<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>immagine Archivi - BORDER LIBER</title>
	<atom:link href="https://www.borderliber.it/tag/immagine/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.borderliber.it/tag/immagine/</link>
	<description>Sguardi al limite</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 Jul 2026 08:34:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">206201238</site>	<item>
		<title>Mutismo d&#8217;amore</title>
		<link>https://www.borderliber.it/mutismo-damore-racconto-lettura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 10:06:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[immagine]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Mutismo]]></category>
		<category><![CDATA[Racconto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=16227</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Mutismo d&#8217;amore&#8221; è un racconto di Martino Ciano. In copertina una foto dell&#8217;autore ritoccata con l&#8217;intelligenza artificiale Tu la chiamavi morte, io invece servitù volontaria nei confronti del dolore. Non capivo perché non riuscivi a testimoniare la tua presenza nel mondo, perché ti piacesse parlare solo quando intorno a te non c&#8217;era nessuno. Cos&#8217;è una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/mutismo-damore-racconto-lettura/">Mutismo d&#8217;amore</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><strong>&#8220;Mutismo d&#8217;amore&#8221; è un racconto di Martino Ciano. In copertina una foto dell&#8217;autore ritoccata con l&#8217;intelligenza artificiale </strong></p>
<p dir="ltr">Tu la chiamavi morte, io invece servitù volontaria nei confronti del dolore. Non capivo perché non riuscivi a testimoniare la tua presenza nel mondo, perché ti piacesse parlare solo quando intorno a te non c&#8217;era nessuno. <strong>Cos&#8217;è una voce che non può essere ascoltata da nessuno?</strong> Tu credi davvero che esista un popoloso mondo invisibile?</p>
<p dir="ltr">Eri muta anche davanti a me. Muta nei sentimenti, nell&#8217;esprimere le tue volontà. Parlavi delle cose in maniera impersonale, ponendo davanti quel &#8220;<strong>si</strong>&#8221; che indica distanza insormontabile o dichiarazione irrevocabile di non adesione. Eppure, il mondo assilla con le sue richieste di adesione e di accettazione. Esistono davvero luoghi in cui la vita coincide con l&#8217;indifferenza?</p>
<p dir="ltr">È il tuo mutismo una protesta contro me e tutti gli altri? In cosa ti abbiamo stufato? Tu che hai scelto il <strong>silenzio-assenso</strong> e altre forme di astensione, cosa vuoi dirci? Ti prego, non lasciare che sia io a rispondere attraverso un <strong>soliloquio</strong> che non rende giustizia alle nostre riflessioni. Cosa vuol dire non sentirsi nel mondo?</p>
<p dir="ltr">Tutto cominciò da un non &#8220;<strong>t&#8217;amo più</strong>&#8221; e per provarmi quanto fosse vero, lo dicesti mentre eri nuda davanti a me. T&#8217;abbracciai e sentii il tuo corpo freddo. Con le mani mi avevi allontanato, con le mani avevi cercato di tapparmi gli occhi. Stavi provando vergogna. Mi voltai verso la serranda marrone della finestra e lasciai che ti vestissi, che andassi via non per sempre, ma solo per quel momento.</p>
<p dir="ltr">Lo chiamai &#8220;<strong>mutismo d&#8217;amore</strong>&#8220;, qualcosa che suonò nella mia mente come un&#8217;illusione che addolcisse il dolore. Nessuno è tornato invece, <strong>né ieri né oggi</strong>. Ora guardi da un balcone il passaggio delle persone, ti intriga il loro passo spaesato. Tu invece sei vigile, muta, indifferente; legata al tuo inesplicabile tormento. Eppure ti chiedo: non dire, anche quando qualcuno vuole accoglierti, non è peccato verso la <strong>Provvidenza</strong>?</p>
