Vincenzo Iaria Di Fede e l’incontro con Verga e Zola

Questo articolo è un comunicato stampa. In copertina: “Maracava” e “Rusidda” di Vincenzo Iaria Di Fede, Autoproduzioni Malanotte, 2025
È uscito a febbraio 2025 il libro “Maracava” e “Rusidda”, un bozzetto scenico in atto unico, contenente anche una novella di Vincenzo Iaria Di Fede, scrittore e traduttore di Pietraperzia (1855-1938).
A ripubblicare i due testi è Angelo Maddalena, di cui Vincenzo Iaria è bisnonno. Un lavoro di ricopiatura, selezione di testi autografi che comprende pure un carteggio con Giovanni Verga ed Emile Zola, di cui Vincenzo Iaria Di Fede aveva tradotto una novella per la quale il romanziere francese si complimentava e ringraziava il traduttore siciliano (nel libro sono pubblicate le lettere in francese).
La novella Rusidda, di cui Angelo ha ritrovato il testo autografo rimaneggiato e in certe parti difficile da decifrare, era stata pubblicata, come si legge nelle note del curatore, nel 1894, “in una rivista letteraria di provincia, Falstaff, che ebbe vita non lunga, che usciva in Caltanissetta in un ristretto numero di esemplari”. Così è riportato in un numero de L’Ora di Palermo del 21 maggio 1904, e così è scritto in uno dei testi autografi ritrovati da Angelo.
In occasione della presentazione del 5 aprile 2025 al camping Eden di Torricella sul Trasimeno (la prima a febbraio 2025, alla libreria Amico libro a Bordighera), Maurizio Favaro, scrittore e antropologo nonché gestore del camping, ha fatto notare che la letteratura “minore” siciliana, che Vincenzo Iaria rappresenta, ha “un’importanza inattesa perché apre una finestra su quel periodo storico in cui la letteratura siciliana aveva un respiro internazionale. Inoltre, le due trame delle opere di Vincenzo Iaria, esprimono la ribellione di due donne”, caratteristica sia “romantica” (come scrive Angelo in una delle note), sia verista, secondo Favaro, in quanto “per la prima volta la letteratura, spinta dal movimento socialista e operaio, rappresenta le classi sociali subalterne e lo fa anche attraverso un’espressione linguistica anche popolare”.
Il libro consta di 90 pagine di cui 5 a colori perché le foto dei testi autografi antichi sono a colori. Il testo è edito da Autoproduzioni Malanotte (febbraio 2025). Per copie e info: edizionimalanotte@gmail.com, 3881973465
