Elisoccorso portami via: una ballata calabrese

L’elisoccorso da 55 mila euro al giorno. L’articolo è di Martino Ciano. In copertina una foto dell’autore modificata con l’intelligenza artificiale
La novità è la seguente: l’elisoccorso costa all’Asp di Cosenza 55 mila euro al giorno. La notizia è sul sito di LaC News. Ecco il link per approfondirla. Certificato questo ennesimo dato, ci chiediamo come mai queste risorse non vengono utilizzate pure per mettere personale medico a bordo delle ambulanze o per ridare vita alle nostre strutture.
Scoop? No, tutto prende spunto dalla fattura relativa al servizio di elisoccorso per il periodo marzo-maggio 2026, pari a 5.053.528, 70 euro. Cifra che suddivisa per i 92 giorni complessivi del trimestre fa, per l’appunto, circa 55 mila euro al dì. Questa è la situazione. Come potrete capire tutto è nella norma, non c’è nessun inganno. Persino l’indignazione è superflua.
La Calabria regala ai propri cittadini diversi fatti tragicomici. Questo accade giornalmente, non c’è bisogno di gridare allo scandalo. Anzi, ogni cosa ormai viene digerita con facilità. Fa parte di un sistema che vuole tutti incazzati, ma non attivi sul piano civico. I fatti scivolano via. Quasi piace essere presi in giro.
Se interroghiamo questa fattura, la prima risposta che riceviamo è la seguente: «ammira il collasso dell’emergenza-urgenza». Quante volte vediamo in una settimana l’elisoccorso passare sulle nostre teste? Per ogni minimo incidente viene subito allertato. Il motivo è semplice: le strutture non hanno i servizi necessari per salvare la vita a chi si trova in pericolo. È una storia vecchia. Ne dobbiamo ancora parlare?
L’estate 2026 è iniziata. È uguale alle altre. Nonostante i buoni auspici, tutto si ridurrà come sempre ai quindici giorni di agosto. La facile profezia è frutto del chiacchiericcio di chi, anche questa volta, per scaramanzia, si era fatto un doppio segno della croce. Ormai, c’è chi se la prende con comodo, montando le strutture balneari lentamente. D’altronde perché ammazzarsi per i soliti problemi.
Ma non roviniamo la festa a nessuno. Le speranze vanno alimentate con calci in culo di illusioni. Tutto deve andare bene, assolutamente, ma la questione resta sul banco e nessuno vuole chiuderla. Gli sprechi per il servizio di elisoccorso hanno fatto impallidire anche il Codacons, per la precisione il Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori, ma nessuno se ne frega.
Questa notizia resterà lì, se ne parlerà a settembre. Intanto si incrociano le dita, come ogni estate. Si spera che non accadano episodi di ritardi nei soccorsi che farebbero spalmare melma gratuita sulla regione più scassata d’Europa. E sapete come finisce? Che un manipolo di politici griderà: «State zitti, per la miseria, che provochiamo solo un inutile danno di immagine».
Già, chi ci pensa al danno di immagine?
