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	<title>Frammenti Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>Frammenti: arriva l&#8217;Ep del progetto GlassTear</title>
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		<dc:creator><![CDATA[yoursocialnoise]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 18:11:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Border News]]></category>
		<category><![CDATA[Frammenti]]></category>
		<category><![CDATA[GlassTear]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervista di Martino Ciano. In copertina&#160; la cover di &#8220;Frammenti&#8221; del progetto musicale &#8220;GlassTear&#8221; Immaginate una cover band degli Iron Maiden in un piccolo paesino calabrese. Proseguite delineando i volti di quattro adolescenti che si riuniscono tutti i pomeriggi in una stanza, che era in principio la camera da letto dei miei genitori, insonorizzata con [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Intervista di Martino Ciano. In copertina&nbsp; la cover di &#8220;Frammenti&#8221; del progetto musicale &#8220;GlassTear&#8221;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Immaginate una cover band degli <strong>Iron Maiden </strong>in un piccolo paesino calabrese. Proseguite delineando i volti di quattro adolescenti che si riuniscono tutti i pomeriggi in una stanza, che era in principio la camera da letto dei miei genitori, insonorizzata con pannelli di polistirolo, scatole di uova e tela. Mio padre diceva ogni giorno che gli avevamo rovinato un appartamento, ma per noi la musica era tutto, e lui lo capiva e ce lo lasciava fare. Ecco, tra quei quattro ragazzi mingherlini e metallari, oltre a me, c&#8217;era <strong>Max Grosso Sgarrillo</strong>, che la musica, a differenza mia non l&#8217;ha mai abbandonata. Lui era per me un batterista insostituibile, oltre che l&#8217;amico con cui ho condiviso gli anni più belli della mia vita. Oggi è un polistrumentista che si diletta con l&#8217;arte con la stessa passione di quando era adolescente. Lo fa nel tempo libero, dopo il lavoro, come fanno tanti. Il <strong>27 marzo 2026</strong> è uscito &#8220;<strong>Frammenti</strong>&#8220;, un <strong>Ep</strong> ricco di emozioni genuine, figlio del progetto &#8220;<strong>GlassTear</strong>&#8220;. Per me, quella che segue, non è solo un&#8217;intervista, ma un omaggio a un passato che resterà sempre in me. Perché la musica è un demone che ti accompagna sempre e ti vibra dentro e oggi, come se imbracciassi la chitarra per suonare <strong>The Phantom of the&nbsp; Opera</strong> &#8211; la nostra canzone preferita dei <strong>Maiden</strong> &#8211; ho posto qualche domanda a Massimiliano. A lui e alla sua passione indomita auguro il più caloroso <strong>Stay Brutal</strong>. Il suo non è heavy metal, ma qualcosa di sperimentale, frutto di quei mille generi che ascoltavamo, quando ancora dovevi inserire un CD nello stereo e potevi skippare con parsimonia. E ora buona lettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ciao Max, è disponibile online il tuo nuovo EP “Frammenti”, che hai pubblicato nell’ambito del progetto “GlassTear”. Parlaci un po’ di questo EP, dal punto di vista musicale e dei contenuti.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciao Martino, intanto grazie per questa intervista. &#8220;<strong>Frammenti</strong>” si compone di 4 brani a cui ho lavorato per oltre un anno, tra composizione, registrazioni, mix e mastering. Ho scritto i testi in un periodo molto difficile della mia vita. Come sai, ho perso mia madre nel “torrido agosto” di due anni fa, mentre ero lontano e ricoverato in ospedale per un intervento apparentemente banale ma che ha poi avuto delle complicazioni piuttosto serie. Oggi mi sento molto fortunato non solo perché sono qui a poter raccontare certe disavventure, ma anche per aver avuto la possibilità di trasferire in musica certe emozioni che, spero, si possano percepire durante l’ascolto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quindi si tratta di testi piuttosto intimi?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Assolutamente sì. È in assoluto il mio lavoro più intimo. A te non posso negare che, a volte, ho dovuto interrompere le produzioni per lasciar svanire quella sensazione di calore nel petto che fa tremare la voce. Però, al tempo stesso, mi è servito anche per esorcizzare il dolore e andare avanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Forse è anche per questo che i testi dei brani sono in italiano?