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	<title>Sci-fi Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>Veranio. Giovanni Peli e la ciclicità della natura umana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[yoursocialnoise]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2024 23:02:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[distopia]]></category>
		<category><![CDATA[EdiKit]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
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		<category><![CDATA[storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Veranio&#8221; di Giovanni Peli, EdiKit, 2023 Una catastrofe si è consumata, un nuovo Mondo prende forma pian piano e l&#8217;umanità si riorganizza. La dipendenza dal petrolio è finita, ma ne comincia un&#8217;altra, forse peggiore, ed è quella legata al Veranio. La formula segreta di questo composto la conoscono in [&#8230;]</p>
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<h4>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Veranio&#8221; di Giovanni Peli, EdiKit, 2023</h4>
<p class="wp-block-paragraph">Una catastrofe si è consumata, un nuovo Mondo prende forma pian piano e l&#8217;umanità si riorganizza. La dipendenza dal petrolio è finita, ma ne comincia un&#8217;altra, forse peggiore, ed è quella legata al <strong>Veranio.</strong></p>
<p>La formula segreta di questo composto la conoscono in pochi; viene celata dietro leggende, rielaborazioni teologiche, studi scientifici più o meno attendibili. C&#8217;è una cosa che appare in maniera lampante: <strong>per essa si farebbe di tutto.</strong></p>
<p>Ecco gli elementi del nuovo romanzo di <strong>Giovanni Peli.</strong> Nessun risvolto utopistico, tanto meno distopico, solo una fantasiosa allegoria su ciò che potrebbe avvenire tra qualche decennio.</p>
<p>È come se lo scrittore ci volesse anticipare che, dopotutto, nulla cambierà: <strong>l&#8217;uomo ripete sempre gli stessi errori, mai impara dalle sue cadute.</strong> I pochi dominano, i tanti sono entità sperdute al servizio del potere. Vero è che il potere ognuno lo combatte come può, fatto sta che la sua ambiguità sa tirare nella mischia chiunque, cambiando i ruoli e facendo sempre più proseliti.</p>
<p><strong>Il Veranio</strong> è quindi solo un altro strumento di controllo, di divisione sociale. È una sostanza che legittima l&#8217;impiego della forza da parte di alcune élite, che spinge i governi a utilizzare qualsiasi mezzo. Insomma, tra l&#8217;ipotetico mondo immaginato da Peli e quello attuale non ci sono differenze.</p>
<p>Il protagonista è un uomo che ha trovato riparo in una vecchia biblioteca, che si dà allo studio e che viene perciò denigrato. Viene considerato un amante delle cose immateriali, di quel cibo per la mente che per molti ha procurato più problemi di quanti ne abbia risolti. È quasi un nemico di Stato, che, però, non viene eliminato fisicamente, ma solo marginalizzato, apparendo come un profeta che grida nel deserto.</p>
<p>Anche questo aspetto non si discosta troppo dai tempi che stiamo vivendo. <strong>&#8220;Il sapere&#8221;</strong> serve davvero a qualcosa? È utile educare il proprio sguardo alla totalità delle cose? È importante svegliare noi stessi e gli altri dal torpore? Certo che &#8220;no&#8221;, lo sa bene tanto l&#8217;autore, quanto coloro che leggeranno questo libro.</p>
<p>Peli infatti non crea un mondo governato dalla <strong>&#8220;non conoscenza&#8221;</strong>, ma in cui ognuno è felicemente ignorante. D&#8217;altronde, proprio come accade oggi, in quest&#8217;epoca di tecnologia performante, l&#8217;apatia di ciascuno appare come <strong>&#8220;una libera scelta&#8221;</strong>, sospinta dall&#8217;incapacità di <strong>&#8220;ribellarsi attivamente&#8221;</strong>. A ben vedere, la rivolta resta solo una chimera, una soluzione contemplata in uno stato di dormiveglia.</p>
<p>Attraverso la fantasia e la costruzione di un mondo che è, dopotutto, naturale evoluzione del precedente, il breve romanzo di Peli è un&#8217;opera realista figlia di una sensibilità solitaria e indagatrice.</p>
<p>Scorrendo queste piacevoli pagine si viene a contatto con tutta la frammentarietà che domina la nostra quotidianità. Pensare che <strong>&#8220;il dopo&#8221;</strong> sia migliore è davvero impossibile; in fondo, anche qualche anno fa, durante l&#8217;epoca del Covid-19, siamo stati allevati con la filastrocca <strong>dell&#8217;andrà tutto bene</strong>, e poi &#8230;</p>
<p>&#8230; e poi così.</p>
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		<title>Il problema dei tre corpi. Un mistero che stuzzica la fantascienza</title>
		<link>https://www.borderliber.it/corpi-serie-falzone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Apr 2024 00:51:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alieni]]></category>
		<category><![CDATA[Fisica]]></category>
		<category><![CDATA[Matematica]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<category><![CDATA[San-Ti. Enigma]]></category>
		<category><![CDATA[Sci-fi]]></category>
		<category><![CDATA[Serie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione di Letizia Falzone. In copertina la locandina della serie &#8220;Il problema dei tre corpi&#8221; Il Problema dei tre corpi è un enigma fisico che appassiona matematici, fisici e astronomi da secoli. E dice che non si può prevedere con accuratezza il moto di tre corpi (celesti) in relazione tra di loro e l’evoluzione del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Letizia Falzone. In copertina la locandina della serie &#8220;Il problema dei tre corpi&#8221;</strong></p>
