<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>Canto Archivi - BORDER LIBER</title>
	<atom:link href="https://www.borderliber.it/tag/canto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.borderliber.it/tag/canto/</link>
	<description>Sguardi al limite</description>
	<lastBuildDate>Sat, 07 Jan 2023 16:54:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">206201238</site>	<item>
		<title>Perdersi nei sogni</title>
		<link>https://www.borderliber.it/perdersi-nei-sogni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2023 01:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Canto]]></category>
		<category><![CDATA[domani]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Notte]]></category>
		<category><![CDATA[Poema]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Soldi]]></category>
		<category><![CDATA[Speranza]]></category>
		<category><![CDATA[versi]]></category>
		<category><![CDATA[Vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=5950</guid>

					<description><![CDATA[<p>Poesia di Francesca Mazza Andrà tutto bene! Domani riuscirai ad alzarti dal letto, toglierai la polvere dalle mensole e le occhiaie, no quelle non toglierle! Aprirai le finestre e ci sarà aria fresca e nuova. Ma oggi vivilo tutto questo dolore, diventa piccola piccola, resta tu, sola, gomiti e ginocchia, cercando di capire, attraversando il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/perdersi-nei-sogni/">Perdersi nei sogni</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Poesia di Francesca Mazza</strong></em></p>
<p>Andrà tutto bene!<br />
Domani riuscirai ad alzarti dal letto,<br />
toglierai la polvere dalle mensole e le occhiaie,<br />
no quelle non toglierle!</p>
<p>Aprirai le finestre e ci sarà aria fresca e nuova.</p>
<p>Ma oggi vivilo tutto questo dolore,<br />
diventa piccola piccola, resta tu, sola, gomiti e ginocchia, cercando di capire, attraversando il più arido dei deserti.</p>
<p>Io sono dietro la tua porta, accovacciata, non disturbo i tuoi singhiozzi, ne faccio parte.<br />
Mangia pure l&#8217;intera vaschetta di gelato e odia il giorno per non essere notte.<br />
È lecito&#8230;.<br />
Ingigantisci i pensieri, disegna cuori, fiori, stelle e poi strappa tutto, con la rabbia più vera che hai dentro.<br />
Ma domani, andrà tutto bene.<br />
Vedrai l&#8217;alba venirti incontro tenera e bella,<br />
si poserà il primo raggio di sole tra le pieghe del tuo collo.</p>
<p>Domani ti alzerai sulle punte e sarai leggera.<br />
Indosserai il solito jeans e la solita t-shirt bianca, la mania per le stampe rock.<br />
Farai mille smorfie cercando il tuo profilo migliore, ti tornerà in mente qualche buffo ritornello.</p>
<p>Va bene, va tutto bene!<br />
Ci sarà il sole e anche la pioggia,<br />
un po&#8217; come ridere e piangere insieme.</p>
<p>Ci saranno tutte le stagioni e un gatto ,un cane da accarezzare e una chitarra da accordare, una matita da temperare, una bugia da raccontare.<br />
Ci sarà un cornetto caldo e una panchina al fresco, la canzone di Renato e poi &#8220;più su&#8221;<br />
Il vento ti riempirà i polmoni e le rondini il cielo .<br />
Sarà banalmente banale, che suona strano lo so, vergognarsi di questa totale nudità.<br />
Dillo di nuovo, dai, ancora!<br />
Ora c&#8217;è Baglioni in sottofondo e tu pensi già di essere accoccolata ad ascoltare il mare.<br />
Occhi negli occhi e tu!<br />
Tu che stupida non lo sei mai stata, ma ingenua si&#8230; Ma anche tanto buona.</p>
<p>Allaccia le scarpe&#8230; goditi il panorama.<br />
Hai la gola secca, il fiato corto, sei esausta.<br />
Ma ci sei!<br />
Su, su. Tira fuori le caramelle,<br />
addolcisci lo sguardo.<br />
Te stessa, dritta sulle gambe, in piedi sulle idee, giuste o non giuste&#8230; Tue!</p>
<p>Vai ragazza e perditi nei sogni!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/perdersi-nei-sogni/">Perdersi nei sogni</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">5950</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Canto di Natale. Un classico senza tempo</title>
