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	<title>Pav Edizioni Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>&#8220;Fuoco Sacro&#8221;. La nuova raccolta poetica di Clelia Moscariello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2024 08:57:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questo articolo è un comunicato stampa Dopo il successo di “Io non amo le rose” e “Se ne frega la luna stanotte”, l’autrice napoletana Clelia Moscariello torna con una nuova raccolta poetica, “Fuoco Sacro”. La raccolta è stata inserita nella collana “Aonia” (diretta da V.S. Di Crescenzo e C. Moscariello) è edita Pav Edizioni e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4><strong>Questo articolo è un comunicato stampa</strong></h4>
<p>Dopo il successo di <strong>“Io non amo le rose”</strong> e <strong>“Se ne frega la luna stanotte”</strong>, l’autrice napoletana <strong>Clelia Moscariello</strong> torna con una nuova raccolta poetica, “Fuoco Sacro”. La raccolta è stata inserita nella collana “Aonia” (diretta da V.S. Di Crescenzo e C. Moscariello) è edita<strong> Pav Edizioni</strong> e distribuita da <strong>Libro.co Italia</strong>.</p>
<h3>“Fuoco Sacro”</h3>
<p><em>«Quanta luce emani quanto non ti importa più nulla del mondo e dei suoi sporchi affari, quanto biancore e quanta purezza acquista la tua aura quando non ti interessa più degli obiettivi, tu abbagli solo quando decidi di restare te stessa, insieme alle tue schegge impazzite di poesia selvaggia. (…)».</em></p>
<p>Proprio come nella poesia che dà il nome all’intera silloge, così in tutta l’opera, “Fuoco Sacro”, si discute della propria “luce interiore”. Così come il fuoco per gli antichi rappresentava la vita e, quindi, era necessario che esso rimanesse perpetuo ed ininterrotto, anche la “bellezza”, secondo l’autrice, avrebbe il compito di fare altrettanto. Le poesie della raccolta “Fuoco Sacro”, infatti, trattano, in tutte le sue espressioni, proprio di quella peculiare e distintiva “bellezza” che scaturisce dal bagliore della propria luce interiore, dalla consapevolezza della propria fragilità che, tuttavia, rappresenta anche un enorme punto di forza. Al tempo stesso, l’ultima raccolta dell’autrice napoletana affronta l’argomento della spiritualità e di tutti gli sforzi umani per restare “lucenti”, tentando di fare a meno, per quanto possibile, dell’utilizzo della retorica e dei cliché abusati, oggigiorno, sull’argomento.</p>
<p><em>«Tu sei “fuoco sacro”, allora accendi la tua scintilla e lasciala brillare, lasciala splendere ancora, e, poi ancora, e, poi sempre».</em></p>
<h3>Biografia dell&#8217;autrice</h3>
<p>Clelia Moscariello nasce il 13 aprile nel 1981 a Napoli. Nel 1999 consegue la maturità presso il Liceo Classico Vittorio Emanuele II della stessa città e nel 2008 ottiene la Laurea in Scienze della Comunicazione con il massimo dei voti: 110/110 con lode.</p>
<p>Appassionata di musica, cinema, moda, estetica e scrittura creativa, nel 2008 ottiene il diploma di consulente letterario e redattrice di case editrici da qui lavorerà fino a diventare giornalista pubblicista e si occupa di cultura, collaborando con le testate <strong>Periodico italiano magazine</strong> (www.periodicoitalianomagazine.it), Laici (Laici.it), “Il Giornale del ricordo” (www.ilgiornaledelricordo.it), “Il quotidiano nazionale indipendente L’Italiano news” ( https://www.litalianonews.it/), “Pink magazine Italia” (https://pinkmagazineitalia.it/), “Eroica felice” https://www.eroicafenice.com/ ed i blog “Border Liber” (https://www.borderliber.it/), Voce &#8211; Un&#8217;altra informazione (https://voceunaltrainformazioneit.wordpress.com/category/home/ ), “Leggere: tutti”&#8221; (https://leggeretutti.eu/).</p>
<p>Nel 2010 pubblica con Davide Zedda La Riflessione la prima silloge di poesie e racconti intitolata “L’ultima notte da falena”. Nel 2017 esce la sua seconda raccolta di poesie intitolata “Questa primavera” per Irda Edizioni. A luglio 2018 esce la raccolta di ballate, “Battiti”, per le Mezzelane Casa Editrice. A novembre 2021 esce la sua nuova raccolta di ballate e racconti, intitolata “Io non amo le rose”, pubblicata dalla “Pav Edizioni”. A marzo 2023 esce la sua quinta raccolta di racconti e ballate denominata “Se ne frega la luna, stanotte” e a breve uscirà la sua nuova raccolta “Fuoco Sacro”, ancora per la PAV Edizioni.</p>