<p dir="ltr">O no, non attribuirmi sentenze religiose. Io non credo a quegli spiriti che l&#8217;uomo ha posto sopra di sé solo per convalidare la sua inferiorità e la sua irrequietezza. Io confido in quel <strong>Grande Architetto</strong> che ha dato a ciascuno di noi la possibilità di essere portatori di grazia, persino nella distruzione. Perciò io accetto che in un giorno si generi e che in un altro si distrugga. <strong>Ma dovrebbe prevalere l&#8217;amore. </strong>E se questo semplicemente non fosse stato per te amore?</p>
<p dir="ltr">Era una lettera: <strong>mutismo d&#8217;amore</strong>. L&#8217;hai mai letta? La lasciai nella cassetta della posta di casa tua, anche se quelli erano gli anni della rivoluzione tecnologica. Avrei potuto inviarti un lungo messaggio su <strong>WhatsApp</strong>, ma ho preferito la penna e la carta, la parola che trema, la cancellatura con cui si può chiedere scusa.</p>
<p dir="ltr">Seppur lontano e ormai disinteressato, ti vedo ancora servire volontariamente il dolore. <strong>Eppure, la vita ci chiamava.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/mutismo-damore-racconto-lettura/">Mutismo d&#8217;amore</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16227</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Una sola lista alle Comunali: tutto è compiuto!</title>
		<link>https://www.borderliber.it/una-sola-lista-alle-comunali-articolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 14:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Border News]]></category>
		<category><![CDATA[Amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[Comunali]]></category>
		<category><![CDATA[immagine]]></category>
		<category><![CDATA[Locale]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Tortora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=15458</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Una sola lista alle Comunali: tutto è compiuto&#8221; è un articolo di Martino Ciano Una sola lista alle Comunali. Sembra uno scherzo, invece è realtà. E anche se ne spunterà un&#8217;altra, sarà giusto un capriccio, anzi uno scherzo ordito da quattro amici in cerca di un polemico passatempo. Alcuni si chiedono come sia successo tutto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/una-sola-lista-alle-comunali-articolo/">Una sola lista alle Comunali: tutto è compiuto!</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Una sola lista alle Comunali: tutto è compiuto&#8221; è un articolo di Martino Ciano</strong></p>
<p>Una sola lista alle Comunali. Sembra uno scherzo, invece è realtà. E anche se ne spunterà un&#8217;altra, sarà giusto un capriccio, anzi uno scherzo ordito da quattro amici in cerca di un polemico passatempo.</p>
<p>Alcuni si chiedono come sia successo tutto questo. Un tempo ci si batteva con mesi di anticipo e ogni bar eleggeva un suo consiglio comunale. Il fantomatico sindaco pagava il caffè a tutti, sembrava un re e il suo trono era un marciapiede sul quale teneva un comizio al giorno. Oggi niente.</p>
<p>Ma perché ci sarà una sola lista alle Comunali? Cosa ha provocato questa situazione? E che ne so io! C&#8217;ho pensato un po&#8217; su e mi sono detto che, dopotutto, siamo rimasti in pochi. Generazioni e generazioni se ne sono andate. Chi è rimasto non c&#8217;ha voglia, perché non si sente stimolato. «A ragionare con coloro che proprio non vogliono sentire ragioni si perde tempo e salute», così mi hanno spiegato. Il passato ha avuto i suoi problemi di apatia e di cecità. «Non sei un vero politico &#8211; mi ha spiegato un tizio &#8211; se non sai pensare al futuro. E per futuro intendo quello in cui neanche tu ci sarai più». E chi ci pensa a una cosa così lontana? Allora, di politici limitati è pieno il mondo, perché qui troppi si sentono immortali, soprattutto se maneggiano il potere.</p>
