Sinfoquartet ai «Salotti musicali» di Scalea

Adriana Sabato ci racconta dei Sinfoquartet, in concerto a Scalea durante i «Salotti musicali» di Palazzo Spinelli.
Un salotto musicale è un contesto intimo e conviviale — storicamente di natura privata — in cui musicisti, intellettuali insieme al pubblico, si riuniscono per eseguire musica dal vivo, dialogare e confrontarsi su temi culturali e artistici.
Questo concetto racchiude un’importante eredità storica, ma definisce anche un moderno format di eventi culturali. Il contesto storico: (L’Ottocento e la Salonmusik) Il fenomeno ha vissuto il suo massimo splendore durante il XIX secolo. Con l’ascesa della borghesia, le case private e i palazzi nobiliari divennero i veri centri della vita sociale e culturale.
Oggi l’espressione viene utilizzata per indicare rassegne concertistiche, festival o format associativi che vogliono ricreare quell’atmosfera intima, contrapponendosi alla formalità dei grandi teatri o delle grandi arene. A differenza del classico concerto, nei salotti musicali moderni c’è una forte interazione tra pubblico e artisti. Spesso l’esecuzione è intervallata da spiegazioni, aneddoti o interviste guidate da un moderatore.
Oltre alle case private (fenomeno noto anche come house concert), si tengono in musei, gallerie d’arte, dimore storiche o giardini.
Anche Scalea ha ospitato i Salotti Musicali: un ciclo di incontri culturali e musicali che si sono tenuti nel salone interno del Palazzo dei Principi Spinelli. Nel corso dell’ultimo evento, domenica 27 settembre 2026, grazie alla dedizione e alla ricerca delle trascrizioni del musicista e compositore ottocentesco Johann Nepomuk Hummel, il “Sinfoquartet” ha realizzato una serata molto apprezzata dal pubblico.
Proprio la messa in atto del Salotto musicale moderno, realizzata dai musicisti e dalla narrazione, approfondimenti storici e lettura di lettere originali del grande Wolfgang Amadeus Mozart da parte del Maestro Giovanna Ferraro che, insieme al Maestro Andrea Bosa ha curato la serata, ha ricreato l’atmosfera di quella intimità che sa di casa.
L’iniziativa è stata ideata dall’Associazione Arte per il Futuro e, nella parte finale la degustazione di vini e oli locali offerti da Verbicaro Viti e Vini e Villa Ursino.
I Sinfoquartet: Andra Bosa, al pianoforte, Daniela Anna Durante al pianoforte,Giuseppe Miele al violoncello, Giovanna Ferraro Caruso al violino, hanno eseguito la Sinfonia n°40 di Mozart e la Sinfonia n° 41 “Jupiter.
Importante fra i racconti del Maestro Giovanna Ferraro, la descrizione caratteriale del compositore, fatta di umorismo, genio , sregolatezza, volgarità, che conferiscono a Mozart la sua grande umanità.
Nella lettera scritta il 13 0ttobre 1781 all’amico abate Bullinger, il compositore oltre a preannunciare la morte della madre, formula quello che è un fondamento storico di poetica teatrale della Storia della musica, ossia che (il testo) deve sottostare alle esigenze espressive e drammatiche della composizione sonora ossia la melodia e l’espressività musicale guidano la scena, mentre il libretto sostiene l’armonia complessiva dell’opera.
E dunque la bellezza della musica, il suo donare emozioni all’ascoltatore, il suo parlare direttamente all’anima, sovrasta la razionalità delle parole. Infatti, Wolfgang Amadeus Mozart è considerato l’incarnazione del Classicismo musicale, ma ha saputo anticipare le tensioni emotive, le ombre psicologiche e l’inquietudine drammatica tipiche dell’Ottocento. La serata ha avuto molto successo infatti il pubblico ha risposto calorosamente.
Si auspica un proseguimento di questa interessante iniziativa anche nel corso dell’anno.
