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	<title>Invidia Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>Un animale selvaggio. Joël Dicker e la perfezione dell&#8217;invidia</title>
		<link>https://www.borderliber.it/dicker-animale-selvaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 23:05:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ginevra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione di Letizia Falzone. In copertina: &#8220;Un animale selvaggio&#8221; di Joël Dicker, La nave di Teseo “Siamo a Ginevra, in Svizzera, i primi di luglio del 2022. Si sta svolgendo una rapina in una gioielleria del centro.” &#8220;Un animale selvaggio&#8221; di Joël Dicker si apre così. Il lettore è fin da subito rapito dalla storia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Letizia Falzone. In copertina: &#8220;Un animale selvaggio&#8221; di Joël Dicker, La nave di Teseo</strong></p>
<p style="text-align: right;"><em>“Siamo a Ginevra, in Svizzera, i primi di luglio del 2022. Si sta svolgendo una rapina in una gioielleria del centro.”</em></p>
<p><strong>&#8220;Un animale selvaggio&#8221;</strong> di <strong>Joël Dicker</strong> si apre così. Il lettore è fin da subito rapito dalla storia e si trova a girare una pagina dietro l’altra senza nemmeno accorgersene.</p>
<p>Lo stile di Dicker ha questa caratteristica, ti fa immergere nella trama senza nessuno sforzo, puoi leggere senza preoccuparti della noia, sarai solo piacevolmente solleticato a ricostruire tutte le tessere dell’enigma fino alla conclusione.</p>
<p>Il romanzo si sviluppa ripercorrendo alcune settimane precedenti alla rapina, durante le quali due coppie con figli fanno amicizia. La prima coppia, vive in una villa lussuosa dalle pareti di vetro, immersa nella foresta appena fuori <strong>Ginevra</strong>. Immaginate di avere come vicini di casa una coppia perfetta: un uomo e una donna belli, ricchi, gentili, affascinanti, con due bambini altrettanto perfetti, che ovviamente adorano la mamma e il papà, i quali sono pure dei genitori affettuosi, tolleranti e amabili. Una vera iattura per <strong>Greg</strong>, il poliziotto vicino di casa di cotanta perfezione, il quale al contrario ha una moglie lagnosa, dei figli indisciplinati e un conto in banca invisibile rispetto a quello di <strong>Arpad e Sophie</strong>, i due “perfettini” di cui sopra.</p>
<p>I Braun sembrano avere una vita senza macchia; sono ricchissimi, realizzati nel lavoro, molto belli e sempre in forma smagliante, hanno una famiglia da spot pubblicitario e sono intensamente innamorati. Gli altri due invece vivono nella stessa zona ma in una delle villette a schiera che i più ricchi chiamano “<strong>L’obbrobrio</strong>”. Hanno un&#8217;esistenza piuttosto ordinaria, fatta di impegni lavorativi e familiari. La coppia appare in evidente crisi, in particolare il marito, che è alla ricerca di nuove emozioni e sviluppa una vera e propria ossessione per <strong>Sophie, </strong>arrivando a spiarla nei suoi momenti più intimi.</p>
<p>Per Karine e Greg Liégan, i Braun, sono una dura prova di confronto, e si sa che spesso: <strong>l’erba del vicino è sempre più verde.</strong></p>
<p>L’ultimo romanzo di <strong>Joel Dicker</strong> gioca su un sentimento impopolare quanto naturale: l’invidia, e intorno a essa costruisce una trama quasi pirandelliana, in cui la verità cambia a ogni pagina, rivelandosi in tutta la sua evanescenza e incertezza.</p>
<p>L’ambientazione del romanzo, Ginevra, con qualche rapida puntata a <strong>Saint-Tropez</strong>, trasporta subito il lettore nel mondo dorato del lusso e della ricchezza, un luogo in cui ogni desiderio può essere soddisfatto. In un caleidoscopico passo a due, le due coppie, i privilegiati Arpad e Sophie, e gli “sfigati” Greg e Karine, si conoscono, fanno amicizia, si invidiano e si ammirano, cercando di scoprire gli uni i segreti degli altri (e ce ne sono molti).</p>
<p>Un continuo andare avanti e indietro con flashback sapientemente orchestrati e una gestione certosina del tempo narrativo: questi gli ingredienti principali di questo <strong>thriller</strong>, che vuole soprattutto sottolineare come tutti noi siamo, dopotutto, animali selvaggi, che tutti in profondità abbiamo un istinto, un qualcosa che ci spinge ad agire, anche in risposta a quelle ossessioni che quando ci prendono sono in grado di cambiare la realtà. Perché i propri impulsi e bisogni facilmente diventano sentimenti, «<strong>e cosa si può fare contro i sentimenti? Sono la nostra unica, vera libertà</strong>».</p>
<p>Questa natura profonda è inoltre proprio ciò che molto spesso nascondiamo sia agli altri sia, in primis, a noi stessi, contribuendo a creare tanti segreti che quando vengono svelati sono in grado «di devastare quella vita armoniosa pazientemente intessuta». Il momento dello svelamento coincide quasi sempre come risposta a una ferita. E «bisogna diffidare degli animali feriti. È il momento in cui sono più pericolosi».</p>
