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	<title>Cronista Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>Ennio Flaiano: un marziano in mezzo a noi</title>
		<link>https://www.borderliber.it/flaiano-marziano-vacca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2024 01:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo di Nicola Vacca. Foto presa dal web via Wikipedia Le invettive ironiche di Ennio Flaiano hanno smascherato un&#8217;epoca e come profezie sono arrivate al nostro tempo, leggendo tutto nella sua miseria, pochezza e ipocrisia. Soprattutto Diario notturno, libro potente che arriva dagli anni cinquanta, in cui il marziano Ennio osserva da pensatore acuto tutte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Articolo di Nicola Vacca. Foto presa dal web via Wikipedia</strong></em></p>
<p>Le invettive ironiche di Ennio Flaiano hanno smascherato un&#8217;epoca e come profezie sono arrivate al nostro tempo, leggendo tutto nella sua miseria, pochezza e ipocrisia.</p>
<p>Soprattutto <strong>Diario notturno</strong>, libro potente che arriva dagli anni cinquanta, in cui il marziano Ennio osserva da pensatore acuto tutte le situazioni di un’antropologia culturale italica, con tutti i suoi vizi e le sue menzogne, portando al limite estremo i suoi luoghi comuni per poi ribaltarli in paradossi.</p>
<p>«C&#8217;è poco da stare allegri in questo paese. Privi di risorse, gli abitanti vivono nella più gaia miseria possibile, confortati da una tenace fede nel dopo domani. Credono in Dio e nel segreto dei loro pensieri, amano immaginarlo ricco».</p>
<p>Eccolo il nostro caro Ennio, satiro irriverente che non ha paura di restare solo, che come pochi è capace di bastonare il suo tempo, di leggere dentro il marcio del suo perbenismo, di condannare con ironia, intelligenza e cinismo la cultura dei benpensanti e il conformismo da basso mercimonio.</p>
<p>Flaiano, attraverso l’invenzione surreale, in <strong>Diario notturno</strong> ha messo in atto la pratica dello smascheramento. <strong>Un marziano a Roma, Sei raccontini inutili e La saggezza di Picwick</strong> sono testi presenti nel libro, in cui il genio di Flaiano usa magnificamente il registro del surreale per castigare la corruzione morale e politica di una Nazione e tutta la retorica del conformismo divenuto nella cultura e nella società un abito mentale.</p>
<p>Flaiano, cronista cinico della società, aforista spietato e pungente che non concede nulla al proprio tempo, satiro annoiato che divaga controcorrente con il suo personale frasario essenziale, mostrandosi senza maschera attraverso le parole come un intellettuale senza illusioni. Soprattutto nella sua attività giornalistica (da rileggere i suoi articoli su <strong>Il Mondo, L’Espresso, Il Corriere della Sera, L’Europeo</strong>) la sua penna acuta, intelligente e onesta ha sconfessato i vizi dell’Italietta, scagliandosi contro la cultura del mercimonio, gli interessi e i compromessi degli amici degli amici, la corruzione dei costumi e la malafede del potere.</p>
<p>Il vero marziano era lui che non si sentiva della sua epoca e, sicuramente, apparteneva a un altro mondo. Infatti, si sentiva bene e in armonia quando leggeva <strong>Giovenale, Marziale e Catullo.</strong></p>
<p>«Invano provai di vivere con il popolo, ne fui ben presto stanco e schifato. Popolo godereccio, insolente. Di un’intelligenza sorniona, pesante clericale, abitudinaria. Tira il sodo e ha l’oracolo in bocca. Fraintende la tua simpatia, si fa sospettoso, infine decide di approfittarne»</p>
<p>Questo nostro e attuale tempo miserabile e amorale non ha il suo Flaiano, che già mezzo secolo fa aveva previsto con acume e genialità lo sfacelo schifoso che stiamo vivendo.</p>
<p>Oggi come ieri «L&#8217;Italia è un paese di porci e mascalzoni».</p>
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		<title>Agosto. Carbone e la solitudine dell&#8217;estate romana</title>