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, è la prima volta che scrivo brani in italiano. A pensarci bene, mi è venuto piuttosto naturale esprimermi in italiano, perché risulta immediato e profondo allo stesso tempo. Quando scrivo in inglese faccio troppa attenzione alla musicalità delle parole, oltre che al significato, mentre in italiano ho notato che la penna si muove in maniera più istintiva, sicuramente senza filtri linguistici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E musicalmente come lo hai composto?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche dal punto di vista strumentale ho un po’ ribaltato l’approccio alla scrittura. Solitamente i miei album sono al 90 percento “<strong>guitar driven</strong>”, perché parto da riff o arpeggi di chitarra e costruisco tutto il resto di conseguenza. Invece questa volta mi sono concentrato sulla ricerca del “suono” più adatto ad esprimere certe sensazioni profonde. Infatti, ho utilizzato molto il piano elettrico e i sintetizzatori, partendo a volte da pad semplici ma efficaci. Ho anche riassemblato interamente il mio rig di chitarra, dando molto più spazio alla sezione clean e agli effetti di ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quindi niente distorsori?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, per questa volta niente distorsori. Ma la tensione è palpabile nel sound, spero.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Parlaci un po’ del progetto GlassTear&#8230;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho fondato il progetto <strong>GlassTear</strong> esattamente un anno fa, spinto dalla convinzione che ogni idea musicale, se non condivisa, equivale ad energia sprecata. Quindi, ho pensato di coinvolgere musicisti non professionisti che possano contribuire alla produzione di brani mescolando le esperienze, i gusti e le competenze di ciascuno, senza alcun vincolo stilistico, né temporale. Nel mio <strong>GlassTear Home Studio</strong> cerco di canalizzare le idee di tutti verso la produzione di brani compiuti, mettendo a disposizione la mia esperienza in maniera totalmente gratuita.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://sites.google.com/view/glasstear/home">Per maggiori dettagli sul progetto potete linkare qui</a>, ci tengo a precisare che non utilizzo e non utilizzerò mai I&#8217;Intelligenza Artificiale per la produzione di brani musicali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><h3>Ecco tutti i link utili per ascoltare gratuitamente &#8220;Frammenti&#8221; del progetto &#8220;GlassTear&#8221;</h3></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è il link al *<strong>sito web</strong>* del progetto <a href="https://sites.google.com/view/glasstear/home">https://sites.google.com/view/glasstear/home</a>, che puoi anche seguire su *<strong>instagram</strong>* al link <a href="https://www.instagram.com/glasstear_music_project?igsh=MTlrcjM4azJuNjI2Yw==">https://www.instagram.com/glasstear_music_project?igsh=MTlrcjM4azJuNjI2Yw==</a><br><br>Ecco anche i singoli link per *l&#8217;ascolto gratuito* (nel caso il multilink non dovesse funzionare):<br>*<strong>Youtube music</strong>* <a href="https://music.youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_niB0bcq1LUhOg-ikEtDAchplWa63a0n5g&#038;si=NU-4HshPNlMoHRgn">https://music.youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_niB0bcq1LUhOg-ikEtDAchplWa63a0n5g&amp;si=NU-4HshPNlMoHRgn</a><br>*<strong>Spotify</strong>* <a href="https://open.spotify.com/intl-it/album/0NsFnRtr7ZfzzJwTZMQ2zE?si=2_tfqy1HQLexEGfhcnNO-A">https://open.spotify.com/intl-it/album/0NsFnRtr7ZfzzJwTZMQ2zE?si=2_tfqy1HQLexEGfhcnNO-A</a><br>*<strong>Apple Music</strong>* <a href="https://music.apple.com/it/album/frammenti-ep/1880860896">https://music.apple.com/it/album/frammenti-ep/1880860896</a><br>*<strong>Youtube</strong>* <a href="https://youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_kKiBIZcUzJjIocBACtOaUEwbXNX3qL2lc&#038;si=pbuKartHJ1ie2e0">https://youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_kKiBIZcUzJjIocBACtOaUEwbXNX3qL2lc&amp;si=pbuKartHJ1ie2e0</a><br>*<strong>Bandcamp</strong>* <a href="https://glasstear.bandcamp.com/album/frammenti">https://glasstear.bandcamp.com/album/frammenti</a><br>*<strong>Soundcloud</strong>* <a href="https://on.soundcloud.com/ohgKZVK5wU6rP0GbO0">https://on.soundcloud.com/ohgKZVK5wU6rP0GbO0</a><br>*<strong>Amazon Music</strong>* <a href="https://music.amazon.it/albums/B0GQNB86RS?marketplaceId=APJ6JRA9NG5V4&#038;musicTerritory=IT&#038;ref=dm_sh_Vfe76xM5zZnzw1euNDIXf0O3L">https://music.amazon.it/albums/B0GQNB86RS?marketplaceId=APJ6JRA9NG5V4&amp;musicTerritory=IT&amp;ref=dm_sh_Vfe76xM5zZnzw1euNDIXf0O3L</a><br>*<strong>Deezer</strong>* <a href="https://link.deezer.com/s/32Pa082SZkuIikVhq4x6X">https://link.deezer.com/s/32Pa082SZkuIikVhq4x6X</a><br>*<strong>Tidal</strong>* <a href="https://tidal.com/artist/58559793/u">https://tidal.com/artist/58559793/u</a></p>
