Amore e Psiche. Travestimenti della modernità in favole antiche

Amore e Psiche. Travestimenti della modernità in favole antiche

Articolo di Sebastiano Impalà

La favola di Amore e Psiche di Apuleio è assolutamente attuale. Tratta di bellezza, di amore, d’invidia, concedendo al lettore infinite similitudini col mondo moderno. I temi trattati dallo scrittore-retore e filosofo possono rapportarsi, con estrema disinvoltura, al mondo di oggi, alla dilagante presenza dei social nella nostra vita quotidiana.

La bellezza, si sa, è stata e sempre sarà una mano santa per chi la possiede e ben accolta in tutte le società, sia reali che mitologiche ed è sempre più usata per catturare like e assicurarsi un futuro da influencer. Di certo non è sempre proporzionale all’intelligenza, ma questo è anche spesso un luogo comune. Con la bellezza si può lavorare e anche tanto, si viene catturati da brand famosi che ti possono assicurare un avvenire ricco e darti fama internazionale, molto più di uno scienziato o di uno Scrittore affermato. Non parliamo dei poeti che non se li fila nessuno!

L’amore, poi, è un tema dominante da sempre e per sempre. Tutti ne siamo invasi, ci fa sperare ed è indispensabile per continuare e dare un senso pregnante alla vita. L’invidia, infine, fa parte di quei vizi capitali deplorevoli ma imperituri e appare, col suo vestito elegante in cromie giallognole, pronta a devastare anime e sentimenti, abbruttendo ogni rapporto umano portandolo alla sua definita estinzione.

Tutto questo, magistralmente descritto da un arguto Apuleio circa duemila anni fa nelle “Metamorfosi”, continua a fornirci indicazioni comportamentali in un tessuto sociale molto simile a quello di allora. Nulla muta e tutto era già stato scritto ma continuiamo ancora a parlarne!

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