<p>Ho detto a costoro che hanno ragione a pensarla così. Se qualcosa di buono si voleva fare, bisognava invertire rotta decenni fa, quando si apparecchiavano tavole ricche su un territorio vergine. Ma l&#8217;abbuffata è stata grande, c&#8217;è chi è morto per ingordigia e chi di stenti. Chi aveva ampia visione se n&#8217;è andato, a malincuore, ma almeno si è salvato. Infatti, quando tornano per le vacanze dicono: «Per fortuna mi sono fatto le valigie in tempo». Il disastro è lì, edificato e non può essere riqualificato.</p>
<p>E ora che programma ci vorrebbe? Quale progetto per il futuro? Io insisto sempre sul solito da anni: spostare l&#8217;attenzione su Centro storico e Montagna. Salvare il salvabile del Campo profughi della Marina. Scelte impopolari perché sono quelle più produttive.</p>
<p>E poi mi hanno chiesto se io andrò a votare per la sola lista presente alle Comunali. E io ho risposto che ci andrò sicuramente, perché è inutile astenersi per evitare di raggiungere il quorum e fare venire un Commissario. Tanto qui la questione non è politica, ma demografica. Siamo testimoni della fine del processo di riciclo associato all&#8217;usato garantito. Tutto qui. È solo questione di qualche decennio e poi l&#8217;emorragia sarà finita per dissanguamento. Verrà il tempo in cui non ci saranno più liste. Sì andrà a governare per divertimento, con esigue risorse. Si sceglierà: o la briscola o il Comune. Magari si userà un umanoide dotato di una sofisticata intelligenza artificiale. La democrazia ha già perso da tempo le sue sfumature, ormai o è bianco o è nero.</p>
<p>A me piace pensare anche che un giorno, in una piazza, noi quattro gatti rimasti, ci riuniremo a ragionare sul da farsi. Potremmo farlo da subito. Ma poi vedo che si attuano strategie comunicative, con tanto di utilizzo di intelligenze artificiali, manco fossimo in una metropoli o simili ad androidi. Si brandiscono maledizioni e benedizioni sui social, come se ognuno stesse su un pianeta irraggiungibile. Ci sono ancora in atto &#8220;culti della personalità&#8221;.</p>
<p>E poi? E poi, aprite le liste, che qui si cercano &#8220;canditi e candidabili&#8221;. Come si noterà non cito né luoghi né metto riferimenti temporali, perché oggi tocca al mio paese, domani a qualche altro comune limitrofo. Il resto è memoria collettiva. Il mondo anche è immenso, ma in troppi pensano che finisca dietro casa loro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/una-sola-lista-alle-comunali-articolo/">Una sola lista alle Comunali: tutto è compiuto!</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15458</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Il Comunista: quel che resta di un insulto</title>
		<link>https://www.borderliber.it/il-comunista-articolo-borderliber/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 13:11:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[comunismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diagnosi]]></category>
		<category><![CDATA[immagine]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=15346</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il Comunista: quel che resta di un insulto&#8221; è un articolo di Martino Ciano. In copertina un&#8217;immagine creata con l&#8217;intelligenza artificiale In principio fu Berlusconi a resuscitare il Comunista, una figura di cui neanche più aleggiava lo spettro, ma che viveva sepolta nei suoi tormenti di rivoluzione proletaria ormai fallita e di utopica quietanza con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/il-comunista-articolo-borderliber/">Il Comunista: quel che resta di un insulto</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Il Comunista: quel che resta di un insulto&#8221; è un articolo di Martino Ciano. In copertina un&#8217;immagine creata con l&#8217;intelligenza artificiale </strong></p>