<p>Inizia tutto in modo apparentemente tranquillo, ma poi, come una pantera pronta a balzare, la trama prende una piega inattesa, lasciando il lettore a bocca aperta. L’autore ti conduce dolcemente in una falsa sicurezza, solo per poi svelare una trama che si rivela più complessa e oscura di quanto si possa immaginare. La storia sembra muoversi con calma, ma sotto la superficie si nasconde una tensione crescente. <strong>E quando la pantera si sveglia, lo fa con una ferocia inaspettata, stravolgendo completamente la narrazione.</strong></p>
<p><strong>&#8220;Un animale selvaggio&#8221;</strong> non è solo un thriller, ma una riflessione sulle apparenze, i segreti e le conseguenze delle nostre azioni. Un romanzo dalla struttura innovativa, che alterna presente e passato con maestria. I personaggi, ben delineati, si muovono in un crescendo di tensione, portando il lettore verso un finale sorprendente.</p>
<p>La storia si conclude infatti con un colpo di scena inaspettato, lasciando tutti noi con un senso di suspense e mistero. È un <strong>thriller psicologico</strong> che esplora i temi della ricchezza, dell’ossessione, dei segreti e delle conseguenze delle nostre azioni.</p>
<p>Il maggior pregio del libro è che l’autore ha saputo trattare ogni tema affrontato in modo originale e inconsueto, mostrandoci quanto sia inafferrabile e illusoria quella che riteniamo felicità.</p>
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		<title>L&#8217;acqua del lago non è mai dolce. Caminito e la povertà</title>
		<link>https://www.borderliber.it/caminito-romanzoa-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Aug 2024 19:20:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bompiani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione di Letizia Falzone. In copertina: &#8220;L&#8217;acqua del lago non è mai dolce&#8221; di Giulia Caminito, Bompiani, 2021 Una storia dura e amara: l’autrice, Giulia Caminito, ci mette subito in guardia col titolo. Un racconto di povertà, di case in assegnazione, di una famiglia sgangherata, di un fratello maggiore figlio di un altro uomo, di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Letizia Falzone. In copertina: &#8220;L&#8217;acqua del lago non è mai dolce&#8221; di Giulia Caminito, Bompiani, 2021</strong></p>
<p>Una storia dura e amara: l’autrice, Giulia Caminito, ci mette subito in guardia col titolo.</p>
<p>Un racconto di povertà, di case in assegnazione, di una famiglia sgangherata, di un fratello maggiore figlio di un altro uomo, di due gemelli, di un padre in sedia a rotelle ridotto allo stato larvale, che si spegne ogni giorno di più come un moccolo lasciato acceso troppo a lungo, sfibrato e silente. Di una figura materna forte, caparbia e assertiva, che lotta ogni giorno per la sopravvivenza della famiglia, perché la vita non le ha fatto sconti.</p>
<p>L’io narrante è una ragazza che vedremo prima bambina poi adolescente e adulta, fino alla laurea. <strong>Un romanzo di formazione? Più che altro di distruzione, direi.</strong></p>
<p>La vita di <strong>Gaia</strong> è un’eterna strada in salita, un percorso ad ostacoli imposto dall’essere nata in un nucleo familiare schiacciato da difficoltà economiche che ne condizionano l’esistenza. Una ragazza che non riesce a vivere le amicizie spontaneamente, si vergogna delle sue origini, della sua famiglia, della sua casa stretta, tant&#8217;è che non invita mai nessun’amica a fare i compiti da lei.</p>
<p>Ci accompagnano i suoi mutevoli stati d’animo, la sua rabbia dapprima repressa e poi esplosiva, il suo rancore verso le <strong>élite</strong> che possono ottenere tutto ciò che lei fatica anche solo a sognare.</p>
<p>Lei però non è una povera vittima innocente dei bulli della scuola, delle amiche che le hanno portato via il ragazzo: <strong>dentro di lei cova una rabbia così forte da straniare talvolta il lettore.</strong> È capace di fare del male, di picchiare, anche di ammazzare per cieca vendetta. Come lei stessa dice, neppure le amiche la conoscono bene e non sono in grado di concepire la portata <strong>“dei miei momenti schizoidi, delle mie imprevedibili ma cadenzate reazioni esagerate”</strong>.</p>
<p>E il lago? Il lago è sempre sullo sfondo, onnipresente quasi in ogni capitolo. È il lago di <strong>Bracciano</strong> con le sue credenze, i suoi miti, il suo presepe subacqueo. È un elemento positivo della storia, ma non fino in fondo “molto tempo fa era un vulcano, perché questo è il nostro lago: il risultato di una implosione”.</p>
<p>Implosione. Anche nella protagonista si verificano delle implosioni di rabbia; è una supernova che fa terra bruciata.</p>
<p><strong>Antonia</strong> prova a salarne le acque, prova a crescere <strong>Gaia</strong> secondo la sua tenacia ed i suoi intendimenti, ad inculcare valori e sacrifici, l’amore per lo studio, la rinuncia a cellulare, televisore, capelli lunghi e curati, modernità, piacevolezze dell’esistenza varie; vuole che lo studio, ed i sacrifici che comporta, riscattino lei e la figlia.</p>
