<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>Bar Archivi - BORDER LIBER</title>
	<atom:link href="https://www.borderliber.it/tag/bar/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.borderliber.it/tag/bar/</link>
	<description>Sguardi al limite</description>
	<lastBuildDate>Wed, 05 Mar 2025 16:47:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">206201238</site>	<item>
		<title>Visioni provinciali. Elogio del &#8220;tutto sommato&#8221;</title>
		<link>https://www.borderliber.it/elogio-del-tutto-sommato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2023 01:49:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bar]]></category>
		<category><![CDATA[Caffè]]></category>
		<category><![CDATA[Cielo]]></category>
		<category><![CDATA[Noia]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessione]]></category>
		<category><![CDATA[Sera]]></category>
		<category><![CDATA[Tutto sommato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=6573</guid>

					<description><![CDATA[<p>Articolo e foto di Martino Ciano Dopotutto il giorno finisce e con esso anche le lamentele. Un uomo al bar, mentre prende il caffè in orario di aperitivo, si illumina di immenso dicendo che &#8220;tutto sommato è andata bene anche oggi&#8221;. Si assopisce così quel senso di nausea che la mattina pervade la bocca dello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/elogio-del-tutto-sommato/">Visioni provinciali. Elogio del &#8220;tutto sommato&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Articolo e foto di Martino Ciano</strong></em></p>
<p>Dopotutto il giorno finisce e con esso anche le lamentele. Un uomo al bar, mentre prende il caffè in orario di aperitivo, si illumina di immenso dicendo che <strong>&#8220;tutto sommato è andata bene anche oggi&#8221;</strong>. Si assopisce così quel senso di nausea che la mattina pervade la bocca dello stomaco. <strong>&#8220;Forse domani sarà un giorno migliore. Non ci resta che attendere&#8221;.</strong></p>
<p>Nessuno sa se a un altro sia andata bene la giornata. D&#8217;altronde, non ci si crede alla favola del giorno perfetto, senza intoppi, ma sono noiosi anche i resoconti, tanto al mattino seguente ci sarà qualcosa per cui lamentarsi. <strong>&#8220;Tutto sommato è andata bene&#8221;</strong>, lo dice di nuovo l&#8217;uomo che ha appena bevuto il caffè, che ha appena posato la tazzina con mano tremante, che ha gli occhi acquosi, che è appena uscito dal bar per accendersi una sigaretta. E fuma, e si guarda intorno come se simultaneamente tutto fosse suo e nulla gli appartenesse.</p>
<p><strong>Tira su con il naso. Fa anche un simpatico rumore con la gola</strong>, fa un paio di passi, prima si allontana dall&#8217;ingresso, poi torna indietro, si ferma davanti alla porta e butta fuori una boccata di fumo. Si dice che vivere sia semplice, <strong>tutto sommato</strong> le cose avvengano per grazia e per necessità. Che sia andata bene o sia andata male è un caso. Se la volontà suprema ancora ci mantiene in vita, tenendo a bada la sua furia, allora anche questo è un caso. E se ogni giorno è un &#8220;tutto sommato&#8221;, arriva il momento in cui si tirano delle somme prendendo in considerazione periodi più lunghi. Ciò avviene senza aver fatto una analisi, seguendo solo l&#8217;ispirazione del momento. <strong>Il risultato? Se ne esce a pezzi, d&#8217;altronde la matematica non conosce la pietà.</strong></p>
<p>Si prende il buono, si lascia il marcio per strada, possibilmente fuori dalla porta di casa. Di apparenza e circostanza è fatto il buonismo che si applica in particolar modo su sé stessi. Ne sanno qualcosa i<strong> Signori della Guerra</strong> di ogni tempo che ogni sera si sono addormentati o si addormentano contando serenamente i morti. Intanto, fuori dal bar l&#8217;uomo continua a fumare, a non dire una parola, a sorridere al cielo, a guardare le auto che passano lungo la strada.</p>
<p><strong>&#8220;Tutto sommato è andata bene anche oggi&#8221;</strong>, il resto è una fantasiosa ricostruzione di fatti realmente accaduti, così come sono accaduti un tempo e così come accadranno ancora&#8230; e i conti li lasciamo ai sensi di colpa, loro sono più bravi di noi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/elogio-del-tutto-sommato/">Visioni provinciali. Elogio del &#8220;tutto sommato&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">6573</post-id>	</item>
		<item>
		<title>La cattiva consigliera</title>
		<link>https://www.borderliber.it/cattiva-consigliera-racconto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2023 01:26:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[Bar]]></category>
