Festival “Antonio Vivaldi”: conclusa la IX edizione

Il 24 ottobre 2026 si è chiusa la IX edizione del Festival “Antonio Vivaldi”. Per noi c’era Adriana Sabato, che ci ha raccontato la serata
Il potere della musica è pura catarsi e grande gioia, vera liberazione dal dolore che si trasforma in armonia e dona sollievo spirituale.
È quanto è avvenuto sabato 24 ottobre 2026 nella Sala del Castello aragonese a Castrovillari dove si è tenuto l’ultimo incontro della IX edizione del Festival Antonio Vivaldi, promosso da Cosenza Autentica APS con la direzione artistica del Maestro Luigi Maletta.
L’ensemble Ars Cantus Mensurabilis e l’organista e pianista Marco Gaudio, hanno accompagnato il pubblico in un affascinante viaggio tra Rinascimento e Barocco, restituendo voce a pagine preziose del nostro patrimonio musicale.
Al centro della serata, i madrigali del compositore calabrese Alessandro Scialla, riscoperti e valorizzati grazie al prezioso lavoro di ricerca dell’IBIMUS Calabrese e del quale lo studioso Domenico Martire ha raccontato il certosino lavoro di riscoperta di numerose composizioni del patrimonio musicale calabrese.
Fu molto probabilmente membro dell’Accademia degli Amorosi di Tropea, citato storicamente come gentiluomo e accademico tropeano. Le informazioni dirette sulla sua vita e sulla sua formazione musicale rimangono scarse e frammentarie, legate principalmente a documenti notarili dell’epoca.
La sua opera principale è il Primo libro de’ madrigali a cinque voci, la cui edizione critica moderna è stata curata da Claudia Aristotile e pubblicata dall’Istituto di Bibliografia Musicale Calabrese (IBIMUS Calabrese). La riscoperta della sua musica ha ispirato concerti e giornate di studio, come le esecuzioni dell’ensemble vocale Ars Cantus Mensurabilis nell’ambito di eventi culturali e festival organistici regionali.
Nonostante sia stato a lungo ignorato dalla storiografia ufficiale coeva (come nei trattati di Scipione Cerreto), la sua figura è stata recentemente oggetto di un’importante riscoperta musicologica. Scialla si inserisce nella grande tradizione della polifonia vocale tra il Cinque e il Seicento, concentrandosi in particolare sulla forma del madrigale.
La formazione: Ars Cantus Mensurabilis è un ensemble vocale italiano nato a Cosenza. Il gruppo prende il nome dal celebre trattato del XIII secolo di Francone da Colonia, che pose le basi per la notazione musicale moderna dei ritmi e delle durate delle note.
Composto da nove musicisti professionisti strutturati nella classica disposizione SATB (Soprano, Contralto, Tenore, Basso). Tra i suoi interpreti principali figurano i soprani Maria Chiara Maiolino e Daria Mishurina, i contralti Giulia Altomare e Federica Greco, i tenori Daniele Croce e Luca Sposato, e i bassi Luigi Maletta e Giuseppe Marcadoro.
Mario Gaudio è un talentuoso organista e pianista italiano, considerato uno dei profili giovani più promettenti della musica liturgica e organistica nazionale. Nato a Cosenza nel 2005, ha iniziato precocemente gli studi musicali sotto la guida della Maestra Tatiana Malguina.
Ha proseguito la sua alta formazione presso il Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza, frequentando contemporaneamente il Biennio Accademico di Pianoforte (classe del M° Rubino Rodolfo) e il Triennio Accademico di Organo (classe del M° Emanuele Cardi).
Numerosi i bis richiesti dal pubblico, entusiasta della notevole interpretazione dei madrigali, che, nonostante la complessità dei contenuti, ha apprezzato moltissimo la serata accompagnandone la conclusione con lunghi appalusi.
