’è odio, ma riluttanza, sdegno e accanimento. Eppure qualcosa le unisce, e nulla ha a che fare con il legame di parentela.
“Sorelle Sbagliate” cattura l’attenzione e si fa sempre più avvincente puntata dopo puntata, anche quando tutto sembra andare in una direzione prende svolte inaspettate e sorprendenti. Fino al finale, all’epilogo perfetto per una storia in cui l’amore ha almeno due facce. Come Chloe e Nicky.
