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	<title>Incanto Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>Malarazza. Emilio Nigro e la rivoluzione della consapevolezza</title>
		<link>https://www.borderliber.it/malarazza-nigro-libro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2024 03:29:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[Consapevolezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Malarazza&#8221; di Emilio Nigro, Qed Edizioni, 2024 Storie di strada, di ingiustizie, di persone che hanno il vizio di perdere e per le quali la vita è solo un pendolo che oscilla tra speranza e disillusione. C&#8217;è anche un messaggio positivo, anche se tanto la letteratura in generale, quanto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Malarazza&#8221; di Emilio Nigro, Qed Edizioni, 2024</strong></p>
<p>Storie di strada, di ingiustizie, di persone che hanno il vizio di perdere e per le quali la vita è solo un <strong>pendolo che oscilla tra speranza e disillusione.</strong> C&#8217;è anche un messaggio positivo, anche se tanto la letteratura in generale, quanto l&#8217;autore, non hanno come obiettivo quello di dare insegnamenti ma solo di mostrare: <strong>i protagonisti di questi otto racconti sono felici di essere ciò che sono.</strong> Nonostante siano scartati e relegati ai margini, loro sono convinti di stare dalla parte giusta della barricata.</p>
<p>Ho conosciuto <strong>Emilio Nigro</strong> attraverso le sue poesie, erano ricche di un&#8217;estasi malinconica; incise sulla carta con un linguaggio che cattura il mondo che muta, il tempo che divora i suoi figli, l&#8217;amore che si sopprime davanti all&#8217;abbandono. Quando ho letto le storie contenute nel suo <strong>&#8220;Malarazza&#8221;</strong> ho avvertito le stesse sensazioni, e, tra queste, quella che più mi è rimasta impressa è stata la forma di vendetta scelta dai protagonisti, ossia <strong>rimanere nei propri panni.</strong></p>
<p>La vita trascorre alla stessa maniera sia a Nord che a Sud. Le vicende che forgiano i comportamenti dell&#8217;uomo sono le stesse in città e in provincia. I quartieri possono sembrare dovunque dei ghetti o delle gabbie dorate. Insomma, la discriminazione non è figlia dei luoghi, ma è una tara dell&#8217;individuo. <strong>Lui decide su chi abbattere la scure, lui la plasma secondo le convenzioni del tempo e i costumi del luogo, lui se vuole può anche eliminarla dalla sua scala dei valori.</strong></p>
<p>La consapevolezza e la libertà sono armi a doppio taglio: da una parte ci caratterizzano, dall&#8217;altra ci mettono contro il mondo. La solitudine è il prezzo che deve pagare chi ha scelto consapevolmente di restare sé stesso; ciò garantisce di andare via da questa Terra privi di <strong>&#8220;debiti morali&#8221;</strong>, ma questo vanto per per la maggior parte è una magra consolazione.</p>
<p>I personaggi di <strong>Nigro</strong> ci lanciano questi input, ma lo fanno senza presunzione. La<strong> malarazza</strong> è composta da perdenti che non vogliono essere compatiti, che vivono in maniera impetuosa e al di là delle logiche che sorreggono il gruppo, il ceto e la società. <strong>Questi spiriti liberi lasciano ai posteri la loro testimonianza, </strong>consapevoli del fatto che forse nessuno prenderà in considerazione il loro esempio.</p>
<p>Tutto è sorretto da uno stile che sa unire prosa e poesia. È così che la delicatezza si unisce alla ruvidezza dell&#8217;esistenza, dando ancora più risalto ai significati delle storie. <strong>&#8220;Malarazza&#8221;</strong> è quindi un&#8217;apologia del perdente, un elogio alla libertà, ma anche un lungo discorso sulla solitudine, abito che bisogna indossare lungo la strada che porta all&#8217;illuminazione.</p>
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		<title>Fata Morgana</title>
		<link>https://www.borderliber.it/fata-morgana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2022 01:09:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Disincanto]]></category>
		<category><![CDATA[Fata]]></category>
		<category><![CDATA[Incanto]]></category>
		<category><![CDATA[Motivo]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Nuvole]]></category>
		<category><![CDATA[Profitto]]></category>
		<category><![CDATA[sogno]]></category>
		<category><![CDATA[Terra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Poesia di Adriana Sabato Passeggio sulle nuvole e sto bene. Calpesto prati di incertezza e osservo punti cardinali che guidano il cammino. Le deviazioni sono tante Lo smarrimento cresce… Fata morgana, tu sei là che attendi la prossima vittima Ma non ci casco, non voglio Discese e cadute, troppe, tante, se sarà necessario, onde di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Poesia di Adriana Sabato</strong></em></p>
<p>Passeggio sulle nuvole<br />
e sto bene.</p>
<p>Calpesto prati di incertezza e<br />
osservo punti cardinali che guidano il cammino.</p>
<p>Le deviazioni sono tante<br />
Lo smarrimento cresce…</p>
<p>Fata morgana, tu sei là che attendi la prossima vittima<br />
Ma non ci casco, non voglio<br />
Discese e cadute, troppe, tante,<br />
se sarà necessario, onde di falsità e di falsi profili<br />
potranno gareggiare a chi la spara più potente sulla pelle del più giovane.</p>
<p>Sai, Fata Morgana<br />
la parola parlata<br />
è potente, come canna di fuoco spara e colpisce.</p>
<p>Anche se non vuole<br />
Colpisce Il ferito che tace, deve tacere<br />
e tacendo cade per terra</p>
<p>Ma chi vince in questo gioco<br />
Chi domina, chi irrompe?</p>
<p>Questo gioco è troppo duro e l’anima si arrende.<br />
La realtà diventa virtuale e non si accettano scuse.<br />
Il gioco è troppo rude e troppo vile,<br />
mors tua, vita mea<br />
e non c’è nulla da fare.</p>
<p>In questi giochi chi vince?<br />
Madre Terra tu perdi di sicuro:<br />
e con te anche noi che non siamo all’altezza.</p>
<p>Homo Sapiens, ormai non lo sei più, sei grezzo,<br />
non hai considerazione, manchi di cultura, manchi di conoscenze,<br />
il tuo livello è basso.</p>
<p>Guardati, sei basso, più basso di chiunque,<br />
non sei motivato se non dal tuo profitto e dunque schiavo.</p>
<p>Chi vince in questi giochi?<br />
Dimmelo tu, Fata mia;<br />
io sono ormai una tua preda e non so più nulla.</p>
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