<p><strong>Gaia</strong> deve reagire però in qualche modo. Non può opporsi ai dettati imposti dalla figura materna, non può che esserne soggiogata. Si difende allora innalzando una barriera impenetrabile che la rende inarrivabile e mai feribile. I colpi che la vita riserba non possono scalfire la sua corazza, non possono piombare nel suo <strong><em>io</em></strong> più profondo. Anche quando perde i legami più cari, anche quando l’amicizia la fa soffrire, anche quando l’amore la delude: <strong>lei non può andare in pezzi.</strong></p>
<p>Più volte durante il racconto ci imbatteremo nella sua furia e la perdoneremo.</p>
<p><strong>“L’acqua del lago non è mai dolce</strong>” è un romanzo che si nota innanzitutto per l’accuratezza nello stile, nella scelta delle parole e per la particolarità nell’usare frequentemente lunghi elenchi di parole, frasi, riflessioni che hanno il pregio di rafforzare certi concetti.</p>
<p><strong>Caminito</strong>, di estrazione borghese, fa una scelta coraggiosa nel rappresentare un contesto di povertà tramite l’immedesimazione. La scelta si rivela vincente. Attraverso Gaia, spesso eccessiva e detestabile (in verità punto di forza del personaggio), riesce a rappresentare appieno la desolazione adolescenziale e l’incomunicabilità che spesso caratterizza e distrugge l’essere umano.</p>
<p>La protagonista ricorda a tratti Lila de &#8220;L’amica geniale&#8221;: rabbiosa, brillante e povera. Tuttavia, per quanto si possa paragonare alla<strong> Ferrante</strong>, Caminito rimane una voce ben riconoscibile.</p>
<p><strong>&#8220;L&#8217;acqua del lago non è mai dolce&#8221; </strong>è un romanzo di contenuti, una scatola che ne racchiude molte altre, una voce narrante che coinvolge ed incalza il pubblico a completare il cammino insieme a lei. Questa non è una storia di redenzione e non se ne percepisce l’intento da parte dell’autrice; è una storia il cui peso specifico è importante nella formazione di chi scrive, <strong>come un tatuaggio sulla pelle.</strong></p>
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		<title>Amore e Psiche. Travestimenti della modernità in favole antiche</title>
		<link>https://www.borderliber.it/amore-psiche-social/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2022 02:28:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[Invidia]]></category>
		<category><![CDATA[Mitologia]]></category>
		<category><![CDATA[Singolarità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo di Sebastiano Impalà. In copertina: &#8220;Amore e Psiche&#8221; di Apuleio, edizione Feltrinelli La favola di Amore e Psiche di Apuleio è assolutamente attuale. Tratta di bellezza, di amore, d&#8217;invidia, concedendo al lettore infinite similitudini col mondo moderno. I temi trattati dallo scrittore-retore e filosofo possono rapportarsi, con estrema disinvoltura, al mondo di oggi, alla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Articolo di Sebastiano Impalà. In copertina: &#8220;Amore e Psiche&#8221; di Apuleio, edizione Feltrinelli</strong></p>
<p>La favola di Amore e Psiche di Apuleio è assolutamente attuale. Tratta di bellezza, di amore, d&#8217;invidia, concedendo al lettore infinite similitudini col mondo moderno. I temi trattati dallo scrittore-retore e filosofo possono rapportarsi, con estrema disinvoltura, al mondo di oggi, alla dilagante presenza dei social nella nostra vita quotidiana.</p>
<p>La bellezza, si sa, è stata e sempre sarà una mano santa per chi la possiede e ben accolta in tutte le società, sia reali che mitologiche ed è sempre più usata per catturare <em>like</em> e assicurarsi un futuro da <em>influencer</em>. Di certo non è sempre proporzionale all&#8217;intelligenza, ma questo è anche spesso un luogo comune. Con la bellezza si può lavorare e anche tanto, si viene catturati da <em>brand</em> famosi che ti possono assicurare un avvenire ricco e darti fama internazionale, molto più di uno scienziato o di uno <em>Scrittore</em> affermato. Non parliamo dei poeti che non se li fila nessuno!</p>
<p>L&#8217;amore, poi, è un tema dominante da sempre e per sempre. Tutti ne siamo invasi, ci fa sperare ed è indispensabile per continuare e dare un senso pregnante alla vita. L&#8217;invidia, infine, fa parte di quei vizi capitali deplorevoli ma imperituri e appare, col suo vestito elegante in cromie giallognole, pronta a devastare anime e sentimenti, abbruttendo ogni rapporto umano portandolo alla sua definita estinzione.</p>
<p>Tutto questo, magistralmente descritto da un arguto Apuleio circa duemila anni fa nelle &#8220;Metamorfosi&#8221;, continua a fornirci indicazioni comportamentali in un tessuto sociale molto simile a quello di allora. Nulla muta e tutto era già stato scritto ma continuiamo ancora a parlarne!</p>
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