Libriamoci. Le giornate della lettura all’Istituto comprensivo “Paolo Borsellino” di Santa Maria del Cedro

Libriamoci. Le giornate della lettura all’Istituto comprensivo “Paolo Borsellino” di Santa Maria del Cedro

Articolo di Letizia Falzone

La conclusione di #ioleggoperchè (5-13 novembre) segna l’inizio della nona edizione di Libriamoci – Giornate di lettura nelle scuole, che si svolgerà dal 14 al 19 novembre 2022, in un ideale passaggio di testimone che vede nella fine di una campagna l’inizio dell’altra.

Il progetto unirà alunni, insegnanti e lettori nelle più creative, originali e coinvolgenti attività di lettura a voce alta, sia in presenza che online, perché la magia sprigionata dalla pagina scritta è sempre vera e presente, anche a distanza.

“Se leggi sei forte!” È questo il tema istituzionale dell’edizione 2022. Leggere dischiude mondi, dà strumenti, consente di ampliare la mente e gli orizzonti, ma è anche, insieme a tutto questo, un rifugio, una fonte di energia e forza nei momenti di debolezza, nelle avversità. Chi legge è più al sicuro, più difeso e armato di idee. Contro ingiustizie, sofferenze, prove, sa come prendersi cura di sé stesso e reagire.

Sono circa 2.000 le scuole che hanno finora aderito alla campagna, con oltre 300.000 studenti coinvolti.

L’Istituto Comprensivo Statale “Paolo Borsellino” di Santa Maria del Cedro, guidato dalla dirigente scolastica Patrizia Granato, nei suoi tre gradi di istruzione, ha aderito ai progetti nazionali denominati Libriamoci, #ioleggoperchè, Olimpiadi del Libro, Il maggio dei Libri, Scrittori di classe. La referente di questi progetti è la docente Maria Gabriella Caria.

La lettura è spesso un’attività individuale e silenziosa, ma è fondamentale mostrare agli studenti quanto possa essere divertente e appassionante leggere ad alta voce. La lettura è dialogo fra esperienza e abilità. Una palestra per il cervello e anche un piacere che all’inizio arriva attraverso la mediazione di chi legge. L’aumento delle capacità di concentrazione ed attenzione, l’arricchimento del lessico, il miglioramento della comprensione del testo e delle capacità di scrittura, la maggiore coesione del gruppo classe e lo sviluppo del piacere della lettura sono solo alcuni dei benefici che si possono ottenere grazie alla lettura ad alta voce.

Perché le lumache sono così lente?

Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza di Luis Sepúlveda è uno dei libri presenti nel progetto della lettura ad alta voce. Una storia rivolta agli studenti di terza e quinta primaria. Un racconto che per certi versi ricorda “Il Piccolo Principe”, perché, come Antoine de Saint-Exupéry, anche Sepúlveda utilizza il linguaggio semplice e concreto dei bambini e sceglie la favola per affrontare riflessioni delicate e profonde.

L’autore ci narra di una lumaca coraggiosa, che non ha un nome, perché tutte si chiamano lumaca ed ha tante domande che i vecchi non riescono a soddisfare.

Perché non ha un nome? Il mondo fuori com’è?

Curiosa di sapere, lascia il gruppo ed il tiepido riparo ai piedi del calicanto per intraprendere un viaggio alla ricerca di risposte. Il cammino scorre lento e faticoso per la creatura, che scopre però quanto avrebbe perso di vista correndo.

La colonia di lumache rappresenta un po’ tutti noi, abituati a condurre vite con schemi e ritmi prefissati, piegati dall’ordine già stabilito delle cose, incapaci di guardare oltre e di chiederci “perché?”. Sono quelli come Ribelle però a fare la differenza, a essere propulsori di cambiamento e di miglioramento. La piccola lumachina ci prende per mano e portandoci con sé, pagina dopo pagina, ci farà riscoprire l’importanza della lentezza anche nelle nostre vite frenetiche.

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