Il diario minzionale

“Il diario minzionale” è un racconto di Martino Ciano. In copertina una immagine creata dall’intelligenza artificiale
La tentazione è l’aspetto più subdolo della storia, perché imprime in te l’unica cosa possibile: il desiderio. Non sai dare un nome a questa forza piacevole che ti incatena alla fissazione. Sai di essere paranoico: uno fra i tanti che abitano il pianeta. Hai capito però che qualcosa era peggiorato quando hai cominciato ad appuntare su un diario quante volte al giorno ti recavi in bagno a pisciare.
Il diario minzionale, strumento suggerito da un medico, era in linea con la tua mania di creare una dettagliata statistica su quello che consideravi un problema fondamentale: la pollachiuria. Incominciasti a diventare uno studioso dell’apparato urinario, poi passasti alle misurazioni. Una volta svuotata la vescica, attendevi che questa si riempisse di nuovo. Con orecchio attento, posizionavi il tuo sentire interno al minimo cenno di sollecitamento pubico.
Passo dopo passo, contavi entro quanto tempo avvertivi lo stimolo. La tua ansia avrebbe suonato l’allarme a tempo debito, rendendo tutto un effetto psicosomatico. Ecco, eri conscio anche di questo: il tuo corpo ti avrebbe fregato, mettendosi d’accordo con la tua paranoia. Avevi letto che la pillola che assumevi quotidianamente agiva sul muscolo vescicale, tecnicamente chiamato “detrusore”. Questo farmaco aveva un effetto: l’eiaculazione retrograda.
Il paranoico è un soggetto fantasioso. Le sue fissazioni possono costruire cortometraggi mentali che oscillano, a seconda dell’umore, dal catastrofico al paradisiaco. Per effetto di questa continua anabasi e catabasi, il suo umore cambia di minuto in minuto, con sbalzi di tensione, picchi di euforia e tristezza che lo portano fuori controllo.
Al di là dei tuoi nervi e della tua coscienza, il diario minzionale rappresentava un breviario di preghiere. L’urina cascante diventava la discesa dello Spirito Assoluto che si frammenta nell’Autocoscienza. Tu eri quindi il benessere che avvertivi durante lo svuotamento. Per un attimo, servendoti delle categorie hegeliane per rendere il tuo discorso forbito, eri la tua vescica.
La tentazione che ti solleticava era la distruzione del diario minzionale. Eliminare l’immagine di uomo pisciatore che avevi incarnato, che pensavi di essere diventato, ti avrebbe aiutato a ritornare al tuo originario status: uomo paranoico semplice, pronto a incarnare una nuova e più accattivante fissazione.