		<link>https://www.borderliber.it/agosto-rocco-carbone-romanzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Aug 2023 02:19:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[agosto]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea]]></category>
		<category><![CDATA[Camus]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca Nera]]></category>
		<category><![CDATA[Cronista]]></category>
		<category><![CDATA[Deserto]]></category>
		<category><![CDATA[Indifferenza]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanicità]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo di Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Rubbettino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Agosto&#8221; di Rocco Carbone, Rubbettino, 2023 Sono indolenti questi personaggi, appesantiti dalla loro apatia, persi in una continuità forzata in cui ogni azione cerca di dare un senso e una profondità al tempo che scorre. Agosto è il romanzo di esordio di Rocco Carbone. Pubblicato nel 1993, racconta di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Agosto&#8221; di Rocco Carbone, Rubbettino, 2023</strong></p>
<p>Sono indolenti questi personaggi, appesantiti dalla loro apatia, persi in una continuità forzata in cui ogni azione <strong>cerca di dare un senso e una profondità al tempo</strong> che scorre.</p>
<p><strong>Agosto</strong> è il romanzo di esordio di <strong>Rocco Carbone</strong>. Pubblicato nel 1993, racconta di <strong>Roma</strong> e di quelle poche anime rimaste in città in un&#8217;epoca in cui Agosto era il mese del grande esodo e della desertificazione delle metropoli.</p>
<p>Sembra un&#8217;epoca lontana, anche se sono appena trent&#8217;anni dalla nostra, ma in entrambe possiamo cogliere la meccanicità tipica dell&#8217;italiano medio: <strong>un individuo che viaggia sulla via concreta del perbenismo e della noia mascherata da ricerca della felicità.</strong></p>
<p>Se facciamo questo paragone, ci accorgiamo che tra ieri e oggi non è passato molto tempo, anzi tutto è ancora attuale. <strong>Il protagonista è Andrea</strong>; è rimasto in città per lavoro. È un giornalista scontento della propria vita, nonostante abbia una posizione invidiabile. <strong>Pensa alla sua ex, incontra una sedicenne con cui costruisce una amicizia che non diventerà mai amore, ma quasi affetto paterno.</strong></p>
<p>A fare da cornice quella <strong>cronaca nera</strong> che non va mai in vacanza, quel sensazionalismo che rende la violenza spettacolo, che si fa notizia da vendere immediatamente, perché rischia di essere inghiottita da qualcosa di più fresco, di più torbido o cruento.</p>
<p>Ed ecco che<strong> l&#8217;eterno presente,</strong> nel quale vive il <strong>cronista-protagonista.</strong> è l&#8217;unità di misura dell&#8217;intero racconto. Tutto si accorda al <strong>qui-ora</strong>. Non c&#8217;è differenza, tanto meno altro da aggiungere. <strong>Tutto è passeggero, tutto si amalgama nella monotonia</strong>, ogni cosa viene codificata sempre attraverso le stesse sensazioni.</p>
<p>Nessuno sembra avere difese proprie, ogni fatto prorompe con foga, distrugge e prosciuga. L&#8217;unica arma di difesa potrebbe essere <strong>l&#8217;indifferenza</strong>, ma anche con lei bisogna fare i conti.</p>
<p>Tra queste pagine ci sono personaggi che sembrano usciti dalla penna di <strong>Camus</strong>, sono stranieri alla vita, incapaci di rendersi conto <strong>di quel prima e di quel dopo</strong> che dà profondità all&#8217;esistenza. In questo circolo vizioso di <strong>&#8220;immediatezza&#8221;</strong>, di assuefazione al dolore e all&#8217;apatia, tutto è già visto e conosciuto, ogni cosa si consuma.</p>
<p>La certezza che lì fuori, nel Mondo, non ci sia più nulla per cui stupirsi, si alimenta giorno dopo giorno in una asfissiante solitudine, <strong>perché l&#8217;agosto romano del protagonista di questo romanzo</strong> è un passaggio nel deserto del benessere materiale, dell&#8217;opulenza, dell&#8217;umana cecità.</p>
<p>Un libro da leggere; un&#8217;altra prova che accerta la qualità di Rocco Carbone.</p>
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