<p>In principio fu Berlusconi a resuscitare <strong>il Comunista</strong>, una figura di cui neanche più aleggiava lo spettro, ma che viveva sepolta nei suoi tormenti di rivoluzione proletaria ormai fallita e di utopica quietanza con il mondo intero. Poi, con il tempo, complice anche lo svecchiamento, il mescolamento del linguaggio e l&#8217;amore per il retrò, <strong>il Comunista</strong> diventò un&#8217;entità degna di rispetto, cavaliere di un&#8217;epoca ricca di ideali e di lotte di classe. Personaggio di un passato epico.</p>
<p>La sua immagine diventa romantica, rigurgita di pathos, fa uscire allo scoperto ex fricchettoni poi diventati dipendenti statali borghesi che, fieri, cacciano la loro tessera ingiallita da borselli di cuoio invecchiato. Le loro conquiste sociali: il riscaldamento centralizzato, la casa con il giardino, l&#8217;automobile, l&#8217;iPhone, la Postepay e il cibo biologico. E poi via per nuove battaglie: un vocabolario senza parole maschili e femminili; mettere asterischi ovunque; proclamare che non esistono più fasce deboli. La classe operaia non c&#8217;è più. C&#8217;è solo la lotta tra intermedi: il ceto medio contro i capitalisti. C&#8217;è voluta tanta costanza per diventare borghesi, ce ne vorrà ancora di più per difendere vari privilegi. Ed ecco il <strong>Pd</strong>, di cui senza saperlo parlava già <strong>Pasolini</strong>.</p>
<p>Nonostante tutto, attualmente, chi sia <strong>il Comunista</strong> nessuno lo sa. Ha tante forme e incarna diversi modelli. Per i post fascisti di <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong>, egli è un&#8217;entità che vorrebbe rendere il mondo un porcile nel quale uomini e donne si accoppiano senza ritegno. Qualsiasi orifizio per loro va bene. L&#8217;importante è l&#8217;orgasmo e il benessere psicofisico che ne deriva. Egli è tanto uno scimpanzé senza cervello, quanto un astuto sovvertitore dello <strong>Stato</strong>. Mentre fa yoga ordisce complotti contro banchieri, imprenditori, forze dell&#8217;ordine e autorità ecclesiastiche. Ha una propensione per il Satanismo: ripudia <strong>Trump</strong> e la sua missione per la stabilizzazione della pace universale.</p>
<p>Fatto sta che <strong>il Comunista</strong> ha un istinto suicida, infatti si schiera in favore dell&#8217;eutanasia e dell&#8217;aborto. Eppure il suo atteggiamento è contraddittorio, perché lavora per la costante islamizzazione dell&#8217;Europa, nonché per la sostituzione etnica. Dulcis in fundo, egli è amico fedele di lesbiche, gay e bisessuali, a cui affiderebbe anche dei bambini che verrebbero così spinti a essere futuri oggetti sessuali al di sopra del sesso biologico. E poi che ne parliamo a fare della liberalizzazione delle droga. Insomma, per la propaganda, il Comunista è nemico dell&#8217;ordine, dell&#8217;umanità, della natura. Addirittura ama certi dittatori.</p>
<p>Ma esiste questo <strong>Comunista</strong>? E quando ha governato? Ma soprattutto questa creatura, dove si nasconde visto che nessuno ne ha conosciuto uno in carne e ossa? Possibile che il nostro vicino di casa possa essere il <strong>Comunista</strong>? E, soprattutto, quando si trasforma: nelle notti di pioggia o di luna piena?</p>
<p>E così <strong>il Comunista</strong> non è quello che leggeva Marx e parlava di emancipazione e di lotta di classe, che combatteva per la social-democrazia, che credeva ancora nello Stato di Diritto in cui la Legge è al di sopra di tutto e tutti. No, egli non è nemmeno più quello che parlava di accoglienza del migrante, che in fin dei conti lascia casa sua perché qualcuno, diciamo noi, gli è andato a togliere la terra. O si, questo discorso è vecchio e puzza di frasi fatte.</p>
