Fragilità e amore: estrarre la vita da ogni gesto

Di fragilità e di amore parla Adriana Sabato in questa breve riflessione, ispirata da una passeggiata avvenuta sul Viale della Libertà di Praia a Mare. In copertina uno scorcio dell’Isola Dino di Praia a Mare scattato dall’autrice
L’uomo è come una canna e non può sottrarsi al vento: metafora della sorte che tutto piega al suo volere.
Se ricordo bene quella sera eravamo andati a Praia a Mare e, passeggiando con un grande amico lungo il viale principale, una gattina ha incominciato a fare le fusa e nostra figlia, appassionata di gatti, si è fermata ad accarezzarla a lungo. Allora, ho visto una grande forza nell’amore di quel piccolo essere e al tempo stesso la sua fragilità e ho pensato: quanta tenerezza in una creatura tanto piccola e tanto delicata.
Noi e la nostra fragilità, la nostra impotenza di fronte a tante situazioni. Fragilità che non vogliamo ammettere perché siamo troppo orgogliosi e vanitosi senza pensare che è proprio questa a renderci umani. E che al di sopra di tutto c’è l’amore.
Anche le parole possono operare l’amore e allora l’io diventa sempre più un “noi”.
Il mio cuore è nascosto fra le pieghe di un libro non ancora scritto, il mio cuore è stato trafitto più volte come un sottile veleno che penetra e annebbia la mente, anche il mio cuore ha visto lame taglienti, ha sentito addosso lame occhi pungenti, ha toccato terra e fango come fosse un pezzo di carta gettato per sbaglio da un passante distratto e incivile.
Adesso il mio cuore è sempre avido d’amore, sempre pronto ad amare, sempre colmo di gioia. Gioca sempre con le coccole dei gatti innamorati, con le mani ricolme di perle odorose, con i sorrisi innocenti di te, di voi, di me, di te, di voi che siamo noi!
