<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>Lieto Colle Archivi - BORDER LIBER</title>
	<atom:link href="https://www.borderliber.it/tag/lieto-colle/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.borderliber.it/tag/lieto-colle/</link>
	<description>Sguardi al limite</description>
	<lastBuildDate>Wed, 05 Mar 2025 15:31:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">206201238</site>	<item>
		<title>Ter(r)apeutica. Luca Chendi e la rielaborazione del senso</title>
		<link>https://www.borderliber.it/terrapeutica-luca-chendi-e-la-rielaborazione-del-senso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martinociano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2024 00:05:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli di Martino Ciano]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[anima]]></category>
		<category><![CDATA[Elaborare]]></category>
		<category><![CDATA[Lieto Colle]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Poetica]]></category>
		<category><![CDATA[Psiche]]></category>
		<category><![CDATA[Rimozione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.borderliber.it/?p=8754</guid>

					<description><![CDATA[<p>Recensione di Martino Ciano. In copertina &#8220;Ter(r)apeutica&#8221; di Luca Chendi, Lieto Colle, 2023 Rielaborare persino ciò che si pensava di aver cancellato, portarlo su un terreno solido sul quale osservarlo, confrontarlo con ciò che si è diventati, con occhi nuovi e sensazioni emancipate. La poesia di Luca Chendi è un processo; pesca da &#8220;ciò che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/terrapeutica-luca-chendi-e-la-rielaborazione-del-senso/">Ter(r)apeutica. Luca Chendi e la rielaborazione del senso</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Recensione di Martino Ciano. In copertina &#8220;Ter(r)apeutica&#8221; di Luca Chendi, Lieto Colle, 2023</strong></p>
<p>Rielaborare persino ciò che si pensava di aver cancellato, portarlo su un terreno solido sul quale osservarlo, confrontarlo con ciò che si è diventati, con occhi nuovi e sensazioni emancipate. <strong>La poesia di Luca Chendi è un processo; pesca da &#8220;ciò che è stato&#8221; per poi riutilizzare ogni elemento.</strong></p>
<p>Non è solo lo scorrere del tempo che muta le nostre impressioni su qualcosa, ma anche <strong>ciò che a primo acchito è rimasto irrisolto, sospeso</strong>. D&#8217;altronde, niente e nessuno possono toglierci ciò che abbiamo vissuto; al massimo <strong>dimentichiamo per distrazione o per proteggerci</strong>, ma è solo un momento. Le lacrime per le cose sono sempre vive.</p>
<p><em>Ora però, se penso le tracce, il percorso/dell&#8217;inverno su di me, si accende una luce/tu che resti più a lungo del luogo/come se la nascita fosse il salto/in lungo di molte stagioni.</em></p>
<p>I versi di Luca Chendi sono quieti, figli della meditazione, della riflessione. <strong>Contengono interpretazioni, richiamano il passato</strong> e ne fanno presenza ed essenza vivente del <strong>qui-ora</strong>. È la forza dell&#8217;analisi che ha riabilitato non solo &#8220;i fatti&#8221;, che nessuno potrà mai cancellare, ma anche tutte &#8220;le emozioni&#8221;. Sono proprio le emozioni che parlano per mezzo del poeta. Sono le prime impressioni che invadono lo spazio infinito nel quale lo sguardo di questo osservatore immobile, <strong>punto fisso nel caos</strong>, non può fare altro che perdersi.</p>
<p>Terapia non è qui inteso come &#8220;processo curativo&#8221;, ma come <strong>&#8220;coraggio di affrontare nuovamente il passato&#8221;</strong>. Si spezza così il connubio tra la vita e la morte. Entrambe non possono essere considerate eventi, ma fatti ordinari del tutto naturali. Tutto si svolge qui, sulla Terra, la quale rappresenta l&#8217;unico luogo che possiamo conoscere e abitare; il resto potrebbe essere solo un &#8220;eccesso di speranza&#8221;.</p>
<p><em>Non vedrò così le ombre assenti/gli odori, gli aromi del frutteto/nessun dolore se non dolore cieco/è notte tra gli occhi il mio sollievo.</em></p>
<p><strong>In Ter(r)apeutica, </strong>Chendi disegna tra queste pagine un&#8217;immagine nuova della malinconia. <strong>Nonostante la giovane età, sa raccontare in versi quel passaggio in cui la ferita si cicatrizza e si accetta</strong>, si guarda con serenità, come necessario segno della vita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.borderliber.it/terrapeutica-luca-chendi-e-la-rielaborazione-del-senso/">Ter(r)apeutica. Luca Chendi e la rielaborazione del senso</a> proviene da <a href="https://www.borderliber.it">BORDER LIBER</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">8754</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
