Piove e piove tantissimo

“Piove e piove tantissimo” è un racconto di Wanda Lamonica. In copertina una foto dell’autrice
Piove e piove tantissimo. E ho appena visto filmati catastrofici al telegiornale per potermi beatamente nascondere sotto le coperte e lasciarmi cullare dal tamburellio della pioggia. E magari sognare. E magari immaginare di allungare una mano sul tuo cuscino e trovare proprio te.
Piove e piove tantissimo. Potrebbe franare la montagna, qui dietro. O allagarsi la strada, in paese. Non è più come quando i fulmini ci beccavano sempre insieme e i tuoni ci facevano abbracciare. Non è più come quando ci sorprese, a novembre, un temporale. E comprammo un ombrello enorme al negozio di Irene e finimmo per piovere solo dai nostri occhi. E dunque finimmo, finimmo le parole.
Piove e piove tantissimo. E il cielo scarica acqua come da uno sciacquone impazzito. E rutta tuoni cercando di digerire questo mondo indigesto, mal conservato. Osservala, la caparbietà di una pioggerellina che, ad un certo punto, diventa un acquazzone . E magari osserva anche me. Non è piu come una volta, come quando stavamo in auto a tifare per quelle lacrime di cielo che scendevano giù dai finestrini. Tu avevi le tue preferite, io le mie. Ognuna di loro segnava un percorso. Un passaggio liquido immediatamente cancellato dal passaggio di altre gocce. Come quando la vita infelicemente trascorsa viene rimpiazzata subito da altra nuova vita, diversa.
Piove e piove tantissimo. C’è troppa acqua, fuori e dentro. Ce n’è troppa persino nella boccia di vetro del pesce rosso. Che non sa mai niente di noi e gira solo su se stesso. Non è più come prima, quando la pioggia era soltanto pioggia e i tuoi occhi erano solo per me. E se non smettesse più? E se si allagasse il mio giardino con le tue rose rosse? Che poi, semmai volessi venire, semmai volessi tornare…
Non è più come prima. Dovresti persino volare.
