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	<title>Montale Archivi - BORDER LIBER</title>
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		<title>Eugenio Montale: il poeta dell&#8217;Oltre secondo Beverini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2025 22:01:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;L&#8217;Oltre: Eugenio Montale tra filosofia, fisica e religione&#8221; di Adriana Beverini, Il ramo e la Foglia edizioni, 2025 Forse a scuola ce lo hanno raccontato male, lasciandoci pensare a lui come qualcuno che andava &#8220;studiato&#8221; e &#8220;imparato&#8221; quel tanto che bastava per prendere un buon voto. Ecco, partiamo da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/eugenio-montale-il-poeta-delloltre-secondo-beverini-recensione/">Eugenio Montale: il poeta dell&#8217;Oltre secondo Beverini</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Martino Ciano. In copertina: &#8220;L&#8217;Oltre: Eugenio Montale tra filosofia, fisica e religione&#8221; di Adriana Beverini, Il ramo e la Foglia edizioni, 2025</strong></p>
<p>Forse a scuola ce lo hanno raccontato male, lasciandoci pensare a lui come qualcuno che andava &#8220;studiato&#8221; e &#8220;imparato&#8221; quel tanto che bastava per prendere un buon voto. Ecco, partiamo da questo, dai ricordi di noi studenti su <strong>Eugenio Montale</strong>, sull&#8217;<strong>Ermetismo</strong> e su quanto poco abbiamo compreso. Forse non del tutto per colpa nostra.</p>
<p>Ciò che ci mostra <strong>Adriana Beverini</strong> attraverso questo breve saggio è una figura inedita, toccata anche da altri studiosi nella stessa maniera, ma in questo caso con un approccio divulgativo che è un invito alla lettura del poeta ligure.</p>
<p><strong>Eugenio Montale</strong> era affascinato dalle scoperte scientifiche della prima metà del <strong>Novecento</strong>, in particolar modo quelle che si riferivano al microcosmo atomico che &#8220;può essere ricostruito solo attraverso la probabilità&#8221;. Bohr, Einstein, Heisenberg e tanti altri ci fecero capire che la realtà non è proprio come la intendiamo noi, forse neanche esiste, tant&#8217;è che di essa abbiamo solo un cumulo di nozioni sbagliate.</p>
<p>Il discorso è lungo, ma chi ama la fisica quantistica con la sua sterminata galassia di teorie sa bene che molte nozioni creano ponti con le religioni orientali o con le più recondite idee filosofiche che circolarono in lungo e in largo per l&#8217;Occidente. Ecco, <strong>Eugenio Montale</strong> si trovò nel bel mezzo di quel dibattito e ne rimase folgorato, tant&#8217;è che le sue poesie hanno accolto quegli elementi.</p>
<p><strong>Beverini</strong> è brava a non darsi troppo ad allegre interpretazioni, restando comunque nel perimetro delle fonti che utilizza. Una scelta saggia, perché le sue ipotesi, per quanto interessanti e parzialmente fondate, meriterebbero altri studi. Ciò non toglie che l&#8217;intero discorso intrighi il lettore, trasportandolo in un campo che, al di là del piano letterario, spinge a inoltrarsi in discipline che appartengono alla nostra quotidianità.</p>
<p>Lo scetticismo di <strong>Eugenio Montale</strong> è anche una risposta alla personale &#8220;ricerca di fede&#8221; nel tutto. Proprio questa continua esplorazione in campi diversi, apparentemente lontani tra loro, caratterizza lo stile del <strong>Premio Nobel</strong> ligure. I suoi versi sono dichiarazioni di intenti, comunicazioni al prossimo di un&#8217;anima che sa di essere chiusa in sé stessa e di potersi unire al resto dell&#8217;universo solo perdendo il proprio &#8220;io&#8221;.</p>
<p>Come? Questo è davvero difficile da comprendere. Se ne parla tanto e troppo, si imbastiscono tavole rotonde; oggi possiamo anche apprendere molte cose dai social, eppure ci sembra tutta vuota teoria. La scienza ci dice che<strong> &#8220;ogni cosa è tale perché in relazione con altro&#8221;</strong>. In sé velocità e tempo non esistono, ma ogni oggetto corre più o meno verso un punto o avverte lo scorrere del tempo sempre rispetto agli altri elementi che lo circondano.</p>
<p>Se ci pensiamo, i nostri comportamenti, i nostri giudizi, le nostre paure, tutto ciò che di entusiasmante viviamo, non è il risultato di una relazione con il prossimo? E se questo è vero, allora quando <strong>Sartre</strong> disse che l&#8217;uomo era un nulla, in quanto il suo essere è un affastellarsi di cose che provengono dall&#8217;esterno e dagli altri, non aveva tutti i torti? E in ultimo, cosa penserebbe oggi <strong>Eugenio Montale</strong> se fosse vissuto abbastanza per venire a conoscenza dei cosiddetti &#8220;neuroni specchio&#8221;?</p>
<p>Ecco, <strong>Adriana Beverini</strong> ci porta lungo queste strade, facendoci conoscere un poeta che, almeno per me, era lontano dalle visioni canoniche. Lunga vita quindi a questo breve saggio, che sa dire ciò &#8220;che non era&#8221; Montale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/eugenio-montale-il-poeta-delloltre-secondo-beverini-recensione/">Eugenio Montale: il poeta dell&#8217;Oltre secondo Beverini</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
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