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	<title>Borgata Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>Teresita mio amor. Marco Dalissimo e l&#8217;amore idealizzato</title>
		<link>https://www.borderliber.it/teresita-amor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2024 02:21:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Teresita mio amor&#8221; di Marco Dalissimo, Altromondo editore, 2022 Un amore che sembra impossibile, perché segnato dalla differenza di età. Un diciannovenne e una trentenne, due persone che vivono ai margini; un erotismo che muove il cielo e le stelle, che unisce e allontana. Ecco &#8220;Teresita mio amor&#8221; di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Teresita mio amor&#8221; di Marco Dalissimo, Altromondo editore, 2022</strong></em></p>
<p>Un amore che sembra impossibile, perché segnato dalla differenza di età. Un diciannovenne e una trentenne, due persone che vivono ai margini; un erotismo che muove il cielo e le stelle, che unisce e allontana. Ecco <strong>&#8220;Teresita mio amor&#8221; di Marco Dalissimo</strong>, romanzo che penetra con irruenza nel delicato mondo dei sentimenti.</p>
<p><strong>Lei badante di origini brasiliane; lui nullafacente, che poco conosce dell&#8217;amore</strong>, mentre la vita lo ha già gettato nella ricerca di un affetto durevole. Raccontato con un linguaggio crudo, privo di ogni sfumatura aulica, questa storia si intreccia tra le borgate romane, in quell&#8217;ambiente in cui ancora l&#8217;esistenza si manifesta con durezza.</p>
<p>L&#8217;amore, forse, rappresenta l&#8217;unico edulcorante? La sua manifestazione e il suo propagarsi riescono a colmare quel vuoto di sentimenti che la quotidianità impone a chi risiede in alcuni ambienti. Se poi guardiamo tutto da un punto di vista puramente sociologico o antropologico, allora capiamo che <strong>la lotta per un mondo utopico, non ancora regolato del tutto da stereotipi contemporanei, è qui ancora portata avanti.</strong></p>
<p>Marietto è un romantico, in quanto irrequieto e guidato dalla tempesta innescata dai sentimenti; è un idealista, in quanto i suoi pensieri lo confinano nel suo personalissimo mondo, nel quale ciò che vuole è possibile, cioè realizzabile. Il suo pessimismo sfocia nel momento in cui la realtà lo sveglia e lo agita. Sono i momenti in cui partecipa alle scorribande organizzate dai suoi amici. Anche loro sono però <strong>&#8220;uomini caduti in disgrazia&#8221;</strong>, cresciuti in un luogo che non è malfamato, ma che prova a rinchiuderli in sé stesso.</p>
<p><strong>La borgata è resistenza?</strong> Sì, ma non di valori universali, bensì della propria identità costantemente minacciata. È l&#8217;atavica lotta tra vita e sogno, tra totale abbandono alle tendenze spersonalizzanti contemporanee, di cui <strong>Pasolini</strong> e tanti altri dopo hanno parlato, e inconscia necessità di attestare la propria unicità. <strong>Marietto è una persona che crede in un mondo possibile, migliore, nonostante intorno a lui si agiti la lotta per la sopravvivenza.</strong> Teresita è il punto di arrivo del suo sogno.</p>
<p>Il suo amore dichiarato sfacciatamente è una sincera manifestazione di un istinto poetico che, come è giusto che sia data la sua età, è anche carne e fisicità. Ed è per questo motivo che <strong>Teresita</strong> <strong>non può che essere il &#8220;suo amore&#8221;</strong>, perché per lui, lei è il motore che costruisce e traina il mondo ideale da opporre a quello reale. Lei è arma di difesa e di attacco, pietra da scagliare o sulla quale costruire.</p>
<p><strong>Si salva così un adolescente che fin da bambino ha dovuto confrontarsi con le difficoltà?</strong> La risposta la troverete nel libro.</p>
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		<title>Marco Masciovecchio: &#8220;Ciò che resta e ciò che va via&#8221;</title>