<p>Attualmente, oltre al suo lavoro di giornalista, Clelia Moscariello collabora con diverse agenzie pubblicitarie ed editoriali come copywriter. Dal 2018 si dedica come autrice, blogger e come social manager alla sua pagina social “Psico Baci” riguardante le citazioni letterarie e la fotografia d’autore e al blog ad essa collegato: https://www.psicobaci.it/. È recente il suo esordio come conduttrice radiofonica presso diverse web radio, tra le quali “Radioattiva”, “Extraradio” e “Radio non uno di più”.</p>
<p>Di recente, infine, ha conseguito una certificazione in web marketing ed in social media marketing presso la scuola di Milano Digital Coach e collabora con il progetto “Amori.4.0” nel team di professionisti come giornalista e scrittrice, specializzata nelle tematiche di consapevolezza ed empowerment femminile, di mainstreaming di genere, di abbattimento degli stereotipi riguardanti l’educazione e di sensibilizzazione culturale relativa all’essere donna.</p>
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		<title>Amalia. L&#8217;amore e la spregiudicatezza di una donna</title>
		<link>https://www.borderliber.it/amalia-romanzo-febbo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2023 00:24:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Amalia” è il nuovo romanzo di Gregorio Febbo uscito di recente per la PAV Edizioni, “Amalia” o sia odia, o si ama, con tutti i suoi eccessi, io l’ho amata perdutamente e adesso ve ne spiego i motivi. La recensione è di Clelia Moscariello “C’è un bene che va oltre noi stessi, oltre le domeniche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>“Amalia” è il nuovo romanzo di Gregorio Febbo uscito di recente per la PAV Edizioni, “Amalia” o sia odia, o si ama, con tutti i suoi eccessi, io l’ho amata perdutamente e adesso ve ne spiego i motivi. La recensione è di Clelia Moscariello</strong></em></p>
<p>“C’è un bene che va oltre noi stessi, oltre le domeniche che non capirai, oltre il silenzio che si fa strada, in modo anche prepotente, in un dentro già corroso dalla gente: parole e castigo di attimi di vita amante dei diamanti, ma piccola come un giorno che non ricorderai mai (…)”</p>
<p>Così si apre <strong>“Amalia”</strong>, il romanzo “esordio” di <strong>Gregorio Febbo;</strong> ed è proprio così, tra l’altro, che io ho imparato ad apprezzare la scrittura di questo autore, ma soprattutto è in questo modo che io ho iniziato a farmi coinvolgere e a farmi <strong>“prendere”,</strong> fino ad innamorarmi <strong>“perdutamente”,</strong> del personaggio fuoriuscito dalla sua fantasia: “Amalia”.</p>
<p>Sì, perché decisamente <strong>Amalia o sia odia o si ama, con tutti i suoi eccessi,</strong> ma se si arriva ad amarla, se si trova dentro sé stessi tale audacia, se si osa tanto, dopo, accade che ce ne si innamora, per l’appunto, “perdutamente”, così come avviene anche per le sue mille idiosincrasie e contraddizioni. In Amalia, infatti, c’è proprio tutto, <strong>c’è ciò che di potente e di preponderante è presente nella stessa esistenza di ognuno di noi tuttavia, all’eccesso.</strong></p>
<p>In Amalia c’è il riuscire ad accogliere, malgrado tutto e nonostante la sofferenza; c’è il saper procreare e partorire, oltrepassando il “dolore”. <strong>In Amalia c’è l’assenza di giudizio, la parte “bambina” che è presente in ciascuno di noi</strong> e, con essa, anche una giusta dose di <strong>“follia”, </strong>nonché la voglia di sedurre e di compiacere. Eppure, <strong>in Amalia non esiste il senso della “misura”, ed è questo forse che può infastidire qualche lettore meno flessibile.</strong> Perciò, secondo me, Amalia o si odia o si ama.</p>
<p>E io, come dicevo poc’anzi, ho amato fin dal primo momento il suo personaggio, che è stato capace di condurmi prima nella sua <strong>“dissestata” e singolare vita</strong>, e, in seguito, <strong>lungo i meandri più reconditi, inesplorati e, se vogliamo, anche “torbidi” e “discutibili” di sé stessa e degli altri attorno a “lei”</strong>, senza mai perdere un solo frammento della sua essenza trasparente e cristallina e della sua anima pura e leggiadra.</p>