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		<title>Sangue Nero&#8230; di simboli e di parole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2022 01:46:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Aforismi]]></category>
		<category><![CDATA[Albino Console]]></category>
		<category><![CDATA[Frammenti]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione di Adriana Sabato Da piccola giocavo con la terra nera della Sila. Mi piaceva l’odore che emanava: sapeva di mamma, sapeva di casa, sapeva di pane. Mi ci rotolavo sopra finché io stessa diventavo nera e i miei vestiti erano da smacchiare a fondo. A volte finiva pure in bocca la terra, come a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Recensione di Adriana Sabato</strong></em></p>
<p>Da piccola giocavo con la terra nera della Sila. Mi piaceva l’odore che emanava: sapeva di mamma, sapeva di casa, sapeva di pane. Mi ci rotolavo sopra finché io stessa diventavo nera e i miei vestiti erano da smacchiare a fondo. A volte finiva pure in bocca la terra, come a voler gustare un piatto prelibato e, mentre mia madre mi lavava, la sputavo quasi a malincuore. Terra torbosa, umida e ricca, densa di elementi vitali: come il sangue. Quel sangue che per una donna &#8211; bambina &#8211; appare all’improvviso, terrorizzando o compiacendo a seconda dei casi, e scompare sempre in un modo che a volerci fantasticare sopra, appare ancora misterioso!</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-4334 alignleft" src="https://i0.wp.com/www.borderliber.it/wp-content/uploads/2022/07/1659016005349.jpg?resize=403%2C403&#038;ssl=1" alt="" width="403" height="403" srcset="https://i0.wp.com/www.borderliber.it/wp-content/uploads/2022/07/1659016005349.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.borderliber.it/wp-content/uploads/2022/07/1659016005349.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w" sizes="(max-width: 403px) 100vw, 403px" data-recalc-dims="1" />La lettura di Sangue nero, la raccolta di aforismi e poesie di Albino Console, mi ha rimandato a quella tenera età, mi ha ricordato il sapore della terra nera e torbosa, la terra della Silva decantata da Virgilio e Plinio, risvegliando in me una duplice sensazione: malinconia e tristezza da un lato e non solo perché il rimando è a quelli che sono tempi passati, ma anche perché il sangue nero è denso e coagulato. È oscuro presagio di malattie fisiche o di energia vitale debole o spenta. È la morte che bussa. La morte del cuore e della mente, la morte di quella coscienza che, rappresenta la linea di demarcazione fra giusto e sbagliato, fra bene e male (…) Ciò che tutti noi dovremmo aspirare a servire.</p>
<p>Duplice sensazione dicevo; la seconda è di grande speranza e vitalità perché la terra nera è fertile e grande è la sua capacità di generare ottimi frutti… come il sangue. Il sangue per una donna è un segno simbolicamente molto forte: rappresenta la sua stessa energia femminile, la propria capacità di generazione, metaforica e non. Sangue può quindi essere espressione di sofferenza (fisica e/o mentale), ma anche di libido, di amore e alleanza. Francesco nello splendido Cantico delle Creature parla e scrive di sora nostra morte corporale offrendo così allo spirito dell’uomo la dimora della resurrezione.</p>
<p>Albino Console scrive ed avvisa “se siete in cerca di miele e fiori colorati, non sono queste le pagine per voi” ed ha ragione: il lettore si sente spiazzato, per un attimo trattiene il respiro: lo ripeto, è la morte che bussa. Cuore e mente si trovano a fare conti che sembrano sbagliati. Sembrano, non sono. Albino Console mette a nudo, scopre verità nascoste, pensieri che vorremmo soffocare ma che spesso, troppo spesso, l’“homo homini lupus” trasforma in impulsi incontrollati. Così il male prende forma.</p>
<p>È la morte a prevalere? Come scrive Albino Console nella pagina finale: solo l’amore di una donna ha deviato il mio declino… L’amore, scrive San Paolo, è paziente, è benigno l’amore; non è invidioso l’amore, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. L’amore non avrà mai fine”.</p>
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