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	<title>Musica Ferrari Editore Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>L’odore dell’arrivo. Gianluca Veltri. Ferrari editore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2022 14:57:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione di Gianni Vittorio Tra i libri che narrano della Calabria spesso si respira amore per questa terra, ma in G. Veltri c’è qualcosa di diverso, di più viscerale. Nel suo nuovo libro – L’odore dell’arrivo &#8211; riesce a mescolare il suo vissuto altrove con il vissuto personale, le sue origini. E cosi facendo ci [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Recensione di Gianni Vittorio</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i libri che narrano della Calabria spesso si respira amore per questa terra, ma in G. Veltri c’è qualcosa di diverso, di più viscerale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo nuovo libro – <em>L’odore dell’arrivo </em>&#8211; riesce a mescolare il suo vissuto altrove con il vissuto personale, le sue origini. E cosi facendo ci trasmette emozioni vere, così forti da farci sentire quasi gli odori dei boschi silani, vedere le onde increspate del mare, o sentire il calore dei camini delle case di montagna. Perché la sua storia familiare non è fatta solo di fatti esteriori, ma è un film proiettato che è nella nostra mente (dalla postfazione scritta da Brunori SAS). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello di Veltri è un romanzo sulla sua stessa vita, la sua infanzia e l’amore per la sua terra. Ad ogni capitolo del libro si affianca una playlist di canzoni, le sue canzoni, quelle della sua adolescenza (sono gli anni 70 e 80), che hanno certamente rappresentato una tappa fondamentale della sua crescita. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio il periodo che ha vissuto col nonno (chiamato Alce nero) ci viene descritto con gentilezza e garbo, a questo ricordo viene abbinato il brano <em>Five leaves left</em> di Nick Drake, lui giovane ma imprigionato per sempre nella sua gioventù, ed Alce nero, un anziano, che era già vecchio quando inizia a riaffiorare il suo ricordo. E le passeggiate in Sila con la famiglia, ad esplorare territori nuovi, luoghi dell’infanzia, che Veltri ripercorrerà anche da grande con i suoi figli. Tra le storie più intime e toccanti vanno menzionate le partite dei mondiali del 1978 in Argentina, scandite dalla splendida <em>Changing of the guards </em>di Bob Dylan.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un racconto di una vita fatta di cose semplici, come giocare a calcio sotto il cortile di casa, perché in quegli anni (erano gli ottanta) i cortili delle abitazioni erano le piazze di oggi, veri luoghi di incontro e di amicizie. Tempi lontani e antitetici rispetto al nostro presente, al tempo digitale di oggi, un tempo in cui il giovane è rinchiuso in una gabbia virtuale, fatta di chat e social network. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Una narrazione della gente di Calabria che si fa apprezzare proprio perché fa emergere la spontaneità dei veri sentimenti che solo l’uomo del sud possiede. L’odore dell’arrivo infine è un libro importante perché ci dice che la Calabria è una terra unica, un luogo in cui mare e montagna si toccano come due braccia che si uniscono. Citando ancora Dario Brunori. “La Sila come il Montana, Cosenza come Los Angeles.”</p>
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