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	<title>San Donato di Ninea Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>San Donato di Ninea in un giorno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 19:03:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Articolo di Adriana Sabato. In copertina una immagine di San Donato di Ninea presa da Wikipedia</strong></p>
<p>San Donato di Ninea è un comune italiano di 1.056 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria. Arroccato su uno sperone roccioso nel Parco Nazionale del Pollino alle pendici di Cozzo Pellegrino, il borgo è circondato da boschi di faggio, castagno, quercia, ontano, cerro.</p>
<p>È da un castagneto costituito da alberi secolari che incomincia la nostra visita: gli abitanti raccontano quanto la castagna sia importante per l’economia agricola del territorio e come sia un prodotto distintivo della gastronomia locale.</p>
<p>Anticamente fondato dagli Enotri guidati da Ninevo (popolazione precedente ai Greci), prese il nome attuale solo nel 1864 in seguito all’invito del Governo a scegliere un nome che distinguesse il Comune dagli altri omonimi, San Donato di Ninea appunto.</p>
<p>Sembra strano ma nel borgo esistono due centri storici: uno più antico nella parte alta e l’altro più recente più a valle. Passeggiando tra i vicoletti il suono del silenzio avvolge i nostri sensi dando luogo a gradevoli ricordi, profumo di legna che arde ancora nel camino, freschezza, profumo di pane, montagne verdeggianti, un ritorno piacevolissimo, insomma, all’Urschrei.</p>
<p>Salendo in cima, attraverso un lungo agglomerato di case che si inerpica sul costone delle montagne, giungiamo nella piazza dove sorge la Chiesa della Santissima Assunta, risalente al X secolo. Da qui si può ammirare un ampio e bellissimo panorama ricco di una natura rigogliosa che spazia su tutta la Valle dell’Esaro.</p>
<p>Come un fulmine a ciel sereno ci colpisce la bellezza della cima, innevata per buona parte dell’anno, del Monte La Mula (1935 metri sul livello del mare) che, senza vie di comunicazione, rende difficoltosi i contatti degli abitanti di San Donato di Ninea con quelli di Grisolia e Verbicaro.</p>
<p>Continuando a passeggiare giungiamo in piazza Mercato, nella parte nuova del borgo, cuore pulsante ricco di attività commerciali e turistiche. In questa piazza e lungo le strade e i vicoli si svolge ogni anno il Festival d’Autunno durante il quale si espongono i vari prodotti gastronomici del territorio, in particolare quelli in cui viene utilizzata la castagna.</p>
<p>La nostra visita termina. Con la gioia nel cuore e una leggera nostalgia salutiamo i nostri amici sempre accoglienti e gentilissimi. A presto e arrivederci, bella San Donato di Ninea.</p>
<p>&nbsp;</p>
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