Aspetterò il sole

Aspetterò il sole

“Aspetterò il sole” è il titolo che abbiamo dato a queste poesie di Marcello Buttazzo. In copertina una foto di Mesut Yalçın, tratta da Pexels, a uso gratuito

Aspetterò ancora
nelle piazze disabitate
le rondini pazze
libertarie e anarchiche di giugno.
Aspetterò il sole
il suo inesausto bagliore
e il murmure lento del giorno.
T’aspetterò
su una nuvola cilestrina
che semini onde
su questa terra assetata di te.
Il tempo
è una foresta dolceamara
di piante accordate
sulle note del tuo cuore.
Ogni notte
ancora oggi
sento l’eco
di ciò che fu
e di ciò che sarà,
come un’avvisaglia
preannuncio di battaglia.
Aspetterò,
sempre attenderò
il tuo viso.
Mi fermerò
in un mondo
di vive pupille,
dove i tuoi occhi
saranno i fari
delle albe lontane
Versi tratti dalla raccolta “Nei tuoi arcobaleni… e altre poesie”, i Quaderni del Bardo edizioni di Stefano Donno, 2019


Ti ritroverò
nella cruna dell’ago
nello strepito dell’onda
nello smarrimento
d’un giorno sventato.
Ti ritroverò
nelle brume del mattino
perché la vita è foschia
che va rischiarata.
Ti cercherò
negli occasi solitari
di serafica disperazione
quando le nuvole del cielo
saranno una promessa, un’attesa.
Sempre ti cercherò
di là della notte inclemente.
E le stelle ferite,
ferite d’amore,
saranno puntini esplosi
di immenso biancore.
Ti ritroverò
di là dell’insensibilità
e delle vane parole.
Ti vedrò
elettrica e sensuale
così come sei,
per non sentirmi
più solo.
Versi tratti dalla raccolta “Il cielo degli azzurri destini”, i Quaderni del Bardo edizioni di Stefano Donno, 2021


Nella terra
di sangue carminio
la traccia, il nome.
Il silenzio religioso
nella terra
di zolle santificate
dal lavoro dal sudore
di antichi alacri contadini.
Terra
di tempi trasvolati
a riconcorrere bellissime chimere.
La traccia, il nome.
Il codice intimo
d’un amore
stratificato nel profondo delle ossa,
che è ora sospiro alato,
è passiflora di passione,
caldo vortice di vento.
Sogno,
sei sogno.
Ti inseguo
nella musica,
nel battito d’un secondo,
nel frastuono d’un momento.
Sogno,
sei sogno.
E dopo il sogno,
la carne viva e spirituale
del tuo corpo.
Versi tratti dalla raccolta “Fra le pieghe del rosso”, i Quaderni del Bardo edizioni di Stefano Donno, 2022


Vorrei scriverti
una poesia
di versi leggeri.
Ma oggi
ho solo un cesto
di parole taciute,
uno sfrigolio
di sillabe morte.
Vorrei dedicarti
madrigali,
qualche elegia
di passione e parapiglia.
Ma non è tempo,
mia cara.
Stamane ho visto
nel giardino delle rose
i gatti Johnny e Alfonso
giocare con un fiore.
Oggi
questo mi basta.
Versi tratti dalla raccolta “E se nel giallo ti vedrò”, i Quaderni del Bardo edizioni di Stefano Donno, 2023


In memoria di Viviana

E stanotte
ti muovi
come soffio.
Ricordo
il tuo sorriso timido
la tua fragilità,
che era eguale alla mia.
Ti ricordo,
sì ti ricordo,
amica cara.
E sempre ti vorrò ricordare.
Mi ritorni
stanotte
che non ho fiato per urlare
tutta la malasorte,
lo scontento che provo
per questo mondo.
C’è chi celebra
giornonotte
i suoi miti di cartapesta
i suoi falsi derelitti eroi del Nulla.
Tu amavi
la vita vera,
le cose piccole,
il filo d’erba
ebbro di fotosintesi universale.
Amavi l’amore
e le sue ineludibili propaggini.
Ti ricordo
stanotte,
le mie stelle sono quiete
non sono storte,
ti ricordo
pianamente.
T’incontravo
al Fondo Verri
e al bar vicino.
Mi ritorni
stanotte,
dolce Viviana,
ti sono vicino.
Dal tuo altrove
mandami un po’ di pace
e la luce schiva
delle anime pure.
Versi tratti dalla raccolta “Ti seguii per le rotte”, i Quaderni del Bardo edizioni di Stefano Donno, 2024


Perché aspettare
la sera,
lo scialle di cielo,
lo spazio del silenzio?
Perché attendere
le parole taciute
il gioco quieto?
In questo mondo
di frastuono,
in questo tempo
baccano baraonda,
tu sei la mia preghiera
più discreta.
La preghiera
che ogni giorno
recito
a memoria
per non scivolare
mai
mai
nel fiume nullificante dell’oblio.
Versi tratti dal libriccino “Sommesse preghiere”, Collettiva edizioni indipendenti, 2025


Chi è Marcello Buttazzo?

Marcello Buttazzo è nato a Lecce nel 1965 e vive a Lequile, nel cuore della Valle Della Cupa salentina. Ha studiato Biologia con indirizzo popolazionistico all’Università “La Sapienza” di Roma. Ha pubblicato numerose opere, la maggior parte di poesia. Scrive periodicamente in prosa su Spagine (del Fondo Verri), nella rubrica Contemporanea, occupandosi di attualità. Collabora con il blog letterario Zona di disagio diretto da Nicola Vacca. Tra le pubblicazioni in versi ricordiamo: “E l’alba?” (Manni Editori), “Origami di parole” (Pensa Editore), “Verranno rondini fanciulle” (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno), “Ti seguii per le rotte” (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno). Ad aprile 2025, è uscito per Collettiva Edizioni Indipendenti il libello dal titolo “Sommesse preghiere” (Collezione I Distillati).

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