<p>Proprio niente riuscirà, per fortuna, a “sporcare” ed a “inquinare” “Amalia”.</p>
<p>Con questo romanzo originale e insolito, lo scrittore Gregorio Febbo sembra volerci dire proprio questo e lo fa in modo timido, sommesso, quasi “sottovoce”, mettendo da parte, ovviamente, <strong>la voce squillante della eroina o anti-eroina partorita dalla sua mente e dalla sua “penna”.</strong> Febbo sembra intendere comunicarci <strong>“che la vita non va troppo meditata o presa troppo sul serio, ma che essa va vissuta nel modo più intenso e anche più sincero possibile, perché è solo tirando le somme con le emozioni e con i sentimenti che è possibile trarne bilanci positivi e non fallimenti”.</strong></p>
<p>E quindi, grazie allo scrittore e alla “ipnotica” e “incontenibile” “Amalia” per avermi “passato” sottobanco questo piccolo, ma preziosissimo insegnamento, fino a farmi commuovere nelle ultime pagine; dopo, però, avermi fatto ridere a crepapelle lungo le pagine precedenti. “Amalia” ci insegna, senza avvertire il bisogno di mettersi in cattedra,<strong> che la vita sa essere meravigliosa e che sa essere ancora più meravigliosa quando si trova il coraggio di assaporarla totalmente</strong>, senza domandarsi troppi “per come” e “perché”.</p>
<p>Forse, la risposta, qualora dovesse arrivare, arriverà solo, in seguito, dopo aver “vissuto”.</p>
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		<title>Segnalazioni. &#8220;La benda al cuore&#8221;. Il libro di Sorrentino sul fatale settembre del 1943</title>
		<link>https://www.borderliber.it/segnalazioni-benda-cuore-sorrentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Oct 2023 02:59:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Border News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di redazione. &#8220;La Benda al Cuore&#8221;, il nuovo romanzo di Gerlando Fabio Sorrentino. La storia italiana al centro dell&#8217;ottantesimo anniversario del fatale settembre 1943. Il romanzo è edito da Pav Edizioni Un&#8217;opera che illumina una delle pagine più oscure e cruciali della storia italiana. L’autore Gerlando Fabio Sorrentino ci presenta il suo ultimo lavoro, il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Di redazione. &#8220;La Benda al Cuore&#8221;, il nuovo romanzo di Gerlando Fabio Sorrentino. La storia italiana al centro dell&#8217;ottantesimo anniversario del fatale settembre 1943. Il romanzo è edito da Pav Edizioni</strong></p>
<p>Un&#8217;opera che illumina una delle pagine più oscure e cruciali della storia italiana. L’autore Gerlando Fabio Sorrentino ci presenta il suo ultimo lavoro, il suo terzo romanzo, <strong>“La Benda al Cuore”</strong>, imperniato sul mistero della morte del <strong>Maresciallo Ugo Cavallero</strong> nel contesto della tumultuosa transizione dell&#8217;Italia, dalla caduta del regime fascista al lento e sanguinoso cammino verso la democrazia.</p>
<p>Il 2023 segna non solo l&#8217;ottantesimo anniversario della scomparsa di Cavallero, ma anche dei drammatici fatti dell&#8217;<strong>8 settembre 1943</strong>, data storica in cui l&#8217;Italia annunciò l&#8217;armistizio con gli Alleati, spianando la strada a una serie di eventi tragici e rivoluzionari che avrebbero segnato per sempre la nazione.</p>
<p><strong>“La Benda al Cuore”</strong> svela i misteri degli ultimi giorni del Maresciallo Ugo Cavallero, enigmatico capo di stato maggiore generale delle <strong>Forze Armate Italiane durante la Seconda Guerra Mondiale</strong>, trovato morto nel settembre 1943 in circostanze misteriose.</p>
<p>Con precisione giornalistica e profondità di analisi, Sorrentino disegna un panorama del settembre 1943: dallo sbandamento dell&#8217;esercito italiano, alla reazione violenta dei tedeschi, dai bombardamenti alleati alle atrocità naziste, dalla confusione politica al dramma di un popolo preso tra due fuochi. <strong>Una nazione letteralmente spezzata in due</strong>, con al centro la figura emblematica di Cavallero, simbolo dei tormenti, delle divisioni e delle complessità di un&#8217;epoca.</p>
