La questione termica: piromania popolare

La questione termica: piromania popolare

“La questione termica” è un articolo di Martino Ciano. In copertina una foto dell’autore modificata con l’intelligenza artificiale 

È una questione di fuoco che divampa intelligentemente, tipo quando al calar del sole si solleva una leggera brezza che è capace di dare ristoro tanto agli uomini che alle fiamme. Non devi scomodare nessuno, basta che tu sia un bravo osservatore e che ti affidi alla natura.

È semplice appiccare un incendio sul Tirreno cosentino, possono farlo anche i bambini. Te ne vai in una zona appartata e prepari l’innesco in assoluta tranquillità. Diventi persino popolare, perché in tanti fotografano, postano sui social la tua opera d’arte e la commentano.

Ti dispiace solo dover rimanere anonimo. Speri infatti in un decreto legge urgente che permetta ai piromani di firmare il loro incendio. D’altronde, un incendio è un’opera dell’ingegno. Perché prendersi solo brutte parole dagli ambientalisti, dai politici che piagnucolano a comando e dal popolo incazzato?

Ci sono diverse scuole di pensiero sul perché del fenomeno degli incendi: ecomafie, psicopatologia, bonifica forzosa, questione climatica. Tutte si inseguono a vicenda e ciascuna mette al centro l’uomo, questo animale ignorante per il quale si invoca l’estinzione.

La questione termica mi affascina. Molti la usano per giustificare tutto ciò che avviene in estate. Studi scientifici provano che il caldo estremo fa impazzire ogni cosa del creato, principalmente gli esseri umani. Sciacquarsi la testa a mare serve a poco. Persino l’aria condizionata non risolve tanto, perché, come dice la parola stessa, non è naturale.

La questione termica ti manda in bestia, ti fa sudare e bestemmiare. Ti fa mangiare male, ti fa pensare male di tutto e tutti. In estate ogni complotto sembra realizzarsi con buona pace della società. Siamo tutti troppo impegnati a cercare aria fresca, a risparmiare energie. Non c’è possibilità di dire e fare cose intelligenti. Fanno male le gambe, le braccia e la testa. Diventiamo sonnambuli!

Ti racconto una cosa. Nel giugno 2026 un mio amico ha ricevuto un’email in cui mi veniva segnalato l’uso improprio di una foto in un articolo del 2022. Tra miliardi di utenti, di abusi e foto deformate hanno beccato proprio lui, gestore di una pagina di nicchia. L’occhio del sorvegliante è sempre attivo, tranne per le cose grandi, immense, che interessano la società.

La tecnologia non sa fermare l’esperto piromane che usa ancora tecniche contadine. Anche in questo caso si chiama in ballo la questione termica: ad alte temperature certe macchine stravaganti fanno boom boom. L’uomo invece è sempre attivo, in qualche modo se la cava.

 

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