		<link>https://www.borderliber.it/intervista-masciovecchio-ciano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2023 01:29:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Border News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervista di Martino Ciano. In copertina una foto di Marco Masciovecchio Dell&#8217;autore romano Marco Masciovecchio ho subito apprezzato la schiettezza. La sua raccolta poetica, dal titolo &#8220;Poco più di niente&#8221;, edita da Ensemble, mi è apparsa come una lucida testimonianza che giunge dal passato per porre domande a chi guarda &#8220;solo al futuro&#8221;. In un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Intervista di Martino Ciano. In copertina una foto di Marco Masciovecchio</strong></p>
<p>Dell&#8217;autore romano Marco Masciovecchio ho subito apprezzato la schiettezza. La sua raccolta poetica, dal titolo <a href="https://www.borderliber.it/poco-piu-di-niente-recensione-masciovecchio/">&#8220;Poco più di niente&#8221;</a>, edita da Ensemble, mi è apparsa come una lucida testimonianza che giunge dal passato per porre domande a chi guarda &#8220;solo al futuro&#8221;. In un vortice di riflessioni, in cui ogni verso &#8220;racconta e cattura&#8221;, ho preparato quattro domande per lui.</p>
<h4><strong>Di una poesia meglio non dire troppo, eppure tu accompagni il lettore in un vissuto che ha già detto tutto. A lui quali conclusioni lasci?</strong></h4>
<p>Non c’è, in ciò che scrivo, l’ambizione di offrire conclusioni precostituite o risposte che, tra l’altro, non ho. Spererei, piuttosto, che il lettore abbia uno spunto di riflessione da cui partire. Mi piacerebbe che suscitasse domande più che risposte. Poi il “viaggio” è individuale, è personale<strong>.</strong> Le parole possono evocare immagini, suggestioni, ricordi e da qui l’accesso a diverse opportunità di decodificazione, di ipotesi…</p>
<h4><strong>Poco più di niente, eppure, se si vive intensamente, ogni momento può diventare ingombrante. Pensi che la poesia sia un ottimo disinfettante?</strong></h4>
<p>La poesia non sterilizza, non depura, non decontamina. Forse, è un cammino per incontrare la realtà in una sorta di procedimento dinamico che va dal dentro al fuori e viceversa. È un tentativo di ricerca di senso, anche se provvisorio.</p>
<h4><strong>Fuggiamo da noi stessi e dai nostri ricordi, eppure senza radici e senza memoria non potremmo avere né &#8220;una identità apparente&#8221; né &#8220;una esperienza salvifica&#8221;. Ecco, a te quel poco che è rimasto basta per scrivere versi?</strong></h4>
<p>Fuggire non salva, non ci mette al riparo da noi stessi e dal vivere. È, al contrario, nella memoria, nelle radici che dobbiamo indagare per ritrovare quella “linfa” che può renderci unici e autentici. Fuggire dai ricordi, perché potrebbero darci dolore o riaprire ferite non sana, non cicatrizza, non libera. Riandare per tornare offre, forse, la possibilità di recuperare ciò che è ferito ed abbracciarlo.</p>
<h4><strong>La borgata, la droga, l&#8217;emarginazione, la lotta politica e l&#8217;amore? Tocchi tutti questi temi, ma con impeto. Denunci e istighi, appari come un uomo del secolo scorso, ma i problemi sono sempre gli stessi. Che ne facciamo quindi degli uomini di oggi?</strong></h4>
<p>Impeto sì, ma non è certamente quello dello scandalo. Denuncia? Forse. Ma figli della medesima urgenza: il bisogno di salvezza. In realtà, le storie che racconto fanno parte di una storia che si ripete da sempre, Arriva sempre il momento in cui, inevitabilmente, ci accorgiamo che c’è qualcosa di irrisolto che ha ancora bisogno di domande. Che ne facciamo dell’uomo di oggi mi chiedi… Così come quello di ieri e di domani spero continui a “guardare le stelle” e a porsi domande.</p>
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		<title>&#8220;Poco più di niente&#8221;. Masciovecchio e la poesia della testimonianza</title>
