Arianna: la parte di noi che sa ritrovare la strada

Recensione di Michela Zanarella. In copertina: “Arianna” di Doris Bellomusto, illustrazioni di Tiziana Tosi, Le Pecore Nere
È nato in tempo di pandemia dalla penna di Doris Bellomusto e dalla creatività artistica di Tiziana Tosi il volume “Arianna” pubblicato da Le Pecore Nere. Un progetto editoriale che unisce poesia, prosa poetica e illustrazioni ad acquerello ripercorrendo il mito in chiave moderna. Inevitabile il riferimento alla figlia di Minosse, re di Creta e di Pasifae.
Arianna s’innamora di Teseo, figlio di Egeo, giunto a Creta con i giovani e le fanciulle, vittime destinate al Minotauro. Arianna dà all’amato un filo per uscire dal labirinto, dopo l’uccisione del mostro. Fugge con Teseo, giungono nell’isola di Nasso, ma lui l’abbandona dormiente. La regista teatrale Imma Guarasci che cura la prefazione scrive: “Arianna assume le sembianze dei nostri mostri interiori, delle vergogne, delle ferite di abbandono e della paura della morte. Il suo “dono” è quello di condurre gli altri fuori da quel labirinto e forse anche da sé stessa.”
Il mito di Arianna fu cantato da molti poeti, come non ricordare Catullo, nel carme 64. Possiamo definirlo un mito senza tempo, in quanto le tematiche rappresentate sono sempre attuali. Troviamo l’amore, il tradimento, la speranza e il riscatto. Arianna incarna la bellezza e la purezza. Il labirinto rappresenta la vita con le sue molteplici prove da superare. Il filo indica la speranza, è simbolo di guida verso la soluzione a eventuali problemi.
Le pagine di Doris Bellomusto e Tiziana Tosi conducono ad un viaggio interiore profondissimo che risale all’archetipo e rivela quanto le fragilità di ognuno di noi possano trasformarsi in risorsa e potenzialità. L’autrice sembra voler dialogare con Arianna, è un continuo porsi domande: Chi è Arianna? Chi è il Minotauro? Chi è Teseo? Chi siamo? L’amore è davvero l’inganno degli dei?
“Fa il suo interesse l’amore. Non sa curare il male, non sa mendicare le ferite, non si preoccupa della morte, si crede immortale, è solo immorale” scrive in versi Doris Bellomusto mentre gli acquerelli di Tiziana Tosi definiscono il volto di Teseo con un tocco delicato. Sembra di conoscerli quegli sguardi, quei colori ed è proprio come dice la psicologa Silvia Tucci a conclusione che “in questo viaggio di Rinascita non si va a uccidere i mostri. Li si va a incontrare”.
Cenni biografici delle autrici
Doris Bellomusto si è laureata in lettere classiche presso l’Università della Calabria, insegna materie letterarie presso il “Liceo G. Pascoli” di Barga (LU), dove vive dal 2011. Non ha mai dimenticato né i suoi studi classici né le sue radici meridionali. Dalle sue inestinguibili nostalgie sono nate le raccolte di poesie Come le rondini al cielo (edizioni Tracce, Marzo 2020); Fra l’Olimpo e il Sud (Poetica edizioni, Luglio 2021); Nuda (Ladolfi editore, Giugno 2022). Per la casa editrice Le Pecore Nere ha scritto Ti abbraccio, Teheran e A corpo libero. Direttrice della collana “Foglie” per la stessa casa editrice è arrivata seconda al Premio Nabokov e al Premio Le Ragunanze.
Tiziana Tosi, insegnante di italiano e arte nella fascia d’età 6-10 anni. Laureata in Scienze dell’Educazione. Un’unica grande passione: l’illustrazione e l’ideazione di storie per bambini e adulti. Ha illustrato per la casa editrice Indomiti pensieri differenti il testo Orso Palloncino. Pubblicato dalla casa editrice La strada per Babilonia Nalin e le cinque saggezze di cui è coautrice e illustratrice. Con Voglino editrice sono usciti gli albi Un mostro piccolo, piccolo e Chi salverà il Natale? Nel 2023 Il pescatore di nuvole in italiano e inglese con La strada per Babilonia e La mamma è mia e Ti trovo per la casa editrice La fabbrica dei segni. Nel 2024 ha illustrato Ti abbraccio, Teheran per Le Pecore Nere.
