Altro non è

“Altro non è” è un articolo di Martino Ciano. In copertina un’immagine creata con l’intelligenza artificiale
Altro non è se non qualcosa di nefasto che incide il cuore… e poi esci tu, miracoloso come l’amore che arriva un attimo prima di morire.
Avevi bisogno di provare tutto ciò che ti era possibile su questa Terra. Prima di ogni cosa ti sei disinnamorato di coloro che esaltano i propri gesti, poi hai dipinto la rabbia e la delusione con certi colori pastello. Hai dedicato tempo a cucire una cicatrice. Silenzio, solo silenzio. Profumo, solo profumo di desideri espressi durante le notti d’insonnia.
Altro non è se non un morboso vuoto che ti stringe l’anima, mentre gli occhi soffrono la luce. Il candore divino di cui parlano i mistici non è per te, ma per coloro che si fingono apatici, inetti, termoregolarizzati su frequenze cangianti. Hai visto, in poco tempo, tutto ciò che è successo? Hai abbandonato un vecchio sogno per cavalcarne un altro. Intanto, la battaglia sembra essere finita: ci sono i cadaveri da raccogliere; bisogna sanificare il corpo, bonificare la mente, evacuare le coronarie affinché spingano sangue nuovo.
Questo si chiama oltrepassare, ma a te sembra un oltraggio. Ti chiedono ancora di compiere il tuo dovere da informatore delle masse, perché c’è ancora qualcuno che vuole essere illuso sulla bontà di tale mestiere. Invece hai capito che c’è aria di truffa, di immobilismo, di frenetica propaganda. A te non piace persuadere, ma convincere empiricamente; non vuoi ingannare colui che abbocca per sentirsi integrato nel sistema. Hai bisogno di raccontare con l’onestà dei tuoi occhi, anche se la miopia potrebbe farti sbagliare.
Quindi, altro non è se non un continuare da dietro le quinte, accomodandoti all’ombra e osservando, come ti è sempre piaciuto fare. Esserci e non esserci, godersi l’anonimato. Ti piacciono i cinici. Il cinismo è la forza della ragione, ma è anche capace di dare forma a sogni ruminati per anni e anni. Basta fare i conti con le batoste improvvise, con le battaglie perse e con quelle vinte. Superati gli scrupoli di coscienza, accertato di essere di sana e robusta costituzione, si affronta la vita con spirito rinnovato. Poi la morte sopraggiungerà anche per te, finalmente.
Pertanto, altro non è se non il solito danzare davanti all’inferno, vedendo nel baratro un bagliore di ingannevole paradiso.
