Le ragazze

“Le ragazze” è una prosa di Doris Bellomusto. In copertina una foto modificata con l’intelligenza artificiale
E poi ci sono le ragazze. Le ragazze non invecchiano, eppure si tengono addosso tutti i segni del tempo.
Non temono smagliature né borse sotto gli occhi; si truccano quanto basta; si vestono come piace a loro; sorridono; si incazzano; chiacchierano; amano il vento e il sole; camminano a piedi e si guardano intorno; frequentano i vecchi e i giovani; si innamorano ancora e ancora e poi ancora e ancora, perché lo sanno che l’unico tempo speso bene è quello speso in amore, ma sanno anche che l’amore è tutto e niente e che fa bene non farlo ammuffire nel chiuso delle case.
Le ragazze sanno stare al mondo. Vanno incontro al tempo e al vento; arrivano in anticipo agli appuntamenti e sono contente di aspettare, perchè l’attesa sa di infanzia e di ricordi e ha il sapore delle more selvatiche.
Amano il mare le ragazze e quando nuotano sanno pregare e ridere, piangere e morire.
Sanno essere vecchie e bambine e negli occhi hanno sempre millenni e santità, eresie e segreti.
Se vi capita di riconoscerle, fateci caso, sono quasi sempre mature abbastanza da essere quasi vecchie queste ragazze.
Ecco perchè non si chiede mai l’età a una donna, non si può mai dire esattamente. Spesso, se è una ragazza ha vent’anni nel cuore e sessanta nel sangue.
E va bene così!