		<link>https://www.borderliber.it/poco-piu-di-niente-recensione-masciovecchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2023 01:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Poco più di niente&#8221; di Marco Masciovecchio, Edizioni Ensemble, 2023 Sa di salvezza e di condanna a morte, sa di speranza e di accettazione; versi lucidi e affilati fanno di queste poesie delle testimonianze forti, in cui la vita scorre insieme ai ricordi mentre tutto si rinnova, anche quando [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/poco-piu-di-niente-recensione-masciovecchio/">&#8220;Poco più di niente&#8221;. Masciovecchio e la poesia della testimonianza</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Poco più di niente&#8221; di Marco Masciovecchio, Edizioni Ensemble, 2023</strong></p>
<p>Sa di salvezza e di condanna a morte, sa di speranza e di accettazione; versi lucidi e affilati fanno di queste poesie delle testimonianze forti, in cui la vita scorre insieme ai ricordi mentre tutto si rinnova, <strong>anche quando la morte è l&#8217;unica cosa che si lascia percepire nitidamente.</strong></p>
<p>Storie di borgate, di scelte che non cambiano le sorti degli ultimi. I vinti restano tali e persino Dio fa le sue preferenze. È un mondo che non c&#8217;è più quello che Masciovecchio annota sul suo taccuino; <strong>siamo immersi in qualcosa di peggio</strong>, ossia nella consapevolezza che non ci sono più ideali collettivi ai quali aggrapparsi.</p>
<p><em>Ho conosciuto Cristo a sedici anni/seduto sopra al cesso, il dito sul grilletto/in attesa di un briciolo di coraggio/per scrivere l&#8217;ultima parola&#8230;. Una ragazza bionda vendeva abbonamenti/&#8221;Lotta Continua&#8221; e si fermò a parlare/pensai all&#8217;istante che Cristo è vivo&#8230;</em></p>
<p>Così, se da una parte l&#8217;apparizione di una attivista di <strong>Lotta continua</strong> è stata capace di salvare un ragazzo dalle sue manie suicide, relegando a una utopia il suo riscatto, dall&#8217;altra rimane un vuoto che non può più essere riempito, in cui il diseredato continua a sguazzare; <strong>in lui infatti si è spenta la voglia di lottare.</strong></p>
<p>Veniamo così catapultati in componenti nei quali convivono desiderio e disillusione, <strong>in cui svanisce ogni forma di riscatto in favore di un silenzio atroce</strong> che aiuta a mandare giù i soprusi.</p>
<p><em>L&#8217;insonnia è la mia badante/di notte pulisce la mia bocca/sporca d&#8217;infetto sangue/veleno ingoiato durante il giorno/dagli orifizi spurgo.</em></p>
<p>Il lamento si fa arte e richiama a sé l&#8217;amore. <strong>Amare è appartenersi e donarsi, ma è anche rivolta contro Dio e contro la Necessità.</strong> L&#8217;amore è anche ricordare che tutti apparteniamo allo stesso destino.</p>
<p><em>Giulio scese di casa, farfugliava ancora,/l&#8217;elastico legato, stretto al braccio/rosso, com&#8217;era rossa la puntura/tirava calci con forza smisurata/ridendo come un pazzo, urlava:/&#8221;m&#8217;avete tutti rotto er cazzo!&#8221;/lacrime e sudore scendevano sul viso/tornò bambino, s&#8217;accovacciò in silenzio vicino al palo/s&#8217;addormentò per sempre, solo com&#8217;era nato.</em></p>
<p><strong>Puzza di Novecento</strong> questa raccolta di poesie e ciò è il miglior profumo che possa invadere un branco di disillusi. Ci sono ricordi che trafiggono come spade, che lasciano ferite sempre pronte a riaprirsi; <strong>l&#8217;autore romano strappa via la crosta e fa defluire il sangue, le sue liriche sono un coagulo di parole infette.</strong></p>
<p>Il poeta sembra quasi avere misericordia dei suoi ricordi, che sono ormai <strong>poco più di niente</strong> di una vita comune, ma che di umanità avrebbe voluto cibarsi.</p>
<p><em>Dentro i tuoi occhi cercavo/un attimo di eterno/prima di sanguinare durante il giorno.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/poco-piu-di-niente-recensione-masciovecchio/">&#8220;Poco più di niente&#8221;. Masciovecchio e la poesia della testimonianza</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
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