Due milioni di baci per ridare sapore alla vita

Articolo di Letizia Falzone. In copertina: “Due milioni di baci” di Alessandro Milan, DeA, 2019
C’è un celebre verso che definisce l’amare qualcuno come l’intraprendere un cammino infinito. Il lavoro editoriale di Alessandro Milan, Due milioni di baci, racchiude in sé proprio la grazia e la dedizione richieste quando si sceglie di prendersi cura di chi si ama.
A distanza di due anni dal debutto autobiografico con Mi vivi dentro, l’autore torna a mettersi a nudo. Se quella prima opera raccontava un’assenza, questo secondo romanzo guarda con decisione al domani.
È un’opera che parla di rinascita: un testo in cui emergono la determinazione di un genitore nel cogliere ogni momento della crescita dei propri ragazzi, il valore dell’amicizia vera e l’esigenza profonda di manifestare il proprio affetto alla figura materna.
Attraverso una narrazione che bilancia con garbo ironia e commozione, Milan guida il lettore in un processo di profonda ricostruzione personale.
L’illustrazione di copertina — che ritrae le ombre di un papà per mano ai suoi bambini sotto il volo di una farfalla, chiaro rimando visivo al libro precedente — suggerisce subito l’idea di un percorso in divenire. L’asse portante del libro è proprio il legame viscerale tra il protagonista e i suoi figli.
Questa complicità quotidiana si riflette persino nei titoli dei capitoli, tratti dai nomignoli affettuosi usati in casa, e in quel singolare “rituale dei baci” che trasforma ogni gesto d’affetto in una vera e propria conta numerica.
Due milioni di baci: la misura dell’affetto
Quante manifestazioni d’amore abbiamo offerto alle persone care nel corso del tempo?
Da questo interrogativo prende forma la riflessione dell’autore, nato dalla consapevolezza di aver diradato con gli anni i gesti d’affetto verso la propria madre:
Da quel giorno non avrei mai più accettato i suoi baci della buonanotte. Ero diventato grande, mio malgrado.
Nel timore di ripetere la stessa distanza con la nuova generazione, nasce il gioco del calcolo dei baci: una cifra che parte dalla nascita dei figli e si aggiorna costantemente.
Quel titolo, Due milioni di baci, è chiaramente un’iperbole poetica, una cifra simbolica destinata a essere superata sia nei numeri sia nell’intensità del sentimento. Il bacio diventa così lo strumento per restituire pienezza all’esistenza:
Ogni bacio dato, o mancato, per me sarebbe stato quel pizzico di sale in più o in meno che avrebbe fatto la differenza. Nella pasta, nella vita.
Il valore della trasparenza
In occasione di un dialogo con il pubblico a Pavia, Alessandro Milan ha sottolineato come la priorità nel suo ruolo educativo sia sempre stata la trasparenza.
Di fronte alla prematura scomparsa della moglie (nota ai lettori come Wondy), la scelta è stata quella di non filtrare la realtà, accompagnando i figli anche attraverso la sofferenza del lutto. Per quanto complesso possa essere affrontare un dolore precocemente, la trasparenza rimane l’unica strada verso una reale consapevolezza.
Troppo spesso si tende ad abbracciare solo gli aspetti piacevoli della vita, lasciando ai margini la sofferenza. L’insegnamento che emerge da queste pagine è invece l’accettazione integrale dell’esistenza: solo accogliendo il mondo nella sua totalità, con le sue gioie e le sue ferite, si conquista una sincera e profonda libertà.
