Floreale: alla scoperta dell’autentico nettare di Tortora

Floreale: alla scoperta dell’autentico nettare di Tortora

Intervista e articolo di Martino Ciano. In copertina una foto di Antonio Benvenuto, titolare dell’azienda agricola “Floreale”

Qualcuno se ne va, qualcuno invece torna. È la storia del Sud. Quello dei «ritorni» è però un fenomeno particolare da comprendere, che non contiene solo la massiccia dose di «romanticismo» che tanto ci piace.

Antonio Benvenuto, 40 anni tondi, ha fatto così: si è stancato del Nord e si è «trasferito» di nuovo a casa sua, a Tortora, primo paese della Calabria alto-tirrenica. Ha ristrutturato un vecchio casolare sito nella frazione montana di Massacornuta – frazione che si trova a quasi 400 metri d’altitudine e dove è nato anche suo padre – e ha iniziato la sua attività di apicoltore.

È nata in questo modo «Floreale», il cui miele è nettare autentico in ogni goccia. E il motivo è semplice, ma ce lo facciamo spiegare proprio da lui.

Antonio rompiamo subito il ghiaccio. «Floreale»: un esperimento o una passione?

R: Il marchio è un esperimento, il contenuto invece è tutta passione. Sono stato sempre orientato verso la natura. Da bambino i miei giochi erano fattorie ed enciclopedie di animali e da grande non potevo che laurearmi in un corso di veterinaria. La passione per le api poi è nata proprio a Parma, sede del mio ateneo. L’incontro con un apicoltore da generazioni mi ha travolto in maniera del tutto inaspettata.

Le api sono vita, ma sono anche in pericolo di vita. Come hai specificato, non usi alimentazione artificialmente, ma lasci che la natura faccia il suo corso. Pertanto, qual è lo stato di salute delle api nostrane?

R: Sicuramente non il più roseo dei momenti, anzi. Cambiamenti climatici, inquinamento ambientale, parassiti e predatori provenienti dall’estero sono piaghe pericolose. In questo scenario, come dici anche tu, io ho scelto di non aiutare le api con l’uso di una alimentazione di soccorso o di stimolazione, ma gestisco solo al meglio le loro scorte di miele togliendo dalle più forti e dando alle più deboli. In questo modo, credo di poter portare avanti colonie più sane e resistenti. D’altronde, le api si sono evolute per milioni di anni senza il nostro intervento. Dobbiamo solo lasciare loro un habitat più pulito e vario.

Floreale esposizione Verbicaro

Il miele che produci sa anche dei sapori della nostra terra. Cosa proponi?

R: Diciamo che il progetto è quello di portare le api in ogni frazione montana per far sì che possa entrare in ogni vasetto di miele il sapore del nostro variegato territorio. Ad oggi produco 4 tipi di millefiori di cui 2 tipi primaverili, di questi uno di zona collinare e l’altro proveniente dalle frazioni di Massacornuta e San Quaranta. Gli altri due estivi provengono sempre dalle stesse zone, ma con note decisamente differenti per via delle diverse fioriture. Come miele uniflorale, i boschi di San Quaranta mi offrono la possibilità di un ottimo miele di castagno. Poi c’è lei, La Rusedda: miele di erica multiflora, miele autunnale raro di cui i nostri territori sono tra i pochi a potersene fregiare. Gusto deciso con note di «caramella mou», a volte con retrogusto di liquirizia. Insomma, qualcosa da provare.

La montagna tortorese, cosi bella e maledetta, ha ancora tutto da esprimere. Tuttavia non sei l’unico che ha scelto «la strada delle frazioni». Pensi che in molti potrebbero guardare a questa risorsa?

R: Lo spero vivamente. Non voglio essere una mosca bianca, ma un esempio da replicare e da migliorare. Le frazioni montane hanno tanto da offrire a chi ne sa valorizzare le virtù. Il nostro, da questo punto di vista, è un territorio vergine. Perciò spero vivamente che altri come me decidano di investire per poter fare rete e per portare, finalmente nel posto che merita, Tortora e i frutti che il suo territorio è in grado di donare. Agroalimentare, turismo, artigianato, mobilità sostenibile sono a nostra disposizione. Manca solo il capitale umano.

E chiudiamo in bellezza. Tre parole per descrivere «Floreale» e soprattutto dove possiamo trovare il tuo miele.

R: «Autentico, sostenibile, tortorese», queste sono le mie tre parole per identificare «Floreale». Per quanto riguarda il prodotto, adesso è possibile trovarlo presso la mia sede aziendale o nei banchetti, durante le partecipazioni a feste o a manifestazioni organizzate nei comuni limitrofi o nel nostro. L’obiettivo però è portare il miele di Tortora in giro per l’Italia. Stabilmente, potete trovarlo anche presso «La Valle degli Enotri Restaurant & Events». Location stupenda con vista sul mare e sul Centro storico di Tortora, con prodotti locali di qualità e con servizio accogliente. Conoscerete così anche due giovani titolari coraggiosi che hanno deciso di investire nel nostro territorio.

E noi ringraziamo Antonio Benvenuto per la disponibilità.

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