Hooligan: un frammento di Italia ’90

Hooligan: un frammento di Italia ’90

“Hooligan: un frammento di Italia ’90” è un racconto di Adriana Sabato. La foto è stata modificata con l’intelligenza artificiale

Il 24 giugno del 1990, anno dei mondiali di calcio (Italia ’90) Alessia giunse a Bologna per sostenere un esame all’Alma Mater Studiorum. Era una prova importante, ma lei era tranquilla: durante il viaggio aveva ripetuto, supportata dalle cuffie del suo walkman, tutti gli argomenti facenti parte dell’esame.

Il 26 giugno si sarebbero svolti gli ottavi di finale fra Inghilterra e Belgio allo Stadio Renato Dall’Ara bolognese. Una disputa alquanto temuta da tutti per l’oscura presenza dei tifosi violenti britannici (hooligans) che spinse le autorità italiane a blindare le città e attuare imponenti piani di sicurezza.

Ma chi erano gli hooligans? L’incubo principale dei Mondiali, reduci infatti da anni di violenze e dalla tragedia dell’Heysel del 1985 che aveva portato all’esclusione dei club inglesi dalle coppe europee. Visti i precedenti anche la città fu letteralmente blindata, ma non mancarono tensioni, risse nei pub e scontri con le forze dell’ordine e gruppi di tifosi locali.

Alessia giunse a Bologna nel tardo pomeriggio di quel 24 giugno e ad un tratto, mentre percorreva via dei Poeti, udì una voce: “Sei una hooligan?” disse.

“No”, sono una studentessa calabrese, perché mi fai questa domanda?”

“Scherzavo, è un modo per stemperare la tensione di questi giorni. Forse non lo sai, ma si terrà la partita Inghilterra – Belgio proprio dopodomani. Ah, non lo ricordavo, rispose Alessia”.

E con una risata si salutarono e ripresero la via.

La partita purtroppo fu preceduta e accompagnata da gravi tensioni e scontri causati dagli hooligan. Pertanto, la polizia effettuò fermi e arresti e centinaia di tifosi inglesi ritenuti coinvolti nelle risse, furono imbarcati su voli speciali e rispediti in patria dalle autorità italiane, ma tutto sommato sul terreno di gioco e all’interno dello stadio non vi furono scontri e la partita si risolse a favore dell’Inghilterra. Alessia, dal suo canto, sostenne uno splendido esame.

Alessia nulla in merito alle partite e in generale non era una tifosa del pallone, ma ricordava benissimo la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e tutto il periodo degli “anni di piombo” che aveva preceduto quella tragica data.

“Nonostante tutto ciò”, si disse, “è andata bene!”.

 

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