Estate e altre poesie

Estate e altre poesie

“Estate e altre poesie” è il titolo che abbiamo dato a questi sei componimenti di Marcello Buttazzo. In copertina una foto di Nathan Cowley, tratta da Pexels per uso gratuito

Passerà l’afa di giugno,
il crepuscolo s’arancerà all’orizzonte
e il piccolo lembo di cielo
quieto sarà al rumor di stelle.
Passerà quest’afa sorda di giugno
che non si cura del mio dolore,
che non respira il mio amore.
Il mio amore
è una terra straniera
accecata dai soli estivi,
i soli che non conobbi.
Quei raggi volatili
densi di occhi chiari
che assassinano i miei giorni.
Quei raggi fiorenti
che sono storia
di volti di suoni di mani
che io ghermisco avidamente
con unghie d’artiglio
per non sfiorire, per non morire.
Versi tratti dalla raccolta “Nei tuoi arcobaleni… e altre poesie”, i Quaderni del Bardo edizioni di Stefano Donno, 2019


Le sacre urne,
padre,
delle tue ceneri
ribrillano
sotto questa pioggia
d’inizio novembre.
Il tempo sospeso
d’una trentennale separazione
non è trascorso invano.
Il giorno e il minuto
sono ancora
fecondi di te,
della tua incorrotta umanità
che è fiamma lucente
in questa stagione dissoluta
stremata sconfitta.
Immorali
i baci non dati
l’amore negato
il ghigno truce e idiota
dei padroni del mondo.
Ma tu oggi,
padre,
ritorni da me
per dirmi placidamente
che un’altra vita
è possibile.
Versi tratti dalla raccolta “Il cielo degli azzurri destini”, i Quaderni del Bardo edizioni di Stefano Donno, 2021


Ti strapperei
brandelli d’anima
per scovare
le ragioni
d’una antica mestizia.
Ti leverei
le spine insidiose
del corpo
per sentire finalmente
la musica del costato.
Penetrerei
fra le tue ossa
di connettivo ardente
per diventare fiume,
fiume fluente.
Ti donerei
le irresolute incertezze
gli smarrimenti le incompiutezze
gli arditi sentimenti
che fanno l’uomo vivente.
TI darei
il mio cuore
perché tu lo possa fare a pezzi
e alfine costruire con esso
fibre d’amore
e origami di parole.
Versi tratti dalla raccolta “Fra le pieghe del rosso”, i Quaderni del Bardo edizioni di Stefano Donno, 2022


Sospesi
a contare gli anni andati
e quelli che restano ancora.
Il giorno
d’acre sapore,
l’impeto congelato
la rimembranza
il sole negato.
Appesi
come panni sdruciti,
ci inventiamo
le elettriche chimere
per sentirci ancora un po’ vivi,
per un malinteso senso
d’eternità.
Il giorno
di reboante rumore
cancella l’allegrezza
la muta in cupezza.
C’è fastidioso frastuono intorno.
Ci vorrebbe
una piccola preghiera.
Una preghiera di silenzio.
Versi tratti dalla raccolta “E se nel giallo di vedrò”, i Quaderni del Bardo edizioni di Stefano Donno, 2023


“L’estate
è un grillo che muore”,
mi disse. L’estate
è questa scalmanata canicola
che non si cura
dei sentimenti, dei tormenti.
L’estate
è questa calura sconsiderata
arresa ai soli di giugno
che imperturbabile avanza
con le sue forsennate creste assatanate.
“L’estate
è un grillo che muore”,
mi disse
mentre già presagivo l’inganno.
Si resta soli.
Si resta soli
per sperare
di naufragare
in uno specchio lento
di mare turbolento.
Versi tratti dalla raccolta “Ti seguii per le rotte”, i Quaderni del Bardo edizioni di Stefano Donno, 2024


Maria,
come una preghiera
che si perde
nell’età fanciulla.
Maria,
come un palpito,
uno scuotimento.
T’incontro
in piazza
al bar del risveglio.
Tu vieni
dal Senegal
e qui da noi
hai trovato la tua casa.
Maria
dei profumi,
dei sogni piccini,
i tuoi bambini
sono tre monelli
nero ebano,
come te, come papà Abramo.
Ti offro il caffè
e il tuo sorriso di perla
è il sole
che illumina
questa calda giornata d’ottobre.
Maria
dei braccialetti,
l’ultimo che mi hai donato
forse mi porterà fortuna.

Maria,
come una preghiera
di fragili parole.
Nel silenzio,
siamo più veri,
più umani.
Versi tratti dalla plaquette, “Sommesse preghiere”, I Distillati, Collettiva edizioni indipendenti, 2025


Chi è Marcello Buttazzo?

Marcello Buttazzo è nato a Lecce nel 1965 e vive a Lequile, nel cuore della Valle Della Cupa salentina. Ha studiato Biologia con indirizzo popolazionistico all’Università “La Sapienza” di Roma. Ha pubblicato numerose opere, la maggior parte di poesia. Scrive periodicamente in prosa su Spagine (del Fondo Verri), nella rubrica Contemporanea, occupandosi di attualità. Collabora con il blog letterario Zona di disagio diretto da Nicola Vacca. Tra le pubblicazioni in versi ricordiamo: “E l’alba?” (Manni Editori), “Origami di parole” (Pensa Editore), “Verranno rondini fanciulle” (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno), “Ti seguii per le rotte” (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno). Ad aprile 2025, è uscito per Collettiva Edizioni Indipendenti il libello dal titolo “Sommesse preghiere” (Collezione I Distillati).

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