<p><strong>Il Comunista</strong> è un essere anacronistico, che sta dalla parte sbagliata della Storia. Egli è amante di Stalin, di Tito, di Hoxha, di Castro, di Maduro e di coloro che seviziano nel nome di fantomatici libretti rossi. Non voleva neanche ricordarsi delle Foibe, pensate un po&#8217;.</p>
<p>Proprio non lo accettano certi stregoni della destra che in <strong>Italia</strong> c&#8217;è un popolo di sinistra che crede nella Costituzione, che esalta i suoi partigiani e che guarda con sospetto a chi agita autoritarismi. Il nemico non è il <strong>Comunista</strong>, perché egli non esiste come lo descrivono, ma colui che dice &#8220;No&#8221; a questo appiattimento del pensiero. So che sarebbe troppo chiedere a taluni di sfogliare &#8220;<strong>Il Capitale</strong>&#8221; di Marx, di comprendere cosa è prima di tutto il comunismo. Io lo so che è difficile per certi tecnici di settore, che parlano solo in base agli <strong>Iban</strong>, comprendere cosa mosse quel filosofo a rendere la filosofia non solo contemplazione, ma anche azione. Io so che ormai le parole non valgono un cazzo. Anzi, più sono volgari e più fanno presa.</p>
<p>Ecco, <strong>il Comunista</strong> è questo orrido individuo che deve convertirsi, piegandosi a un mondo in cui una piccola élite decide chi sono i buoni e i cattivi. Per loro, anche il Comunista deve partecipare a questa lotteria e non dubitare di coloro che impartiscono ordini. Per loro, basta che qualcuno dica &#8220;No&#8221;, dimostrando di volere provvedere per conto proprio, possibilmente in pace, al suo sostentamento, ed ecco che gli appiccicano subito l&#8217;etichetta della zecca velenosa. Colui che dice &#8220;No&#8221; all&#8217;economia di guerra, che sceglie, che vigila e che presenzia è pericoloso.</p>
<p>Per tutto il resto il <strong>Comunista</strong> non esiste, se non nel cervello dei post-fascisti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/il-comunista-articolo-borderliber/">Il Comunista: quel che resta di un insulto</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15346</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Lungo giorno</title>
		<link>https://www.borderliber.it/quanto-e-lungo-un-giorno-prosa-ciano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 19:56:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno]]></category>
		<category><![CDATA[immagine]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[Notte]]></category>
		<category><![CDATA[Sole]]></category>
		<category><![CDATA[Vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=15125</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Quanto è lungo un giorno?&#8221; è un articolo di Martino Ciano. In copertina un&#8217;immagine dell&#8217;autore Quanto è lungo un giorno? Noi non lo sappiamo. Ci accapigliamo per respirare. Ci teniamo a distanza, guardandoci come imitazioni l’uno dell’altro. Manca il battito di ciglia che ci apra gli occhi sul domani, anche se il domani ci mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/quanto-e-lungo-un-giorno-prosa-ciano/">Lungo giorno</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Quanto è lungo un giorno?&#8221; è un articolo di Martino Ciano. In copertina un&#8217;immagine dell&#8217;autore</strong></p>
<p>Quanto è lungo un giorno?</p>
<p>Noi non lo sappiamo. Ci accapigliamo per respirare. Ci teniamo a distanza, guardandoci come imitazioni l’uno dell’altro. Manca il battito di ciglia che ci apra gli occhi sul domani, anche se il domani ci mette ansia.</p>
<p>Quanto è lungo un giorno?</p>
<p>Passa un granello di polvere davanti agli occhi, a volte ci fa piangere, magari ci fa solo starnutire. Pensiamo che sia un attimo, eppure potrebbe non accadere più. Così, nella pioggia, nel vento e tra la foschia di un temporale, proviamo a cercarci. Vorremmo abbracciarci, ma abbiamo paura di essere contagiati.</p>