		<category><![CDATA[Fretta]]></category>
		<category><![CDATA[Lentezza]]></category>
		<category><![CDATA[Lo Scoglio]]></category>
		<category><![CDATA[Professore]]></category>
		<category><![CDATA[Rischiare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=6031</guid>

					<description><![CDATA[<p>Racconto di Adriana Sabato Calma, calma. Tutto ha bisogno di calma. E invece noi, tutti noi andiamo di fretta. Sempre di corsa. Mangiava di fretta Sara, e per parlare masticando, a momenti rischiò il soffocamento. Che stupida morte sarebbe, pensò! Sono pure sola in casa: chi mi vedrebbe, se davvero morissi così, per uno stupido [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/cattiva-consigliera-racconto/">La cattiva consigliera</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Racconto di Adriana Sabato</strong></em></p>
<p>Calma, calma. Tutto ha bisogno di calma. E invece noi, tutti noi andiamo di fretta. Sempre di corsa. Mangiava di fretta Sara, e per parlare masticando, a momenti rischiò il soffocamento.</p>
<p>Che stupida morte sarebbe, pensò! Sono pure sola in casa: chi mi vedrebbe, se davvero morissi così, per uno stupido boccone trangugiato mentre mi vesto per andare in ufficio. Nessuno, nessuno! Troverebbero il mio cadavere dopo giorni e giorni, sfatto e decomposto. Forse il suo puzzo attirerebbe i vicini o qualche cane intrufolatosi per caso nel portone!</p>
<p>Sara viveva da sola. Ultima di tre figli non aveva mai trovato l’amore, o meglio non l’aveva mai cercato. Solo incontri nati per sbaglio che terminavano dopo essersi consumati così. In fretta come la sua vita. Ti abbiamo trovata per strada. Scherzava così suo padre quando, da bambina, giocava immaginando di essere accoccolata sulle sue ginocchia. Un uomo severo, di altri tempi: affettuoso, sì, ma distante. Amorevole sì, ma distante. Era un vero peccato per Sara toccare il suo affetto così da lontano.</p>
<p>Ma erano altri tempi. Più tardi avrebbe capito che l’amore di un padre anche se distante è sempre amore vero. Anche a morire suo padre fece in fretta. Un soffio e via. La falce aveva fatto il suo dovere e il suo giovane padre dovette soccombere. Senza scampo. Senza nessuno, neanche un infermiere ad offrirgli lo sguardo. Lei non avvisa. Arriva il turno e basta, e così sia.</p>
<p>Quando bussò, il giorno dopo alla porta il postino, nessuno rispose. Nessuno venne ad aprire. Era una lettera raccomandata quella in consegna, e il mittente era un professore che aveva appena conosciuto e che aveva manifestato il desiderio di incontrarla, Sara. E lei era davvero entusiasta e felice di quella tenera amicizia. Era importante che leggesse il messaggio contenuto in quella missiva!</p>
<p>Ma Sara era uscita, anche stavolta di fretta e la lettera dovette aspettare prima di essere aperta e letta dal suo destinatario.</p>
<p>Finalmente, il giorno dopo, ciò avvenne e, una volta aperta lesse il contenuto: Cara signorina, le scrivo una raccomandata affinché queste mie parole le giungano con certezza. Vorrei incontrarla per parlarle. Se per lei va bene, ci vediamo alle 16,00 al Bar dello Scoglio. Io sarò là e se la vedrò, saprò che ha accettato, altrimenti saprò che ho sbagliato…</p>
<p>Sara anche stavolta andava talmente di fretta che prese la macchina e correndo verso il luogo dell’appuntamento oltrepassò il Bar dello Scoglio ma, nel frenare, sentì addosso lo sguardo deluso di lui e nel girarsi, non si accorse che un altro automezzo le stava tagliando la strada e a quell’appuntamento tanto atteso, non riuscì proprio ad arrivare.</p>
<p>Dopo quel giorno, ogni pomeriggio alle 16,00 si recò al Bar dello Scoglio sperando ogni volta di ritrovare il suo amato professore finché il bar scomparve anche lui, nel nulla. Era stato demolito per fare spazio ad un’altra costruzione…</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/cattiva-consigliera-racconto/">La cattiva consigliera</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">6031</post-id>	</item>
		<item>
		<title>&#8220;Asfalto&#8221;. La strada, la rabbia e la poesia di Armando Grosso</title>
		<link>https://www.borderliber.it/asfalto-armando-grosso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2022 01:01:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bar]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Diamante]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[Furia]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Rabbia]]></category>