<p>In “La Benda al Cuore”, l&#8217;autore non si limita a ricostruire la cronaca degli eventi, ma penetra l&#8217;animo dei protagonisti e il clima di incertezza, paura e tradimento che permeava quei giorni. Il romanzo si configura non solo come un viaggio storico, ma come una lente di ingrandimento sulle dinamiche umane, politiche e militari che hanno determinato le sorti dell&#8217;Italia.</p>
<p>Alla luce dei recenti sussulti politici e sociali che attraversano il continente europeo, l&#8217;opera di Sorrentino acquisisce un valore ancora più profondo, fungendo da monito sulla fragilità delle democrazie e sulle cicatrici indelebili lasciate dalla guerra, invitando a riflettere sulle lezioni non apprese e sulle tragiche ripercussioni delle guerre passate e presenti.</p>
<p><strong>&#8220;La Benda al Cuore&#8221;</strong> si propone come un testo indispensabile per tutti coloro che vogliono approfondire o riscoprire un periodo cruciale della storia italiana, sottolineando l&#8217;importanza della memoria collettiva e dell&#8217;analisi critica degli eventi passati, soprattutto in occasione dell&#8217;ottantesimo anniversario del fatidico settembre &#8217;43.</p>
<p><strong>Cavallero, oltre al suo ruolo militare, ha incarnato una figura chiave nell&#8217;industria italiana, guidando colossi come Pirelli e Ansaldo.</strong> Laureato, poliglotta e dotato di un&#8217;intelligenza brillante, la sua morte rimane uno dei grandi misteri della storia italiana del ventesimo secolo. Il romanzo getta luce su un uomo complesso, alle prese con le tensioni dell&#8217;epoca e con un profondo senso di appartenenza ai valori tradizionali italiani, capace di ispirare l’ammirazione e l’avversione dei suoi contemporanei.</p>
<p>Una figura dalla personalità enigmatica, che continua ad affascinare e a suscitare interrogativi a distanza di ottanta anni esatti dalla sua morte. L’autore ci conduce attraverso gli ultimi tre giorni di vita del maresciallo, raccontando gli eventi che portarono alla sua tragica scomparsa, avvenuta nel settembre del 1943: <strong>si trattò di un suicidio oppure di un omicidio ordito dai tedeschi o dai fascisti?</strong> La morte di Cavallero è solo uno dei tanti elementi che compongono questo romanzo. Vi è presente anche una drammatica e dettagliata ricostruzione delle convulse giornate che seguirono l’armistizio dell’8 settembre 1943. Una pagina della storia italiana caratterizzata da una grande confusione, dalle atrocità e deportazioni perpetrate dai tedeschi e dalle devastazioni causate dalle Forze Alleate.</p>
<h3>Informazioni sull&#8217;Autore</h3>
<p>Originario di Agrigento ma abruzzese d&#8217;adozione, Gerlando Fabio Sorrentino ha consolidato la sua presenza nel panorama letterario italiano con una carriera variegata che spazia dal romanzo alla poesia, ricevendo significativi riconoscimenti, tra cui una segnalazione sul Venerdì di Repubblica da parte del giornalista Corrado Augias, distinguendosi per la sua capacità di unire la meticolosità della ricerca storica alla profondità dell&#8217;analisi psicologica. Sorrentino continua il suo percorso di esplorazione dei meandri più oscuri della storia italiana, offrendo un&#8217;opera matura e articolata e trovando in &#8220;La Benda al Cuore&#8221; uno dei suoi apici espressivi.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8177 size-large" src="https://i0.wp.com/www.borderliber.it/wp-content/uploads/2023/10/Benda_Cuore_Libro_Cavallero.jpg?resize=800%2C1024&#038;ssl=1" alt="" width="800" height="1024" data-recalc-dims="1" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/segnalazioni-benda-cuore-sorrentino/">Segnalazioni. &#8220;La benda al cuore&#8221;. Il libro di Sorrentino sul fatale settembre del 1943</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
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		<title>&#8220;Se ne frega la luna stanotte&#8221;. La raccolta poetica di Clelia Moscariello dedicata al &#8220;cielo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jun 2023 01:50:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Border News]]></category>
		<category><![CDATA[Cielo]]></category>