<p>Quanto è lungo un giorno?</p>
<p>Uno dopo l’altro costruiscono la vita, con vittorie e fallimenti, con dolori inconfessabili e con speranze di cui siamo gelosi. Tutto si custodisce nel cuore della mente, si ammassa il non-senso e ciascuno grida: «Eppure, sono io e sono vivo».</p>
<p>E intorno? Chi c’è oltre ciascuno di noi?</p>
<p>Poi chiudiamo gli occhi per addormentarci. Finisce il tempo quotidiano: sfioriamo, moriamo. Nella notte si abbandona il corpo e le sue pustole, l’anima e le sue angosce. E nel sogno si scompone la vita, trascendiamo e torniamo a casa.</p>
<p>Nei giorni di quiete, riempiendo di nostalgia anche la sofferenza passata, ci mettiamo tra le braccia del dolore e della gioia con occhi soavi. Tutto ci sembra lontano, oltrepassato, di nostra proprietà. Non importa cosa è stato e cosa non si è avverato; non ci scalfisce più l’ansia da prestazione.</p>
<p>Vogliamo solo migrare da un ricordo all’altro e sentire che siamo stati vivi, che abbiamo giocato come bimbi a nascondino e che il tempo, per qualche istante, ci è appartenuto.</p>
<p>Allora correndo, anche solo con il pensiero, si scopre quanto il giorno è lungo. Quanto siano ancora misteriosi le albe e i tramonti che abbiamo attraversato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/quanto-e-lungo-un-giorno-prosa-ciano/">Lungo giorno</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15125</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Giorno che sorge</title>
		<link>https://www.borderliber.it/giorno-sorge-poesie-buttazzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 21:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
		<category><![CDATA[anima]]></category>
		<category><![CDATA[Buttazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno]]></category>
		<category><![CDATA[immagine]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[poesie]]></category>
		<category><![CDATA[sensazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=14926</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Giorno che sorge&#8221; è il titolo che abbiamo dato a queste poesie di Marcello Buttazzo. In copertina una foto tratta da Pexels, a uso gratuito Giorno ubriacami. Fammi vivere oltre il godimento, oltre il piacere. Fammi soffrire esistere patire. Fammi bere. Il tempo passa e corre verso terre di nessuno. Fammi conoscere la realtà le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/giorno-sorge-poesie-buttazzo/">Giorno che sorge</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Giorno che sorge&#8221; è il titolo che abbiamo dato a queste poesie di Marcello Buttazzo. In copertina una foto tratta da <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/foto-dell-ora-d-oro-163323/">Pexels, a uso gratuito</a></strong></p>
<p>Giorno<br />
ubriacami.<br />
Fammi vivere<br />
oltre il godimento,<br />
oltre il piacere.<br />
Fammi soffrire<br />
esistere patire.<br />
Fammi bere.<br />
Il tempo passa<br />
e corre verso terre di nessuno.<br />
Fammi conoscere la realtà<br />
le sue infinite rappresentazioni.<br />
Dammi l’inganno della felicità,<br />
l’illusione d’esistere.<br />
Giorno sorgi di là dell’orizzonte<br />
oscura la notte<br />
del mio tempo interiore.<br />
<em><strong>Versi tratti dalla raccolta “Altro da sé”, L’Autore Libri Firenze, 2006</strong></em></p>
<hr />
<p>Già viva è la piazza del paese.<br />
San Vito troneggia sulla secolare colonna<br />
la Casa del popolo è ancora chiusa<br />
i netturbini spazzano le strade<br />
con ramazze di ferro<br />
i muratori entrano infreddoliti nei bar<br />
a bere bicchieri di fuoco<br />
io consumo il solito caffè<br />
e nello specchio della tazza fumante<br />