<p>Il Problema dei tre corpi è un enigma fisico che appassiona matematici, fisici e astronomi da secoli. E dice che non si può prevedere con accuratezza il moto di tre corpi (celesti) in relazione tra di loro e l’evoluzione del sistema che costituiscono, partendo dalla meccanica classica (cioè dalle leggi del moto formulate da <strong>Isaac Newton</strong>). Mentre possiamo calcolare, per esempio, l’orbita della <strong>Terra attorno al Sole</strong>, se avessimo un sistema formato da tre Terre non potremmo stabilire il loro comportamento. Possiamo calcolare le loro orbite solo per approssimazione.</p>
<p>Ed è proprio da uno degli enigmi più difficili e affascinanti della fisica che prende vita la nuova serie <strong>sci-fi di Netflix</strong> tratta dall’omonima trilogia di <strong>Liu Cixin</strong>, che ha conquistato il pubblico con la sua trama complessa e affascinante, ricca di spunti di riflessione su scienza, filosofia, umanità e sovrannaturale.</p>
<p>La trama della serie segue le vicende di <strong>Ye Wenjie</strong>, un’astrofisica cinese che viene perseguitata durante la <strong>Rivoluzione Culturale</strong>. Addolorata per la perdita del padre e disillusa sul futuro dell’umanità, esiliata per motivi politici in <strong>Mongolia</strong>, nel campo di lavoro in cui viene inviata, incontra un’organizzazione segreta che sta studiando un segnale alieno proveniente da un sistema stellare a tre stelle.</p>
<p>Il segnale alieno contiene un messaggio che avverte l’umanità di un’imminente invasione da parte di una civiltà aliena. I <strong>San-Ti</strong>, che significa “tre corpi” in mandarino, come vengono chiamati gli alieni, provengono da un pianeta che è in orbita attorno a tre soli e sono costantemente minacciati da un caos gravitazionale. Per sopravvivere, i <strong>San-Ti</strong> stanno progettando di invadere la <strong>Terra</strong> e prendere il controllo del suo pianeta stabile. Questi extraterrestri sono bellicosi, ma lei li invita a invadere la Terra.<strong> Solo che ci metteranno ad arrivare 450 anni.</strong></p>
<p>La decisione presa da <strong>Ye Wenjie</strong> riecheggia nel tempo, fino a raggiungere un gruppo di scienziati nel presente. Quando le leggi della natura si sgretolano, cinque brillanti studiosi di <strong>Oxford</strong> si uniscono a un detective anticonformista per affrontare la più grande minaccia nella storia dell’umanità: <strong>l’invasione di una civiltà aliena</strong> che, tra 400 anni, giungerà sulla Terra per impossessarsene.</p>
<p>È la serie del momento che sta ossessionando tutti al punto da entrare nelle nostre vite come accaduto con l’<strong>hackeraggio dei monitor</strong> delle stazioni di Roma e Milano dove è apparsa, all’improvviso, la celebre frase: “Siete insetti”, proprio come accade nella serie. Ma dopo avere visto interamente <strong>Il problema dei tre corpi</strong>, possiamo dire con certezza che si tratti di un capolavoro? E perché siamo tutti ipnotizzati da questa serie tv?</p>
<p><strong>Il problema dei tre corpi</strong> ci catapulta in un futuro terribile quanto plausibile, in cui l’umanità si trova ad affrontare un nemico inaspettato e invincibile. La serie ci fa mettere in discussione tutte le nostre certezze, esplorando temi come il ruolo della scienza e della religione, i limiti della psiche umana, la devastazione delle guerre e l’ineluttabilità della morte.</p>
<p>La trama della serie è avvincente e ricca di suspense, con continui colpi di scena che tengono lo spettatore incollato. La narrazione si sviluppa su più piani temporali, intrecciando storie e personaggi diversi in un mosaico complesso e affascinante. <strong>Il problema dei tre corpi</strong> si distingue per la sua fantascienza “dura” e realistica, lontana dai <strong>cliché</strong> del genere. La serie ci presenta una visione del futuro inquietante ma possibile, in cui la tecnologia assume un ruolo fondamentale e le leggi della fisica sono messe alla prova.</p>
<h3>Perché il problema dei tre corpi ci ossessiona?</h3>
<p>La trama intricata e avvincente ci tiene con il fiato sospeso fino all’ultima puntata. Le atmosfere cupe e suggestive creano un senso di inquietudine e di suspense che ci cattura e ci intriga. I personaggi complessi e ben sviluppati ci permettono di immedesimarci nella storia e di vivere le loro emozioni.</p>
<p>In definitiva, <strong>Il problema dei tre corpi</strong> è un’opera di grande valore che ha il merito di farci riflettere, emozionare e appassionare. Il <strong>climax</strong> ascendente delle puntate conclusive poi parla un po’ da sé, <strong>un mix sensazionale di attesa snervante</strong>, nervi a fior di pelle, l’immancabile <strong>non capire più cosa sia reale o no</strong> e la sensazione incombente di<strong> un’apocalisse</strong> che non può essere evitata o che magari non vuole essere evitata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/corpi-serie-falzone/">Il problema dei tre corpi. Un mistero che stuzzica la fantascienza</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
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