		<link>https://www.borderliber.it/canto-di-natale-libri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Dec 2022 01:23:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Divagazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Canto]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Scrooge]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=5811</guid>

					<description><![CDATA[<p>Articolo di Letizia Falzone Cari lettori quale migliore lettura per augurarvi un felice e sereno Natale se non con la più celebre storia natalizia di Charles Dickens “Canto di Natale”? Una storia, lontana nel tempo, ma probabilmente sempre attuale poiché l’essenza dell’umanità, in fin dei conti, poco è cambiata. Ricco di vivace fantasia e di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/canto-di-natale-libri/">Canto di Natale. Un classico senza tempo</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Articolo di Letizia Falzone</strong></em></p>
<p>Cari lettori quale migliore lettura per augurarvi un felice e sereno Natale se non con la più celebre storia natalizia di Charles Dickens “Canto di Natale”?</p>
<p>Una storia, lontana nel tempo, ma probabilmente sempre attuale poiché l’essenza dell’umanità, in fin dei conti, poco è cambiata. Ricco di vivace fantasia e di triste realtà, questo lungo racconto, ambientato sullo sfondo di una Londra in rapida espansione dove s’intrecciano miseria e fasti dell’età vittoriana, venne completato dall’autore nel giro di poche settimane al fine di guadagnare velocemente qualcosa, considerata all’epoca la sua non certo rosea situazione finanziaria.</p>
<p>A Natale, si sa, siamo tutti più buoni. Natale è il tempo dei miracoli, delle magie, delle favole raccontate davanti al camino nelle gelide sere d’inverno, dei pacchetti colorati sotto l’albero che ci portano in dono ciò che più desideriamo. E cosa si potrebbe desiderare nel giorno di Natale, in cui la venuta di un salvatore promette speranza per tutti, se non un mondo migliore abitato da persone migliori? Per il giorno di Natale è proprio questo il regalo che Dickens ci consegna: la redenzione miracolosa del vecchio, burbero, avaro, affarista, gelido Scrooge, che mal sopporta il clima gioioso delle festività natalizie e che proprio nella notte di Natale, accompagnato da tre spiriti in un viaggio rocambolesco tra il passato, il presente e il futuro, scopre il valore e il significato di ciò che tanto aveva disprezzato. Scrooge è il male del mondo che, come ci viene raccontato nelle favole fin da bambini, nella notte dei doni, delle speranze e dei desideri si converte al bene e dimostra concretamente che la possibilità di cambiare e migliorare noi stessi e il mondo che ci circonda esiste davvero.</p>
<p>Quello che si trova a compiere Scrooge, è un viaggio tra la povertà, l’analfabetismo e lo sfruttamento minorile, temi da sempre cari a Dickens. Una commovente panoramica della società dell’epoca, colpita dalla Poor Law (Legge contro la povertà), che doveva favorire i meno abbienti e invece li aveva colpiti ancora più duramente. Una critica, quella di Dickens, molto velata, nascosta sotto le mentite spoglie di un racconto fantastico, che ci porta diritti nel cuore dello spirito natalizio.</p>
<p>Tra la suggestiva atmosfera delle festività vittoriane, risvolti da ghost story e un’ironia che percorre leggera la narrazione. Cittadine ricoperte di neve e botteghe traboccanti di specialità natalizie, famiglie che si riuniscono a festeggiare davanti ai caminetti e poveri affamati bisognosi di aiuto non soltanto nel giorno di Natale. Dickens racconta un’incantevole favola natalizia che tuttavia resta saldamente ancorata alla realtà terrena più amara, quella della povertà, della sofferenza, della miseria. Forse gli atti caritatevoli di un vecchio scorbutico che, dopo essere stato benevolmente soccorso, si trasforma egli stesso in una sorta di benevolo soccorritore, non saranno sufficienti a scacciare il dolore e la miseria umana dal mondo, ma contribuiranno a rendere un regalo più bello.</p>