annego colorati pensieri.<br />
Un cane passa<br />
e composto piscia ai bordi del marciapiede.<br />
Fa freddo<br />
la gelata taglia le gambe<br />
un vecchio coperto di stracci<br />
traversa la piazza in bicicletta<br />
e mi dice che bisogna andare<br />
veloci, andare.<br />
<em><strong>Versi tratti dalla raccolta “Alba”, L’Autore Libri Firenze, 2007</strong></em></p>
<hr />
<p>Pioggia<br />
insistita e leggera<br />
come carezza di donna.<br />
Aprimi il cuore<br />
stamane,<br />
allagami.<br />
Dammi parole, respiro<br />
e quel bacio<br />
frustata delle mille lingue.<br />
Dammi le labbra.<br />
Guardami, rapiscimi,<br />
fammi stare male.<br />
Sovversiva è la bellezza.<br />
La mattina è di latte.<br />
Tu vieni<br />
stamane<br />
e non mi lasciare più.<br />
<em><strong>Versi tratti dalla raccolta “E ancora vieni dal mare”, Manni Editori, 2012</strong></em></p>
<hr />
<p>In coppe alabastrine<br />
berrò<br />
quel che resta del giorno.<br />
Per i campi del Sud<br />
cullerò<br />
amori fanciulli.<br />
Irrorerò<br />
di linfe e frescure<br />
gli ulivi contorti e assolati.<br />
Sul mio confine<br />
di marginale sentimento<br />
né barriere né steccati,<br />
solo un barchetto in libertà.<br />
Viaggerò<br />
oltre le nubi.<br />
mi nutrirò di pane<br />
e di tutte le malinconie<br />
del mondo.<br />
<strong><em>Versi tratti dalla raccolta “Origami di parole”, Luca Pensa Editore, 2016</em></strong></p>
<hr />
<p>Mille cavallini<br />
con la chioma d’argento<br />
in piazza<br />
scalpitano e scalciano<br />
sul tuo cuore fanciullo.<br />
Mille cavallini<br />
in piazza<br />
percorrono il più bel sentiero.<br />
Giardino di primavera,<br />
nei campi di duro ulivo<br />
tu segni a caratteri perpetui<br />
una terra vibratile<br />
d’amore.<br />
<em><strong>Versi tratti dalla raccolta “Nei tuoi arcobaleni… e altre poesie”, I Quaderni del Bardo edizioni di Stefano Donno, 2019</strong></em></p>
<hr />
<p>Cade<br />
insistentemente<br />
una pioggia<br />
fitta di memorie.<br />
Una pioggia<br />
di ricordi<br />
scende<br />
sull’anima bruciata<br />
di rame.<br />
Vissuti d’arsure<br />
bagnate<br />
da gocciole benedette.<br />
Precipitano<br />
catinelle<br />
come affermazioni<br />
mai dette,<br />
che tu non pronunciasti<br />
per neghittosità, per indolenza.<br />
Scende<br />
quest’acqua<br />
d’improvvisa frescura.<br />
Io sono qui.<br />
Sono qui<br />
alle periferie,<br />
ad aspettare<br />
laconico<br />
un inatteso disvelamento.<br />
<em><strong>Versi tratti dalla raccolta “Fra le pieghe del rosso”, I Quaderni del Bardo edizioni di Stefano Donno, 2022</strong></em></p>
<hr />
<h4><strong>Chi è Marcello Buttazzo?</strong></h4>
<p>Marcello Buttazzo è nato a Lecce nel 1965 e vive a Lequile, nel cuore della Valle Della Cupa salentina. Ha studiato Biologia con indirizzo popolazionistico all’Università “La Sapienza” di Roma. Ha pubblicato numerose opere, la maggior parte di poesia. Scrive periodicamente in prosa su Spagine (del Fondo Verri), nella rubrica Contemporanea, occupandosi di attualità. Collabora con il blog letterario Zona di disagio diretto da Nicola Vacca. Tra le pubblicazioni in versi ricordiamo: “E l’alba?” (Manni Editori), “Origami di parole” (Pensa Editore), “Verranno rondini fanciulle” (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno), “Ti seguii per le rotte” (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno). Ad aprile 2025, è uscito per Collettiva Edizioni Indipendenti il libello dal titolo “Sommesse preghiere” (Collezione I Distillati).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/giorno-sorge-poesie-buttazzo/">Giorno che sorge</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">14926</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
