Grate alle finestre: nuovo libro di poesie per Antonio Sambiase

Questo articolo è un comunicato stampa. In copertina: “Grate alle finestre” di Antonio Sambiase, Dialoghi, 2025
“Grate alle finestre” si configura come una raccolta poetica composta da testi i cui versi indagano l’animo, si interrogano sul senso di esistere e sul modo di affrontare le asperità della vita. Le “grate”, richiamate dal titolo, rappresentano metaforicamente la chiusura emotiva, l’immobilità fisica, il senso di oppressione e di claustrofobia che si provano quando ci si trova chiusi tra le mura di casa, dove le porte, le grate alle finestre non sono altro che delle sbarre fisiche e simboliche che delimitano e limitano lo spazio di azione e quello vitale dell’essere umano.
Dispnea
Quello spiraglio
Oggi si è chiuso.
Mi ritrovo di nuovo
Ad annaspare.
A cercare di sopravvivere.
Ho provato a respirare
Ma la boccata
D’ossigeno, altro non è
Che dolore
*
Parvenze
Assaporavo l’odore
Di una parvenza di libertà
Ma oggi ho scoperto,
Tristamente, che altro non era
Che un profumo
Farlocco, il cui
Odore dura il tempo
Di un freddo saluto
*
Muto
Ogni muscolo vibra,
Ogni nervo si contrae,
In questa misera vita,
Al sol vivere.
Non trovo il mio posto,
L’ho perso da un po’.
Ora vivo interrogandomi,
Scrutando il mio essere,
Cerco la vita
Ma altro non trovo
Che un vuoto interiore,
Muto.
Chi è Antonio Sambiase?
Antonio Sambiase è nato nel 1993 ed è originario di un piccolo paesino sulla costa della Calabria, Parghelia (VV). Attualmente vive a Roma e lavora come bibliotecario. Nel 2018, dopo aver conseguito la laurea in Filologia moderna, si è dedicato agli studi di Biblioteconomia specializzandosi nel 2020 presso la Scuola Vaticana di Biblioteconomia. Nel 2022 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie dal titolo Momenti (Controluna) e nel 2025, con la poesia Come l’acqua, ha vinto il Premio Nazionale di Poesia inedita “Ossi di Seppia” nella sezione “Premio Speciale della Giuria” come Miglior autore regionale – Regione Lazio.