<p>Charles Dickens scrisse il “Canto di Natale” col desiderio di coinvolgere sia i grandi che i bambini, attraverso descrizioni commoventi, al fine di risvegliare sentimenti puri come l’amore e la tolleranza, il rispetto per gli altri e la capacità di apprezzare le piccole cose, non solo a Natale. L’amore verso la propria famiglia, verso coloro che ci circondano, riconoscendo anche nei piccoli gesti, quali un sorriso, la forma più preziosa dell’amore incondizionato. Un libro ricco di emozioni, di magia, di riflessioni. Come in ogni racconto di Dickens, si ritorna bambini leggendo quelle descrizioni così dettagliate che inevitabilmente ci riportano a quella serenità quotidiana che solo le piccole cose riescono a donare: il sorriso dei genitori, un abbraccio confortante, l’odore della minestra calda, il calore dei gesti autentici che non potrà mai essere acquistato col denaro.</p>
<p>Ognuno di noi ha incontrato quei fantasmi, non solo la notte di Natale, ma tutte le volte in cui l’egoismo, l’orgoglio, la paura e il menefreghismo hanno preso il sopravvento: fantasmi che portano catene dalle quali non riusciamo a liberarci. Proprio come Scrooge, dovremmo imparare a guardarli, seguirli, ascoltarli e vedere in cosa abbiamo realmente fallito, emotivamente e umanamente. E realizzare che la vera ricchezza da custodire è saper donare.</p>
<p>Una favola per tutte le età, e per tutte le stagioni. Perché, in fin dei conti, non dobbiamo essere buoni solo a Natale. Adatta a giovani e meno giovani, una piccola storia di grande speranza che resiste al tempo e, nonostante tutto, alle brutture del mondo, insegnandoci che – Natale o non Natale – senza sentimenti non siamo niente e che non è mai troppo tardi per cambiare la rotta della nostra esistenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/canto-di-natale-libri/">Canto di Natale. Un classico senza tempo</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">5811</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Memorie di una Geisha. Un magnetico libro tra &#8220;tradizione e modernità&#8221;</title>
		<link>https://www.borderliber.it/memorie-di-una-geisha-libro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Oct 2022 01:19:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ballo]]></category>
		<category><![CDATA[Canto]]></category>
		<category><![CDATA[Fil]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[prostituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Seduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=5361</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione di Letizia Falzone La prima parola che mi viene in mente per descrivere questo romanzo è magnetico. &#8220;Memorie di una Geisha&#8221; è un libro capace di trasportare in un altro mondo e affascinare il lettore incollandolo alle pagine grazie all&#8217;eleganza della sua protagonista. È il racconto fatto in prima persona dalla piccola Chiyo, una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/memorie-di-una-geisha-libro/">Memorie di una Geisha. Un magnetico libro tra &#8220;tradizione e modernità&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Recensione di Letizia Falzone</strong></em></p>
<p>La prima parola che mi viene in mente per descrivere questo romanzo è <em>magnetico</em>. &#8220;Memorie di una Geisha&#8221; è un libro capace di trasportare in un altro mondo e affascinare il lettore incollandolo alle pagine grazie all&#8217;eleganza della sua protagonista. È il racconto fatto in prima persona dalla piccola Chiyo, una bambina dagli occhi color ghiaccio che vive a Yoroido, una cittadina di pescatori. A causa della povertà e della malattia della madre, Chiyo e sua sorella vengono vendute e condotte a Gyon, uno dei maggiori quartieri del piacere a pagamento del Giappone.</p>
<p>Dopo un primo periodo passato a lavorare come domestica in una casa per appuntamenti, Chiyo si ritrova inaspettatamente lungo il sentiero arduo e tortuoso che potrebbe condurla a diventare una geisha. Grazie all’aiuto di Mameha e ad una rigida disciplina, anche se non senza impedimenti, Chiyo si trasformerà in Sayuri, una delle donne più desiderate di Kyoto. Hatsumomo, quella che fino ad allora era stata considerata la perla del quartiere di Gyon, farà di tutto per screditarla ed ostacolarla.</p>
