Flusso di notizie: malattia quotidiana

“Flusso di notizie: malattia quotidiana” è un articolo di Martino Ciano. In copertina un’immagine creata con l’intelligenza artificiale
C’è un flusso di notizie che ogni mattina ti perseguita. Ti sbatte un faccia la guerra, la morte, la violenza, la gioia, il sacrificio, la speranza. Esso si suddivide in categorie e ognuno può scegliere la propria. Qualche volta l’algoritmo ti suggerisce ciò che potrebbe interessarti. E tu ci clicchi su questo “suggerimento”, ci caschi, ringrazi e ci credi pure. Sono tutti lì per proteggerti e servirti, persino l’intelligenza artificiale è un alleato per i tuoi progetti.
Suona la campana per me e per te, siamo sullo stesso livello. Riconosci che sei nel mondo peggiore che possa esistere, ma a te qualcosa va bene, non ti sembra che le cose girino così male. Ancora hai la possibilità di soddisfare i principali bisogni e di concederti anche qualche svago. È da questa convinzione che trai forza per il domani, per il futuro. Il flusso di notizie intanto continua a scorrere.
Percepisci che la corruzione è il tuo habitat naturale. Tutto si corrompe e, in egual misura, viene corrotto intenzionalmente. La chiami entropia, perché d’altronde esiste e genera disordine irreversibile. Nessuno è immune dalla corruzione. La polvere aggredisce pure i mobili pregiati, così come il potere fa degli uomini dei distruttori. In entrambi i casi, un colpo di spugna risolve solo temporaneamente le cose: il tempo scorre sempre e degrada. Il degrado non si arresta e ciò che appare pulito è solo un nuovo stadio del degrado.
Anche se pensi che la speranza, Dio, un miracolo tecnologico, bloccheranno l’entropia, ti viene ripetuto che tu non vedrai mai un bicchiere che una volta rotto tornerà intero. Il tempo non lo permette, la natura soprattutto non è programmata per questo. Allo stesso modo, seguendo un flusso di notizie mai tu sentirai di vivere nel migliore dei mondi possibili, fin quando non ti collocherai al di fuori del sistema.
Ma tu non sei figlio di un’utopia, ma di una realtà che ha bisogno di palesarsi attraverso la crudeltà e la violenza. Solo dopo, quando la propaganda sarà finita, tu vedrai che gli uomini possono stare insieme senza farsi del male a vicenda. Nessuno potrà però evitare che i bambini muoiano o che i terremoti avvengano, perché anche la natura non ha un cuore, non conosce l’amore, non ha pietà, non è romantica, non è neanche crudele. Ella è e mai si contraddice.
Il flusso di notizie quotidiane tutto questo non te lo dice. Racconta con freddezza e oggettività, ma pur sempre dal punto di vista umano. E dimmi, tu conosci quella cosa chiamata politica, per cui si spendono soldi in propaganda? E tu sai che la propaganda costruisce per ogni cosa un mondo perfetto o imperfetto, di cui non si può dubitare? E sai che se tu ci credi, abbandonando la tua capacità critica, diventi fanatico sostenitore di tutto ciò che qualcuno ti dice? Magari morirai pure per questa cosa?
Capisci, c’è un flusso di notizie quotidiano che ti fa felice e contento. Nessuno sa dove sia la verità, tantomeno la propaganda che ha bisogno di cecità. Ma prima, tu e io, proviamo a capirci qualcosa, senza difenderci per davvero. Oggi, rispetto a ieri, viviamo un nuovo grado di consapevolezza e un nuovo stadio di degrado.