		<category><![CDATA[Strada]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=4914</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Asfalto&#8221; di Armando Grosso Lo sa il poeta di essere solo, di tuonare invano verso il cielo, soprattutto quando è limpido. Il cielo è lì, appare immobile, se ne frega del dolore degli uomini, nulla gli importa della sofferenza che riposa nel cuore di tutti. Pazienza, niente di più [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/asfalto-armando-grosso/">&#8220;Asfalto&#8221;. La strada, la rabbia e la poesia di Armando Grosso</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><strong>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Asfalto&#8221; di Armando Grosso</strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Lo sa il poeta di essere solo, di tuonare invano verso il cielo, soprattutto quando è limpido. Il cielo è lì, appare immobile, se ne frega del dolore degli uomini, nulla gli importa della sofferenza che riposa nel cuore di tutti. <em>Pazienza, niente di più si può fare</em>. La poesia allora è un istinto, è una testimonianza della rivolta personale che ciascuno di noi avrebbe il dovere di innescare.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em>Asfalto</em> è quindi un grido, una traccia, un dire &#8220;no&#8221; all&#8217;indifferenza, perché se il mondo deve andare per forza in un modo, allora nulla impedisce di rispondere <em>fottiti, io vado per altre strade</em>, pur sapendo che questo non servirà a cambiare le cose, anche se si è consci del fatto che nei secoli già altri sono andati controcorrente senza ottenere risultati.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-4915" src="https://i0.wp.com/www.borderliber.it/wp-content/uploads/2022/09/9788863587395_0_536_0_75.jpg?resize=402%2C402&#038;ssl=1" alt="Copertina di Asfalto di Armando Grosso" width="402" height="402" srcset="https://i0.wp.com/www.borderliber.it/wp-content/uploads/2022/09/9788863587395_0_536_0_75.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.borderliber.it/wp-content/uploads/2022/09/9788863587395_0_536_0_75.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w" sizes="(max-width: 402px) 100vw, 402px" data-recalc-dims="1" />Armando Grosso ha 26 anni, vive a Diamante, non nasconde la sua insofferenza, sogna qualcosa di diverso. Nei suoi versi si trasfigura, mettendo in mostra quella &#8220;gloria rabbiosa&#8221; di chi non si accontenta. Ha scelto come fonte di ispirazione la strada, il bar, gli ultimi, perché Grosso proviene da quello &#8220;strato sociale&#8221; che ha ricevuto solo &#8220;risposte buoniste&#8221; e &#8220;di facciata&#8221; da parte del <em>potere</em> che mantiene lo <em>status quo</em> elargendo &#8220;apparenti soluzioni&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><em>Asfalto</em> è un inno alla strada, è un invito a scendere in quei luoghi in cui &#8220;bisogna sporcarsi con la volgarità, con la sfiducia, con il pessimo, con le manie suicide&#8221;. È possibile un mondo migliore o siamo condannati? La risposta è &#8220;sì&#8221; ed è per questo motivo che il poeta calabrese scrive. È la poesia che lo tiene in vita. Armando ha solo scelto una direzione diversa rispetto alla maggior parte: <em>prendere di petto il male, descrivere lucidamente ciò che non va</em>.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">I suoi versi sono brevi. Pochi giri di parole, solo stilettate, solo &#8220;pessimismo attivo&#8221;, solo speranza che sia motore di una rivolta dello spirito. La sua è una poesia improntata sulla concretezza, in cui parlano gli ultimi, quelli che non hanno voce se non nel momento in cui il <em>potere</em> deve ricordarsi di loro. Una condizione del genere abbrutisce gli animi, la poesia invece mitiga l&#8217;animalità.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">La poesia di Grosso sa di Majakovskij, sa di ebbre maledizioni che solo dopo una lunga fermentazione si tramutano in illuminazioni. Sventurati sono coloro che vivono troppo nella lucidità, su cui il velo dell&#8217;incanto si posa per pochissimi istanti. Ecco, Armando appartiene a questa stirpe che mal si adatta a ciò che sta intorno. Non si sente un eroe, anzi un poeta resta sempre lo stolto che va a cercare i fiori in un campo minato&#8230; e questo Armando lo sa bene.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Buona lettura.</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/asfalto-armando-grosso/">&#8220;Asfalto&#8221;. La strada, la rabbia e la poesia di Armando Grosso</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">4914</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