<p>Ci saranno momenti in cui Sayuri penserà di non riuscire a diventare una geisha, altri in cui capirà di non poter scegliere per sé stessa, altri ancora in cui sarà soltanto grazie al pensiero del “Presidente” che potrà dare una direzione esatta alla propria vita. Sullo sfondo, intanto, si avvicina pericolosa e inarrestabile la guerra che non risparmierà neppure l’okiya.</p>
<p>Per dare vita alla protagonista, Golden si è ispirato alla geisha Mineko Iwasaki, con la quale ebbe tuttavia un’accesa controversia: essa accusava Golden di perpetuare il mito comune delle geishe come prostitute d’élite, mentre affermava che nella realtà le geishe non sono altro che artiste altamente preparate, dedite al ballo e al canto. Golden ha senza dubbio dato seguito all’immaginario collettivo sul mondo delle geishe, ma ciò non toglie nulla all’eleganza irresistibile di questo romanzo. Entrare in contatto con questo universo parallelo, è come star seduti sulla bocca di un vulcano addormentato ma, al contempo, sentire sotto la terra, sotto ai piedi, qualcosa che ribolle, che vive e pulsa, come il cuore di una geisha sotto i tanti strati di fruscianti kimono.</p>
<p>Pur collocandosi in una precisa epoca storica, &#8220;Memorie di una Geisha&#8221; è un racconto senza tempo, una memoria accurata di una realtà che vive di rituali e tradizioni millenarie e che riesce ad impressionare ed emozionare. Uno scritto suggestivo che descrive alla perfezione le condizioni alle quali dovevano sottostare le donne per ricoprire un ruolo nella società. Un libro colmo di malinconia che attraverso i pensieri e gli stati d&#8217;animo della protagonista ci fa comprendere cosa si nasconde dietro le varie cerimonie da tè e gli innumerevoli spettacoli d&#8217;intrattenimento che animano le serate delle geishe.</p>
<p>È superlativo il modo in cui è stato scritto, l’abbondanza di dettagli, le metafore assurdamente nitide e azzeccate usate dall’autore. Pur trovandoci di fronte ad un mondo a noi totalmente sconosciuto, grazie a poche chiare immagini si riesce a trovare la chiave per accedervi e sentirsi a proprio agio, come se invece, quel mondo, lo conoscessimo da sempre.</p>
<p>&#8220;Memorie di una geisha&#8221; è uno di quei romanzi che riesce ad assorbire completamente il lettore: ci si perde in mezzo alle strade di Kyoto, ai ricevimenti, alle feste, alle lezioni. La vita della protagonista ci scorre davanti insieme ai capitoli senza che ce ne accorgiamo. E si arriva alla fine delle quasi 600 pagine per poi domandarsi: &#8220;come, e adesso?&#8221; Perché non se ne ha abbastanza di quelle atmosfere, di quel racconto esaltante che ci fa evadere dalla quotidianità che conosciamo e ci immerge in una realtà completamente nuova.</p>
<p>Come l’acqua degli occhi di Sayuri, la storia scorre come un fiume che attraversa molte vite e si intreccia con la storia, crudele e inarrestabile di un Giappone diviso fra vecchio e nuovo, tradizione e modernità, un mondo che sta rapidamente scomparendo che proprio nella figura leggendaria della geisha sembra trovare il suo culmine. Uno splendido ritratto di un’epoca e di una cultura che in fondo non saremo mai in grado di comprendere appieno, ma che il racconto fattoci da Sayuri con la sua voce indimenticabile può forse in parte esserci svelato.</p>
<p>&#8220;Lei si dipinge il viso per nascondere il viso. I suoi occhi sono acqua profonda. Non è per una geisha desiderare. Non è per una geisha provare sentimenti. La geisha è un&#8217;artista del mondo, che fluttua, danza, canta, vi intrattiene. Tutto quello che volete. Il resto è ombra. Il resto è segreto.&#8221;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/memorie-di-una-geisha-libro/">Memorie di una Geisha. Un magnetico libro tra &#8220;tradizione e modernità&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">5361</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
