Collasso

Collasso

“Collasso” è una prosa di Martino Ciano. In copertina un’immagine creata con l’intelligenza artificiale

E mentre ti vedo mio mondo…
Guarda che collasso si nasconde tra le stelle e gli inferi, tra ciò che non sa rinunciare alla vita e chi maledice un giorno in più sul suo cammino.

E mentre ti vedo mio mondo…
Ho portato per mano mia madre come se fosse mia figlia, incapace ormai di essere lei a dirigermi. Gli occhi assonnati e le gambe pesanti, il bastone che batte sul pavimento come un battacchio contro la campana. Eppure non suona a morte ma a festa, quasi per prendersi gioco di ciò che le resta da campare. Tra cento anni, se non qualche decennio, chi scriverà di noi? Chi avrà memoria?

E mentre ti vedo mio mondo…
Osserva come si estingue ogni giornata. Sta correndo il sole verso ovest e piomberà in mare. Nessuna mano lo arresta, nessuna preghiera devota lo fa tornare indietro, neppure il desiderio più ardito lo porterà di nuovo al punto di partenza. Ciò che passa non torna, ciò che si è dissolto non ricompare. Solo la memoria disseppellisce i morti e gli ridà la carne e la pelle. Ma la memoria non è di questa realtà. E la realtà esiste?

E mentre ti vedo mio mondo…
Corre un treno, si schianta un’auto, nasce la vita, si rompe l’amore, ha partorito una gatta. Miracoli e tragedie non hanno più benedizioni. Mi hanno detto che “il mondo è tutto ciò accade”, che non esiste giusto o sbagliato, neanche una via di mezzo. C’è chi sopravvive, chi vive sopra le proprie possibilità, chi marcisce nella povertà e nell’onestà. Si racconta pure che bisogna ribellarsi, che chi accetta un abuso è complice. Sono le parole di chi ha già commesso qualcosa in passato e l’ha fatta franca? O di chi ha potuto scegliere e di chi ha avuto una partenza agevolata?

E mentre ti vedo mio mondo…
Chiedo se esiste una strada per chi si è perso. Una via che si spalanca davanti agli occhi di chi non trova più la luce e di chi ha paura di muovere un passo, perché pensa che quella sia la direzione sbagliata. Qualcuno la indichi, solo per un attimo; poi sia catastrofe e rinnovamento.

 

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