Marco Scarazzatti e la sua “Stanza Verde”

Intervista di Clelia Moscariello a Marco Scarazzatti. Le foto sono state fornite dall’autrice dell’articolo
Marco Scarazzatti nasce a Lendinara (Rovigo) il 2 novembre 1974. Giornalista professionista, a partire dal 1998 lavora per Il Gazzettino del Nordest, oltre a collaborare anche con altre testate giornalistiche, tra le quali, La Gazzetta dello Sport e TuttoSport. Ama viaggiare nel tempo libero. Dal 2022 cura la sua pagina Facebook, “A spasso con Marco”, in cui narra del suo quotidiano nella sua provincia, Polesine, non trascurando, tuttavia, le realtà di altri paesi e le mete dei suoi viaggi. L’ultimo romanzo di Marco Scarazzatti, “La Stanza verde”, trae origine da uno studio dell’autore con l’obiettivo del confronto tra diverse tipologie di sentimento amoroso: da quello più reale a quello oggi denominato come “virtuale”, che emerge nel mondo dell’etere. Marco Scarazzatti intraprende un viaggio alla scoperta di come l’amore può dare e togliere in pochissimo tempo.
Ciao Marco, presentati ai nostri lettori
«Marco Scarazzatti è nato a Lendinara (Rovigo) il 2 novembre 1974. Di professione giornalista, lavora dal 1998 per Il Gazzettino del Nordest. Ha inoltre collaborato con svariate testate giornalistiche, anche nazionali, tra le quali La Gazzetta dello Sport e TuttoSport. È amante dei viaggi e solitamente li organizza per sè e gli amici. Come passatempi ama scrivere, fare passeggiate, partecipare a concerti e spettacoli teatrali e cinematografici. Visita spesso mostre e musei. Segue con interesse lo sport, in particolar modo tennis e calcio, che ha praticato in giovane età. Adora le serate in compagnia degli amici, con i quali si diverte a fare battute, raccontando i vari aneddoti di vita, attraverso storie vere capitategli. Da ottobre 2022 ha ideato la pagina Facebook “A spasso con Marco”, dove racconta il “suo” Polesine, non disdegnando anche le altre province limitrofe e comunque postando le località dove si reca in viaggio. I passatempi sono: lettura, scrivere racconti e poesie, musica, cinema, arte, teatro, sport, natura, viaggi».
Come nasce la tua passione per la scrittura?
«Da sempre mi piace scrivere racconti e poesie. Avevo 8 anni quando scrissi la prima poesia, che vinse un concorso, ideato dalla mia maestra elementare, e l’anno dopo ho fatto il bis. Ho scritto due diari (uno relativo all’età più fanciullesca, il secondo con riferimento all’adolescenza). I primi racconti ho iniziato a scriverli verso i 18 anni, abbinati anche a diverse poesie dedicate alle donne, agli animali e all’amore. A fine estate del 2009 ho deciso di scrivere un libro, che però a novembre dello stesso anno ho deciso di interrompere. Ho ripreso la sua stesura nella primavera del 2020, per concluderlo ad agosto del 2024».
Di cosa tratta il tuo ultimo lavoro “La Stanza Verde: d@ dove digiti?”
«Questo mio primo romanzo nasce da una specie di “esperimento”, nato per confrontare l’amore reale, ossia quello vissuto dal vivo con il contatto personale, con quello virtuale, che nasce invece attraverso la tastiera di un computer, di un cellulare, di un tablet. Riferendomi ad esperienze realmente accadute, riguardanti l’amore vissuto nelle chat, su Facebook, sui vari social network e sui siti di incontri ho intrapreso un viaggio alla scoperta di come l’amore può dare e togliere in pochissimo tempo…»

E cos’è la “Stanza verde”?
«”La Stanza Verde” è un luogo virtuale dove ho “incontrato” e “conosciuto” tante persone. Diciamo che è una specie di bar immaginario, fino ad un certo punto… Non posso dire di più, per non raccontare troppo il contenuto del libro, visto che “La Stanza Verde” è proprio uno dei capitoli…»
A chi consigli di leggere la tua ultima opera?
«Il libro è adatto un po’ a tutti, come sto riscontrando nel corso delle presentazioni pubbliche: ai giovani, perché trattando l’argomento dei social, li tocca da vicino; le donne, perché parla praticamente di loro in varie sfaccettature; e nella prima pagina è possibile trovare una mia dedica alle donne; gli uomini, perché il protagonista vive situazioni che ho scoperto essere molto conosciute da diversi “maschietti”…..»
Tra i tuoi prossimi progetti rientrano anche altri libri?
«Mi piacerebbe molto poter scrivere altri libri, in quanto ho tante altre idee in testa, ma per il momento mi concentro su questo, che ho deciso di trasformare in un format per le scuole, assieme ad una social media manager e aduna psicologa-psicoterapeuta…Oltre che proporlo a seminari,
tavole rotonde e corsi professionali con crediti formativi».
Rivelaci un tuo sogno.
«Come uomo mi piacerebbe finalmente trovare la serenità in ambito affettivo, famigliare e lavorativo.
Il mio sogno di scrittore è che questo mio libro possa diventare un film, perchè a mio avviso ha tutte le carte in regola per essere una storia raccontata attraverso le telecamere di un regista…»
