Parole d’amore: il Caviardage in scena al Socio Sanitario di Tortora

Parole d’amore: il Caviardage in scena al Socio Sanitario di Tortora

Wanda Lamonica ci parla del concorso di poesia “Parole d’amore”, al quale hanno partecipato gli studenti del Socio sanitario di Tortora

Giunge alla sua terza edizione il Concorso di Poesia “Parole d’Amore”, ideato e sostenuto dalla Professoressa Ramona Papa dell’Istituto Professionale per i Servizi Socio-Sanitari “Antonio Gabriele” di Tortora, affiancata dai suoi validi colleghi: Giampiero Valente, Serena Gazzaneo, Albina Benvenuto e Fabrizio Talò.

Ho avuto l’onore e il privilegio di essere stata invitata alla Premiazione dei ragazzi vincitori di questo Concorso come Presidente di Giuria. Il mio posto, confesso, è sempre stato “dall’altra parte” del banco di chi valuta ed esamina. Finora sono stata sempre una partecipante, tra tutti quelli che amano semplicemente scrivere ed esprimersi scrivendo. Perciò non è stato difficile immedesimarmi nell’animo degli alunni che attendevano con trepidazione gli esiti del Concorso, supportandosi a vicenda, scherzando tra loro, dialogando serenamente con gli insegnanti.

In un clima di entusiasmo e di gioiosa condivisione, i ragazzi hanno dimostrato vivo interesse e sincero coinvolgimento. I loro sorrisi, i loro sguardi, le loro incertezze, fanno parte di un mondo che la mia generazione, composta da persone più adulte, ha sicuramente già vissuto. Certo è, tuttavia, che la mia generazione non ha vissuto nel loro stesso mondo. Una realtà, quella dei ragazzi di oggi, che troppo spesso confonde certezze, oscura bellezza, ridimensiona forza, spinge alla solitudine, bombarda di informazioni sbagliate. Come hanno sottolineato sia la Professoressa Papa che il Professore Valente, la chiave di tutto rimane la Cura.

E proprio in un Istituto Professionale come questo, fondamentali sono l’empatia, l’altruismo, la capacità di ascoltare e comprendere l’altro. Cura che si trasmette attraverso le parole, i gesti, il confronto, le opportunità di crescere insieme. La tecnica del Caviardage scelta per gli elaborati del Concorso, ha permesso ad ogni partecipante di ricercare una poesia adatta al proprio sentire. Di scegliere le parole giuste di un testo, uguale per tutti, per creare un messaggio unico, singolare, personale. Di arricchire, successivamente, il proprio lavoro con fantasia, arte e colore.

Ho consigliato ai ragazzi di adottare questo stesso modo di “illuminare”, cercando di evidenziare sempre il buono della vita, soprattutto quando ogni cosa sembra così difficile e sbagliata, oscurando difficoltà e paure, ricostruendo sé stessi nella luce di parole e concetti che abbiano nuovo senso e nuovo significato. Di ritornare al sole di ciò che è conforto e rifugio sicuro.

Nel mio libro “Gli occhi come dicevi tu”, scrivo: “C’è un momento, nella vita di un adolescente, in cui le parole degli adulti scivolano via come granelli di sabbia sulla pelle asciutta. Non si fermano, ma lasciano solo polvere e un solletico che non fa ridere. I rimproveri, le pretese mascherate da buoni consigli, sono solo raffiche di mitra su bersagli impazziti. Soltanto qualcosa riesce ad arrivare davvero dentro, il resto vola e si perde…”

Ecco. Io penso che “arrivare ai giovani” sia davvero l’obiettivo principale: trovare un linguaggio simile al loro pur di ascoltarli, raggiungerne l’interiorità, diventare preziosi punti di riferimento, lasciare sempre una mano tesa pronta ad aiutarli, farsi trovare, esserci, fornire loro gli strumenti adatti per esprimersi al meglio.

“Sono felice per un loro sorriso, per un Ciao, per un confronto qualsiasi”, racconta il Professore Valente.

“Non vestitevi di panni che non vi appartengono”, invita la Professoressa Papa, “la scuola è la dimensione nella quale scoprirsi ed evolversi verso quello che volete!”

“ Siamo spettatori silenziosi del palcoscenico quotidiano delle loro vite”, sostiene orgogliosamente la Professoressa Benvenuto Albina, riferendosi ai suoi alunni.

Seminare questo tipo di bellezza, rende la scuola vicina e accogliente. Promuovere la scrittura e la poesia potenzia l’espressività e la creatività.

Parola d’amore: l’elenco dei vincitori

1° posto Singh Noemi
2° posto Riccardo Sciuto
3° posto Maiorana Lucrezia
4° posto Nuzzo Sofia

5° posto Lippo Giorgia.

Complimenti a chiunque abbia partecipato e condiviso questo momento.

Un abbraccio a tutti giovani, risorsa immensa di vita e gioia e a chi li accompagna nella loro crescita con rispetto e dedizione, come ho visto fare in questa bella scuola.

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