Macerie e Acqua Santa di Giuseppe Perrone

Macerie e Acqua Santa di Giuseppe Perrone

Recensione di Martino Ciano. In copertina: “Macerie e Acqua Santa” di Giuseppe Perrone, Qed Edizioni, 2025

Parole come macerie, poesie come acqua santa. Giuseppe Perrone ci fa entrare nel cuore della sua opera fin dal primo verso. Lo sguardo disincantato del poeta pugliese è rivolto alla realtà: tutto il mondo ha la necessità di trovare la sua redenzione. Nulla è escluso da questo processo.

Il dolore non viene autocelebrato, ma si rinforza nella consapevolezza. Che cosa vuol dire essere consapevoli? Sicuramente, avere la sensazione di presentarsi nudi davanti a un altare sacrificale sapendo che lì sopra si verrà immolati. La consapevolezza è anche quel momento in cui la verità è così sfacciata che non può più non essere tenuta in considerazione.

“Macerie e acqua santa” opera anche una sistematica purificazione: dire è creare, creare è lasciare alla corruzione, corrompere richiama a sé la redenzione. In questo ciclo, metaforicamente religioso, il mondo si apre al nuovo, a ciò che è stato rinnovato. Tutto diventa quindi salvabile. Perrone però non ci pone di fronte questo processo, ma ce lo mostra con versi netti, epurati di ogni sofismo. Spesso lo fa con un susseguirsi di domande e di risposte, come un dialogo in cui il poeta diventa un novello Giobbe.

Parafrasando Nicola Vacca nella sua prefazione, Perrone è un autore che guarda negli occhi la realtà, non nascondendosi dietro pensieri addomesticati. In “Macerie e acqua santa”, infatti, la parola libera dall’incantesimo della retorica. Le macerie sono vive. Pure la speranza e la redenzione sono a portata di mano, ma sono subordinate alla consapevolezza, quindi bisogna prima di tutto prendere atto di ciò che si sta attraversando.

Sebbene questa urgenza non sia richiesta, ma è del tutto personale e impregnata di un’attenta visione del mondo circostante, Perrone la mette al primo posto, facendo di tale raccolta un libro adatto a coloro che vogliono “chiarirsi”. Così come ha fatto l’autore.

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