		<category><![CDATA[comunicato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di redazione L’ultimo libro della giornalista e scrittrice Clelia Moscariello “Se ne frega la luna, stanotte” pubblicato a Marzo 2023 per Pav Edizioni e descrive la relazione dell’autrice napoletana con la “Grande Madre” e con “il cielo”. L&#8217;ultimo libro della giornalista e scrittrice Clelia Moscariello &#8220;Se ne frega la luna stanotte&#8221; edito dalla Pav edizioni. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/se-ne-frega-libro-moscariello/">&#8220;Se ne frega la luna stanotte&#8221;. La raccolta poetica di Clelia Moscariello dedicata al &#8220;cielo&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Di redazione</strong></em></p>
<p><em>L’ultimo libro della giornalista e scrittrice Clelia Moscariello “Se ne frega la luna, stanotte” pubblicato a Marzo 2023 per Pav Edizioni e descrive la relazione dell’autrice napoletana con la “Grande Madre” e con “il cielo”.</em></p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-7199 " src="https://i0.wp.com/www.borderliber.it/wp-content/uploads/2023/06/se-ne-frega-la-luna-stanotte-prima-di-copertina-scaled-1.jpg?resize=359%2C503&#038;ssl=1" alt="" width="359" height="503" srcset="https://i0.wp.com/www.borderliber.it/wp-content/uploads/2023/06/se-ne-frega-la-luna-stanotte-prima-di-copertina-scaled-1.jpg?w=1829&amp;ssl=1 1829w, https://i0.wp.com/www.borderliber.it/wp-content/uploads/2023/06/se-ne-frega-la-luna-stanotte-prima-di-copertina-scaled-1.jpg?resize=1097%2C1536&amp;ssl=1 1097w, https://i0.wp.com/www.borderliber.it/wp-content/uploads/2023/06/se-ne-frega-la-luna-stanotte-prima-di-copertina-scaled-1.jpg?resize=1463%2C2048&amp;ssl=1 1463w, https://i0.wp.com/www.borderliber.it/wp-content/uploads/2023/06/se-ne-frega-la-luna-stanotte-prima-di-copertina-scaled-1.jpg?w=1600&amp;ssl=1 1600w" sizes="(max-width: 359px) 100vw, 359px" data-recalc-dims="1" />L&#8217;ultimo libro della giornalista e scrittrice Clelia Moscariello &#8220;Se ne frega la luna stanotte&#8221; edito dalla Pav edizioni. Il 19 marzo 2023 è stato pubblicato l&#8217;ultimo libro della giornalista e scrittrice Clelia Moscariello &#8220;Se ne frega la luna stanotte&#8221; edito dalla Pav edizioni. L&#8217;autrice afferma in merito al libro che si tratta di un lavoro introspettivo che nasce dal profondo legame tra lei e la luna e le profondità del cielo.</p>
<p>&#8220;Il mio ultimo libro: &#8216;Se ne frega la luna, stanotte&#8217; narra del mio rapporto con il &#8216;cielo&#8217;, inteso sia come elemento naturale, sia come fattore metafisico. Infatti, questa mia quinta raccolta racconta, forse, più delle altre, la mia tribolata ma costante tensione verso il mondo &#8216;altro&#8217; dalla materialità e dalla fisicità in cui siamo immersi tutti noi esseri umani e la mia eterna voglia di infinito”.</p>
<p>Clelia Moscariello si ispira e dedica alla madre le sue poesie, una persona molto importante nella sua vita, che potremmo definire la sua gioia e il suo dolore allo stesso tempo. L’autrice afferma infatti: “La mia quinta silloge è dedicata a mia madre, che io definisco una luna immensa”.</p>
<p>“Se ne frega la luna, stanotte” descrive il legame intrinseco e ancestrale (a livello personale e collettivo) con gli elementi della natura, in particolare, della connessione, non solo dal punto di vista metaforico e simbolico, con quella che rappresenta la dimensione del cielo, con tutti i suoi astri e, in particolare, con la luna. Il satellite in questione, infatti, oltre a rappresentare un archetipo fondamentale per il femminile (la “Grande Madre”), nelle sue varianti e, quindi, nelle sue 4 fasi (piena, nuova, calante e crescente), è sempre riuscito ad affascinarmi e a catturare altresì il mio interesse.</p>
<p><em>Segui Clelia Moscariello su: · Facebook: https://www.facebook.com/CleliaMoscariellogiornalista/ · Instagram: https://www.instagram.com/cleliamoscariello1981/ · Linkedin: https://www.linkedin.com/in/clelia-moscariello/ · Sito Web: https://www.psicobaci.it/</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/se-ne-frega-libro-moscariello/">&#8220;Se ne frega la luna stanotte&#8221;. La raccolta poetica di Clelia Moscariello dedicata al &#8220;cielo&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
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