Pedine: una realtà possibile

“Pedine” è un articolo di Martino Ciano. In copertina una foto dell’autore modificata con l’intelligenza artificiale
Gli uomini muoiono per volere di qualcuno, tranne che per quello di Dio. E mentre l’Onnipotente guarda impassibile, cercando altri pianeti da colonizzare, c’è chi si butta a mare e prova a invadere in massa un continente. Si chiudono le frontiere, si inneggia alla guerra di liberazione dallo straniero, si cercano i colpevoli che spalleggiano la sostituzione etnica.
Le pedine sono povere, non hanno nulla da perdere. Morire in acqua o a casa loro, sulla terra ferma, non fa alcuna differenza. Sebbene nessuno veda nei loro volti i segni della disperazione, tant’è che mostrano i loro fisici asciutti e scolpiti da esemplari nel fiore dell’esistenza, essi sono ipnotizzati dalla fame di vita che l’occidente irradia per tutto il globo.
«Accoglici Europa, madre dal cuore grande e dalle gambe spalancate!», questo gridano i molti che si imbarcano e i pochi che sbarcano. Pedine sono coloro che aspettano quelli che arrivano, che guardano l’orizzonte temendo l’Uomo Nero. Allora, senti lo spirito distruttivo che nel nome del terrore disintegra intere civiltà e anche pseudo-tradizioni nazionali?
Guarda come ridono di noi gli uomini delle élite. Siedono ovunque. Sono in mezzo ai disperati, ai dispersi, a coloro che attendono sull’altra sponda con i fucili carichi. Incitano a emigrare, incitano a sparare. Incitano a invadere, incitano a respingere lo straniero. Guarda questi uomini potenti, usano la disperazione per metterci l’uno contro l’altro. Rubano ricchezze e sobillano la rivolta. Il più debole diventa anche il nemico di tutti.
Stop globalizzazione, avanti cosmopolitismo. Sfruttati del mondo, uniamoci! Abbattiamo gli Stati costruiti sull’egemonia dei pochi attraverso una democrazia demenziale. La disperazione dovrebbe seppellire le diversità per resuscitare la solidarietà. Invece cosa è accaduto? A Oriente, il ricco sceicco, affamatore del suo popolo, spinge alla jihad; l’imam al servizio del male ti chiede di saltare in aria, in nome di un Allah che ti ripagherà in Vergini da deflorare.
A Occidente siedono uomini che non vedono l’ora di colonizzare Marte, di vivere in eterno e di creare un essere così potente da sconfiggere pure Dio. Intanto vogliono il tuo, il mio sacrificio. Con una mano ci nutrono e con l’altra ci fanno vomitare quel poco che abbiamo mangiato. Sosteniamo i loro pensieri, anche quando guidano le nostre crisi di identità. Vogliono sbarazzarsi di noi. Per loro, tu e io siamo numeri che hanno una breve utilità.
Non hanno il coraggio di distruggerci, ma aspettano che lo facciamo con le nostre mani. Loro muovono solo gli ingranaggi, poi lasciano che le nostre pulsioni di morte si mettano in moto. Ma ti prego, non devi credermi. Non seguire questo discorso se prima non l’hai sperimentato sulla tua pelle. Devi farne esperienza. Devi sentirti sfruttato e preso in giro; devi abbracciare una delle tante propagande che ogni giorno si accapigliano davanti ai tuoi occhi.
Sei un animale di destra o di sinistra? Vuoi essere contro tutto e tutti, fino a non essere neanche di te stesso o sei pronto a consegnare il tuo destino in mano a un despota illuminato? Hanno cercato di convincermi che bisogna accettare il proprio status di pedina tra le mani di questi politici, di questi benefattori del nulla. Secondo me, invece, bisogna diffidare di coloro che parlano di “male necessario” e di “bene comune“.
Non avere paura, non cercare più nessuno. Non resterà traccia di questa testimonianza. Sii una pedina nascosta. Il mondo finirà. Te lo prometto.
