<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>Udine Archivi - BORDER LIBER</title>
	<atom:link href="https://www.borderliber.it/tag/udine/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.borderliber.it/tag/udine/</link>
	<description>Sguardi al limite</description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 Mar 2025 11:08:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">206201238</site>	<item>
		<title>Storie di persone ordinarie: la profondità della quotidianità</title>
		<link>https://www.borderliber.it/ordinario-longo-racconti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Sep 2023 02:21:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[BookaBook]]></category>
		<category><![CDATA[Caratteri]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Ordinario]]></category>
		<category><![CDATA[Pregiudizio]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[Tortora]]></category>
		<category><![CDATA[Udine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=7955</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Storie di persone ordinarie&#8221; di Antonella Longo, Bookabook, 2023 È provocatorio il titolo dell&#8217;esordio letterario di Antonella Longo; lei che ha vissuto gran parte della gioventù a Tortora, per poi trasferirsi a Udine, città nella quale insegna e vive con la sua famiglia, ha potuto notare che a ogni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/ordinario-longo-racconti/">Storie di persone ordinarie: la profondità della quotidianità</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;Storie di persone ordinarie&#8221; di Antonella Longo, Bookabook, 2023</strong></p>
<p>È provocatorio il titolo dell&#8217;esordio letterario di <strong>Antonella Longo</strong>; lei che ha vissuto gran parte della gioventù a <strong>Tortora</strong>, per poi trasferirsi a <strong>Udine</strong>, città nella quale insegna e vive con la sua famiglia, ha potuto notare che a ogni latitudine alberga un&#8217;idea diversa di <strong>ordinarietà</strong>, così come ha compreso che dietro il costante e placido respiro della quotidianità si affastellano le contraddizioni dell&#8217;umanità.</p>
<p><strong>Guai a fare finta che tutto sia &#8220;ordinario&#8221;</strong>, perché ogni persona cela contrasti che non si risolvono né con i pregiudizi né con interminabili elenchi che delineano modelli comportamentali. Ogni giorno, un attento osservatore incappa nell&#8217;imprevedibilità delle proprie e delle altrui azioni. <strong>Longo fa questo, prima di tutto scruta i suoi personaggi, poi ne tratteggia i contorni.</strong></p>
<p>La strada, la scuola, la famiglia, la piccola comunità e la massa cittadina sono gli ambienti in cui l&#8217;individuo si esprime quotidianamente, assumendo atteggiamenti diversi, <strong>relazionandosi con sé stesso e con gli altri in maniera diseguale</strong>. Alla scrittrice tortorese piace dare una forma a quel cumulo di emozioni che velocemente compaiono, quasi fossero <strong>fuochi fatui</strong> che stupiscono, spaventano e poi spariscono.</p>
<p>Raccontare l&#8217;ordinarietà vuol dire scandagliare l&#8217;umanità, ma anche <strong>sovvertire quell&#8217;interpretazione malsana</strong>, se non paradossale, che abbiamo del concetto di &#8220;normalità&#8221;. <strong>Cos&#8217;è normale?</strong> Nessuno sa dirlo, eppure questo termine viene ripetuto così tante volte da aver reso <strong>&#8220;la ricerca della normalità&#8221;</strong> un guazzabuglio utile solo agli psicanalisti.</p>
<p><strong>Ognuno è normale per sé, pertanto l&#8217;altro è a immagine e somiglianza delle nostre aspettative</strong>. I protagonisti dei brevi racconti di Antonella Longo sono persone ordinarie i cui disagi sono annullati dai pregiudizi di chi li osserva. L&#8217;altro è un individuo costantemente <strong>&#8220;sorvegliato e punito&#8221;</strong> dal nostro sguardo, su di lui riversiamo ciò che <strong>&#8220;non siamo&#8221;</strong> o ciò che <strong>&#8220;non ammettiamo di essere&#8221;</strong>.</p>
<p>La bravura di <strong>Antonella Longo</strong> è stata proprio questa: <strong>delineare in poche pagine dei personaggi-vittime, ricoperti di ordinarietà dagli occhi di una società che osserva senza mai intervenire e che ha messo al bando la fiducia.</strong> Anzi, la socialità è il negozio nel quale le emozioni si consumano, si svendono, si barattano o, peggio ancora, si scartano, in nome di una scelta qualitativamente migliore.</p>
<p>Alla fine della lettura di <strong> &#8220;Storie di persone ordinarie&#8221; </strong>ci porremo questa domanda: <strong>l&#8217;ordinarietà è solo un comodo diversivo per mettere in fila ciò che necessiterebbe di un&#8217;acuta riflessione?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/ordinario-longo-racconti/">Storie di persone ordinarie: la profondità della quotidianità</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">7955</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
